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Scuola: qual è la più costosa?

Si sa, a Dubai una delle principali voci di spesa per gli expat è la scuola dei figli. E se in genere, fino a qualche anno fa, le aziende pagavano come benefit anche l’istruzione (o almeno una parte della retta scolastica), ora accade sempre più spesso che sia totalmente a carico delle famiglie. Ma quali sono le scuole più costose di Dubai?

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Scuola: qual è la più costosa?
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Si sa, a Dubai una delle principali voci di spesa per gli expat è la scuola dei figli. E se in genere, fino a qualche anno fa, le aziende pagavano come benefit anche l’istruzione (o almeno una parte della retta scolastica), ora accade sempre più spesso che sia totalmente a carico delle famiglie. Ma quali sono le scuole più costose di Dubai? Sul sito internet School Compared sono state pubblicate le rette di tutte le scuole della città, comprese quelle non ancora presenti nell’elenco della Knowledge and Human Development Authority (KHDA) – i nuovi istituti non vengono infatti valutati prima di 3 anni dall’apertura.

Al primo posto in assoluto troviamo la Foremark School (UK curriculum) che costa 90.000 aed all’anno per l’year 1, seguita dalla Gems Dubai American School, 80.640 aed all’anno per il grade 1 (American curriculum) e dalla Swiss International Scientific School, 80.000 aed all’anno per il grade 1 (IB curriculum). Poco di meno le rette dell’American School of Dubai, 78.685 aed annui per il grade 1 (American curriculum) e dalla Gems World Academy, 77.779 aed per il grade 1 (IB curriculum).

Due considerazioni: complessivamente, le scuole più care sono quelle che seguono il curriculum americano o quello internazionale, mentre il costo non è necessariamente legato alla valutazione che hanno ricevuto dalla KHDA (anche se le rette aumentano se una scuola “conquista” una valutazione migliore).

Ma vediamo più nel dettaglio i diversi istituti, divisi a seconda della valutazione che hanno ricevuto dalla KHDA.

  • Tra le scuole “outstanding” la più costosa è la Gems Dubai American Academy (80.640 aed all’anno per il grade 1 – American curriculum), seguita dalla Repton School (52.750 aed per l’year 1 – UK curriculum), dalla Gems Wellington International School (51.740 aed per l’year 1 – UK/IB curriculum), dalla King (51.419 aed per l’year 1 – UK curriculum) e dalla Gems Jumeirah Primary School (48.159 aed per l’year 1 – UK curriculum).
  • Tra le scuole valutate “very good” le più care sono la Gems Wellington Primary School (51.422 aed all’anno per l’year 1 – UK curriculum) e la Gems Wellington Academy di Silicon Oasis (43.551 aed per l’year 1 – UK curriculum).
  • Tra le “good” la più costosa è la Foremark (90.000 aed all’anno per l’year 1 – UK curriculum), seguita dall’American School of Dubai (78.685 aed per il grade 1 – American Curriculum), dalla Gems World Acedemy (77.779 per il grade 1 – IB curriculum), dalla Jumeira Baccalaureate School (72.970 aed per il grade 1 – IB curriculum), dalla Collegiate American School (72.352 aed per il grade 1 – American curriculum).
  • Tra le “accettable”, la scuola più costosa è la International Concept Education – ICE (61.000 aed all’anno per il grade 1 – IB/French curriculum) insieme alla Gems International School di Al Khail (51.600 aed per il grade 1 – IB curriculum).
  • Tra le scuole non ancora presenti nella graduatoria del KHDA, infine, al primo posto troviamo la Swiss International Scientific School (80.000 aed all’anno per il grade 1 – IB curriculum), seguita dalla Dubai British School di Jumeirah Park (75.000 aed per l’year 1 – UK curriculum), dalla Nord Anglia (70.000 aed per l’year 1 – UK curriculum), dalla Sunmarke School (65.000 aed per l’year 1 – UK curriculum) e dalla Hortland International School (65.000 aed per l’year 1 – UK curriculum).

