Connect with us

Lifestyle

Il tango argentino è arrivato a Dubai

Il tango è molto più di una danza. E’ un aspetto importante della storia e della cultura argentina e di tutte quelle culture che, in quel mix di popoli che era Buenos Aires agli inizi del secolo scorso, hanno contribuito alla nascita di questo ballo. E tra quelle culture c’era anche la nostra, quella italiana.

Published

on

Il tango argentino è arrivato a Dubai
Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Il tango è molto più di una danza. E’ un aspetto importante della storia e della cultura argentina e di tutte quelle culture che, in quel mix di popoli che era Buenos Aires agli inizi del secolo scorso, hanno contribuito alla nascita di questo ballo. E tra quelle culture c’era anche la nostra, quella italiana.

Ora il tango argentino è arrivato qui a Dubai, città di migranti anche questa, di arrivi, di partenze e di popoli che si mescolano, con uno dei ballerini e maestri più conosciuti del momento: Enrique de Fazio. Un cognome italianissimo, che rappresenta proprio quell’unione tra mondi diversi, tra una sponda e l’altra dell’Oceano. Il bisnonno, come tanti italiani, nel 1912 lasciò la sua città, Crotone, e partí in cerca di un futuro migliore.

Enrique de Fazio, per chi balla il tango, è noto per i suoi incredibili spettacoli che ha portato in giro per il mondo insieme a suo fratello Guillermo (nome d’arte Los Hermanos Macana). Tutti e due hanno cominciato a ballare da bambini, all’età di 12-13 anni, evidenziando anche gli aspetti umoristici e a volte comici di questo ballo, e ricordando una pratica tipica delle origini del tango: all’inizio si ballava tra soli uomini; le donne “per bene”, infatti, non potevano ballare questa nuova danza che rompeva completamente gli schemi degli altri balli di fine Ottocento.

Abbiamo incontrato Enrique de Fazio, atterrato a Dubai da appena un mese, che ci racconta il suo tango e i suoi prossimi progetti.

Come spieghi il tango a chi non lo conosce o a chi vorrebbe cominciare a ballarlo?
Il tango è la più bella forma di danza del mondo. Tutte le donne e tutti gli uomini dovrebbero imparare a ballarlo. E’ il ballo più sensuale, elegante e naturale che esista, nato per abbracciarsi, innamorarsi e affermare la propria personalità.

Hai iniziato a ballare da giovanissimo, da bambino, come sei arrivato al tango? Quale è stata la tua formazione? 
Giocavo sempre a pallone al parco, insieme ai miei fratelli, e una volta, mentre stavo tornando a casa, sono rimasto colpito da alcune persone che ballavano all’interno di un locale. Quella stessa estate mia mamma mi ha iscritto a uno corso di danza e da allora ho cominciato a sognare di diventare un ballerino famoso e di girare tutto il mondo. Ho cominciato quindi a studiare danza da bambino, con diversi tipi di balli, dalla danza classica a quella folcloristica argentina, e ho iniziato anche a studiare musica. Ho poi imparato il tango con alcuni dei migliori maestri, nomi come Juan Carlos Copes, Eduardo Aquimbau, Gabriel Angiò e Natalia Games. Ma dopo 23 anni sto ancora imparando e portando avanti la mia ricerca, perché il tango è una danza così bella che non ha limiti.

Oggi che cosa rappresenta per te il tango?
Il tango rappresenta la mia identità, la mia cultura ed è un modo per comunicare con le persone. Il tango scorre nelle mie vene e amo trasmettere la bellezza e la profondità di questo ballo in tuto il mondo.

Qual è la particolarità del tuo tango e del tuo modo di insegnarlo?
Il mio tango è molto elegante e ritmico, mi piace ballare il “tango salon”, senza sollevare i piedi da terra, come anche eseguire le diverse figure e i virtuosismi conservando però l’essenza del tango più autentica. Il mio metodo di insegnamento è veloce ed efficace. Gioca un ruolo importante anche l’aspetto più psicologico, che caratterizza questa danza e che è molto importante per trasmettere i movimenti e per comprenderne il significato.

