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Nuova legge sulla lettura: “la conoscenza per lo sviluppo degli Uae”

Per una volta un primato degli Emirati non riguarda torri, mall o parchi dei divertimenti, ma la cultura. E’ stata annunciata pochi giorni fa dallo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan una nuova legge, unica nel suo genere: un quadro di norme per diffondere e consolidare la lettura nel Paese. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato lo Sceicco – è quello di rendere la lettura un’abitudine quotidiana tra i nostri cittadini, perché la lettura e la conoscenza sono basi fondamentali per lo sviluppo futuro degli Emirati Arabi”. 

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Nuova legge sulla lettura: "la conoscenza per lo sviluppo degli Uae"
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* Nella foto un’immagine del progetto della Bin Rashid Library di Dubai, ad Al Jaddaf

Per una volta un primato degli Emirati non riguarda torri, mall o parchi dei divertimenti, ma la cultura. E’ stata annunciata pochi giorni fa dallo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan una nuova legge, unica nel suo genere: un quadro di norme per diffondere e consolidare la lettura nel Paese. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato lo Sceicco – è quello di rendere la lettura un’abitudine quotidiana tra i nostri cittadini, perché la lettura e la conoscenza sono basi fondamentali per lo sviluppo futuro degli Emirati Arabi”.

Che cosa prevede la legge? Prima di tutto che i lavoratori del settore pubblico possano – anzi abbiano il diritto – di leggere durante le ore lavorative, in particolari testi inerenti al proprio settore lavorativo. La legge incoraggia inoltre il settore privato a investire nella creazione di biblioteche e centri culturali all’interno degli uffici, oltre ad invitare caffè, ristoranti, locali, centri commerciali a mettere a disposizione dei clienti piccole biblioteche.

Ad ogni bimbo nato qui verrà consegnata una “valigetta della conoscenza”, contenente libri adatti fino a 2 anni – in arabo o in inglese, a seconda della nazionalità – per trasmettere fin da piccolissimi, attraverso la voce di mamma e papà, il valore della lettura; mentre il Ministry of Education sarà responsabile dello sviluppo di programmi ad hoc per migliorare le capacità di lettura degli studenti nelle scuole.

Sarà inoltre istituito un Fondo nazionale per sostenere iniziative legate alla lettura, mentre il Ministry of Culture and Knowledge Development si assicurerà che le biblioteche seguano gli standard internazionali, oltre a creare un database che cataloghi tutti i libri delle biblioteche pubbliche o affiliate con le istituzioni pubbliche. Non solo: i libri saranno trattati come “key commodity”, quindi saranno esenti da ogni tipo di tassazione, anche per quanto riguarda la loro pubblicazione, distribuzione, stampa o distribuzione.

Intanto sono cominciati i lavori per la Bin Rashid Library, che offrirà ai cittadini 1,5 milioni di libri cartacei, 2 milioni di libri digitali e 1 milione di audiolibri, e che si prevede aprirà al pubblico a metà del 2018. La struttura, che ricorda la forma di un libro aperto e che ospiterà anche un centro per la conservazione e il restauro di libri, sorgerà a Dubai, nella zone di Al Jaddaf.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato lo Sceicco Mohammed bin Rashid al-Maktoumi – è quello di battezzare il 2016 come l’inizio di un grande cambiamento culturale, che consolidi l’importanza della lettura, celebri la conoscenza”. Lo Sceicco ha ricordato, in una lettera a Paulo Coelho il quale ha elogiato pubblicamente la nuova legge emiratina, come nel passato proprio questa regione del mondo fosse focalizzata sulla cultura e sui libri: “siamo stati pionieri, leader, aperti a tutte le culture – ha scritto lo Sceicco -. Siamo stati un faro per l’umanità, aprendo la strada al Rinascimento europeo”.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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Covid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

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Cvid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati
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Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi e l’imminente apertura al turismo, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

“Con il graduale ritorno alla vita normale – ha dichiarato Amna Al Dahhak Al Shamsi, portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti, – il ruolo più grande e più importante di tutti rimane l’impegno a seguire le istruzioni e le procedure al fine di non annullare finora gli sforzi di tutte le entità governative e della società”.

Le autorità ricordano che le multe per le violazioni delle norme anti Covid-19 sono ancora in vigore e che i trasgressori sorpresi per la terza volta sono soggetti a un’azione legale e possono rischiare anche il carcere.

Ma quali sono le limitazioni ancora in vigore? Vediamole:

  • Le mascherine sono obbligatorie ovunque, anche negli uffici e sul posto di lavoro. Uniche eccezioni: se si viaggia in auto da soli o con i propri familiari, se si svolge un esercizio fisico molto inteso, per i bambini sotto i due anni o se ci sono condizioni di salute che ne impediscono l’utilizzo.
  • In automobile non possono viaggiare più di tre persone, a meno che non siano tutti membri della stessa famiglia.
  • La distanza sociale di 2 metri deve essere mantenuta in ogni momento nei luoghi pubblici.
  • Eventi, feste, riunioni sono vietati in tutti i luoghi pubblici e privati, comprese case e uffici. Chiunque verrà trovato ad ospitarne sarà multato. “Sottolineiamo che gli incontri pubblici sono ancora vietati ed è preferibile evitare le visite ai famigliari” ha dichiarato Saif Al Dhaheri, portavoce del National Emergency, Crisis and Disaster Management Authority.
  • A partire dal 24 giugno, è stato vietato servire alcolici ai banconi del bar fino a nuovo avviso.
  • In tutto il Paese, le moschee e gli altri luoghi di culto rimangono chiusi.
  • I lavoratori domestici non dovrebbero incontrare nessuno al di fuori della famiglia. La regola si applica in tutti gli emirati, tranne che a Dubai.
  • Ai bambini è permesso visitare ristoranti e centri commerciali, ma alle persone di età superiore ai 70 anni è ancora vietato l’ingresso, ad Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. A Dubai non ci sono più limiti di età.
  • I residenti ad Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra possono viaggiare all’interno delle loro città ma non altrove nell’emirato senza prima ottenere un permesso. Chiunque desideri uscire da queste zone è ora libero di farlo, ma è necessario un permesso per rientrare nell’emirato.
  • Le autorità non hanno ancora consentito la riapertura delle piscine di edifici residenziali e complessi ad Abu Dhabi.
  • Ad Abu Dhabi anche le spiagge pubbliche e i cinema rimangono chiusi.
  • Le spiagge rimangono chiuse a Umm Al Quwain fino a nuovo avviso.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah

La sabbia rimaneva incandescente fino a tarda notte e brillava luminosa contrastando la luce della luna.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah
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Faceva (…e fa) tanto caldo, molto tempo fa sulle spiagge di Dubai, così caldo che la sabbia bruciava come brace.

In arabo brace si dice “jamr” (جمر) e proprio da questa parola deriva il nome “Jumeirah” (جميرا).

La struttura della parola è un vezzeggiativo, diminutivo, un termine affettuoso traducibile con “bracetta”, “bracina”, “braciuccia”.

La spiaggia dunque bruciava come brace, ma esiste anche una versione romantica che racconta come la sabbia rimanesse incandescente fino a tarda notte e brillasse luminosa contrastando la luce della luna.

Jumeirah è ora quell’area di quasi 27km di spiagge, negozi, ristoranti, cafe, ville maestose, moschee, una delle strade più belle di Dubai.

Se notate nel logo della catena “Jumeirah” c’è una piccola fiamma incandescente disegnata sulla lettera “I”.

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