Qui trovate l’elenco completo delle scuole.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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Covid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

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Cvid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati
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Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi e l’imminente apertura al turismo, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

“Con il graduale ritorno alla vita normale – ha dichiarato Amna Al Dahhak Al Shamsi, portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti, – il ruolo più grande e più importante di tutti rimane l’impegno a seguire le istruzioni e le procedure al fine di non annullare finora gli sforzi di tutte le entità governative e della società”.

Le autorità ricordano che le multe per le violazioni delle norme anti Covid-19 sono ancora in vigore e che i trasgressori sorpresi per la terza volta sono soggetti a un’azione legale e possono rischiare anche il carcere.

Ma quali sono le limitazioni ancora in vigore? Vediamole:

  • Le mascherine sono obbligatorie ovunque, anche negli uffici e sul posto di lavoro. Uniche eccezioni: se si viaggia in auto da soli o con i propri familiari, se si svolge un esercizio fisico molto inteso, per i bambini sotto i due anni o se ci sono condizioni di salute che ne impediscono l’utilizzo.
  • In automobile non possono viaggiare più di tre persone, a meno che non siano tutti membri della stessa famiglia.
  • La distanza sociale di 2 metri deve essere mantenuta in ogni momento nei luoghi pubblici.
  • Eventi, feste, riunioni sono vietati in tutti i luoghi pubblici e privati, comprese case e uffici. Chiunque verrà trovato ad ospitarne sarà multato. “Sottolineiamo che gli incontri pubblici sono ancora vietati ed è preferibile evitare le visite ai famigliari” ha dichiarato Saif Al Dhaheri, portavoce del National Emergency, Crisis and Disaster Management Authority.
  • A partire dal 24 giugno, è stato vietato servire alcolici ai banconi del bar fino a nuovo avviso.
  • In tutto il Paese, le moschee e gli altri luoghi di culto rimangono chiusi.
  • I lavoratori domestici non dovrebbero incontrare nessuno al di fuori della famiglia. La regola si applica in tutti gli emirati, tranne che a Dubai.
  • Ai bambini è permesso visitare ristoranti e centri commerciali, ma alle persone di età superiore ai 70 anni è ancora vietato l’ingresso, ad Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. A Dubai non ci sono più limiti di età.
  • I residenti ad Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra possono viaggiare all’interno delle loro città ma non altrove nell’emirato senza prima ottenere un permesso. Chiunque desideri uscire da queste zone è ora libero di farlo, ma è necessario un permesso per rientrare nell’emirato.
  • Le autorità non hanno ancora consentito la riapertura delle piscine di edifici residenziali e complessi ad Abu Dhabi.
  • Ad Abu Dhabi anche le spiagge pubbliche e i cinema rimangono chiusi.
  • Le spiagge rimangono chiuse a Umm Al Quwain fino a nuovo avviso.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah

La sabbia rimaneva incandescente fino a tarda notte e brillava luminosa contrastando la luce della luna.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah
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Faceva (…e fa) tanto caldo, molto tempo fa sulle spiagge di Dubai, così caldo che la sabbia bruciava come brace.

In arabo brace si dice “jamr” (جمر) e proprio da questa parola deriva il nome “Jumeirah” (جميرا).

La struttura della parola è un vezzeggiativo, diminutivo, un termine affettuoso traducibile con “bracetta”, “bracina”, “braciuccia”.

La spiaggia dunque bruciava come brace, ma esiste anche una versione romantica che racconta come la sabbia rimanesse incandescente fino a tarda notte e brillasse luminosa contrastando la luce della luna.

Jumeirah è ora quell’area di quasi 27km di spiagge, negozi, ristoranti, cafe, ville maestose, moschee, una delle strade più belle di Dubai.

Se notate nel logo della catena “Jumeirah” c’è una piccola fiamma incandescente disegnata sulla lettera “I”.

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