Insieme a tuo fratello, Guillermo de Fazio, avete portato in giro per il mondo lo spettacolo “Tango Macho”, che è più di uno spettacolo di tango perché racconta anche la cultura e la storia argentina.
Con mio fratello abbiamo girato il mondo, in alcuni dei più noti teatri e festival, e dal 2002 abbiamo portato in giro molti spettacoli. Siamo saliti sul palco con Placido Domingo, siamo stati invitati da Michael Barishnikov per partecipare al suo spettacolo, in Italia abbiamo partecipato a diversi programmi televisivi, come finalisti ad Italian Got Talent e con Belen Rodriguez alla Rai. Poi nel 2012 è nato “Tango Macho”, uno spettacolo che racconta la storia di due fratelli che non incontrano nessuna donna con cui ballare, e quindi finiscono per ballare sempre tra di loro. In questo spettacolo tiriamo fuori anche il lato comico del tango, con virtuosismi spettacolari, accompagnati da un’orchestra, da un gruppo di ballerini di tango e di danza folcloristica con le boleadoreas. Lo spettacolo è stato un successo, proprio perché, rispetto agli altri spettacoli di tango, ne mostra anche aspetti diversi.

Perché, secondo te, il tango si balla sempre di più, in tutto il mondo?
Per la necessità di abbracciarsi, nel senso più ampio di questo termine. Nell’abbraccio si prova soddisfazione e il tango è perfetto, perché è un ballo di coppia non invasivo, non si balla troppo vicini, ed è un ballo sociale che aiuta ad interagire, a comunicare con gli altri, ad affermare la propria personalità ed autostima. E poi c’è la musica, così bella che si può ascoltare per ore ed ore senza stordire le orecchie.

Che cosa ti ha portato qui a Dubai?
La mia energia e l’amore di trasmettere il tango in una città così bella, con un potenziale grande. Qui non si è ancora formata una vera cultura del tango, e sono il primo maestro argentino fisso qui a Dubai. Questo mi piace molto ovviamente, ma mi sento addosso anche una grande responsabilità. Qui a Dubai c’è una grande necessità di socializzazione, di interazione, anche perché molte persone lavorano e viaggiano di continuo e non è semplice stringere relazioni. E poi, come ogni città moderna, ha bisogno di una danza elegante come il tango. Così come il tango è arrivato a Parigi, nelle città italiane, in Germania, credo che anche a Dubai possa affermarsi nello stesso modo.

Quali sono le tue prime impressioni su questa città?
Le mie prime impressioni risalgono al 2014, quando sono stato qui per la prima volta, in viaggio per una settimana, per una esibizione. Dall’aereo guardavo la città dall’alto e ho detto a mio fratello, guarda i grattacieli, spuntano dalle nuvole…ho vissuto in Europa e negli Stati Uniti, ma penso non ci sia nulla come Dubai.

I tuoi progetti per i prossimi mesi?
Il mio grande progetto è di portare qui il vero tango argentino e di far ballare più persone possibile. I miei corsi di gruppo si svolgono il lunedì, il mercoledì e il sabato sera, oltre alle lezioni private. Insieme a Mayra Cortesi, stiamo cercando di organizzare più milonghe (ndr serate, in diversi locali, durante le quali si balla il tango) e stiamo facendo diverse esibizioni in giro per gli Emirati: abbiamo ballato la scorsa settimana alla festa organizzata dall’Ambasciata Argentina di Abu Dhabi in occasione del “Dia Internacional de Malbel” e venerdì 28 aprile balleremo da Cielo Sky Lounge, per una giornata dedicata all’Argentina.

Per maggiori informazioni sui corsi potete scrivere a enriquedefazio@yahoo.com oppure seguire la pagina Facebook

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

1 Comment

1 Comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Lifestyle

La Juventus academy negli EAU non si ferma mai!

