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In arrivo la raccolta differenziata in tutta Dubai

Stanno facendo la loro comparsa, inaspettatamente, bidoncini verdi per la raccolta differenziata in diversi compound di Dubai (nello specifico, in questo periodo, in quelli firmati Emaar). La tanto attesa raccolta differenziata a domicilio, non quella delle società private (che spesso è anche a pagamento), ma quella pubblica, organizzata dalla Dubai Municipality, sembra procedere in tutta la città.

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In arrivo la raccolta differenziata in tutta Dubai
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Stanno facendo la loro comparsa, inaspettatamente, bidoncini verdi per la raccolta differenziata in diversi compound di Dubai (nello specifico, in questo periodo, in alcuni di quelli firmati Emaar). La tanto attesa raccolta differenziata a domicilio, non quella delle società private (che spesso è anche a pagamento), ma quella pubblica, organizzata dalla Dubai Municipality, sembra procedere in tutta la città.

Ad ogni singola villa viene consegnato un bidone per la differenziata, più un piccolo cestino da tenere in casa, oltre al calendario dei giorni per la raccolta del non-recyclable waste (tutta la spazzatura generica e organica) e del recyclable waste, che per ora comprende carta e cartoncino, bottiglie e borse di plastica, vetro e alluminio. I materiali riciclabili non vanno divisi, ma buttati tutti insieme nel bidone: devono essere asciutti e puliti (occorre ad esempio sciacquare i vasetti di yogurt oppure le bottigliette di vetro di pomodoro).

L’iniziativa fa parte del programma My City, My Environment, lanciato dalla Dubai Municipality già nel 2012 e prevede la progressiva raccolta differenziata porta a porta in diverse zone della città. Le prime abitazioni ad essere state dotate dei contenitori specifici per carta, vetro e lattine sono state le ville di Jumeirah 1, 2 e 3, Al Safa 1 e 2, Umm Suqeim 1 e 2, Al Manara, Umm Sheif e Al Barsha 2 e 3, alcuni dei compound Emaar. Il piano è ora quello di aggiungere 10 nuove aree residenziali all’anno per i prossimi 5 anni, fino a completare tutti i quartieri della città.

Chi ancora non ha i contenitori a casa, può portare la spazzatura in questi raccoglitori:

  • L’isola ecologica “Smart and Sustainable Oasis Recycling Centre” nel parcheggio dell’Al Manara Center, dove vengono raccolti 15 materiali differenti: lattine, metallo, elettrodomestici, telefonini, hard disk, lampadine, batterie, legno, pelle, tessuti e vestiti, plastica, carta e cartone, vetro trasparente, vetro colorato, gomma.
  • Dubai Marina promenade: plastica, vetro, carta
  • The Greens Village Shops: plastica, vetro, carta, lattine
  • Emirates Hills Meadows Village: plastica, carta, lattine
  • Rashidiya Shopping Centre: plastica, carta, lattine
  • Al Quoz Oasis Centre Mall: plastica, carta
  • Arabian Ranches Retail Centre: plastica, vetro, carta, vestiti, lattine
  • Nad Al Sheba: plastica, carta, lattine
  • Nei diversi Spinneys della città: plastica, carta, lattine
  • The Beach, The Walk, JBR: plastica, carta
  • Anche la maggior parte dei mall sono dotati, nei parcheggi, di cassonetti per la raccolta differenziata

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

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Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

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Si festeggia l’Eid Al Adha

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Si festeggia l'Eid Al Adha
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Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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