È stato un anno particolare per la Juventus Academy. Dopo aver vinto prestigiosi riconoscimenti come miglior “Football Academy” del Medio Oriente e degli Emirati Arabi Uniti nel 2019, l’Academy inaugurerà la stagione 2020/2021 a Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah dopo aver essere stata tra le poche scuole calcio negli EAU ad aver svolto le sessioni di recupero post lockdown a Dubai nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto.

Published

on

Trezeguet Juventus Academy Dubaitaly 2020
Tempo di lettura stimato: 5 minuti

È stato un anno particolare per la Juventus Academy. Dopo aver vinto prestigiosi riconoscimenti come miglior “Football Academy” del Medio Oriente e degli Emirati Arabi Uniti nel 2019, l’Academy inaugurerà la stagione 2020/2021 a Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah dopo aver essere stata tra le poche scuole calcio negli EAU ad aver svolto le sessioni di recupero post lockdown a Dubai nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto.

Ogni anno più di 1000 ragazzi e ragazze dai 4 ai 17 anni vestono la maglia bianconera in campionati, partite, tornei e gli allenatori valutano periodicamente i loro progressi, per monitorare e sviluppare al meglio la crescita di ogni singolo giocatore. Inoltre, i piccoli calciatori hanno l’opportunità di incontrare le leggende della Juventus, come David TrezeguetEdgar Davids, oltre all’opportunità di volare in Italia e partecipare alla Juventus Training Experience e alla Juventus Academy World Cup, momento di incontro tra le Juventus Academy di tutto il mondo. Da qualche anno, diversi giocatori dell’Academy hanno avuto l’occasione di incontrare i loro idoli (Ronaldo, Pjanic, Matuidi e tanti altri) presso il Globe Soccer Award, evento organizzato da Bendoni Communication.  

Allenatori e dirigenti italiani qualificati, approvati dalla Juventus, tornei, campionati e location strepitose, rientrano nel progetto della Juventus Academy, con l’obiettivo di aiutare i giovani a muovere i primi passi nel mondo del calcio, formandoli seguendo il famoso “metodo Juventus”. La Juventus Academy ha coinvolto, solo lo scorso anno, oltre 1000 bambini negli Emirati Arabi, sotto la supervisione del responsabile dell’area della Juventus, Marco Degortes, che visita periodicamente l’Accademia durante la stagione e coordina le attività insieme ai Direttori Tecnici delle Academy di Dubai e Abu Dhabi, Marco Casula e Antonio Leo. 

Per i video dell’Academy cliccare qui. Per gli Album fotografici delle Academy cliccare qui.

FFG Sports Management è il partner ufficiale della Juventus negli Emirati Arabi Uniti. “Siamo orgogliosi e felici di iniziare la nostra quinta stagione con la squadra dei nostri cuori dopo aver ricevuto il premio come miglior Academy in Medio Oriente – sottolinea lo Chairman di FFG, Mohammed Lajam -. Nonostante l’anno particolare, siamo stati in costante contatto con i nostri clienti, abbiamo aderito immediatamente ai protocolli di Dubai Sports Council e centinaia di ragazzi hanno avuto l’opportunità di continuare ad allenarsi con noi”.

“Abbiamo ulteriormente rinforzato un grande team di professionisti – precisa invece il CEO, Fabrizio Puglisi, – composto principalmente da italiani, circa 20. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dal nostro gruppo di lavoro durante la scorsa stagione, nonostante le restrizioni dovute alla situazione particolare, abbiamo svolto una serie di attività come lezioni online, valutazioni personalizzate per ogni singolo giocatore, sessioni di recupero e tanto altro, stando sempre in contatto con i nostri clienti che riceveranno anche condizioni agevolate per l’iscrizione alla nuova stagione sportiva. Con il supporto della Juventus e le nostre attività (eventi, tornei in Italia e nei Paesi del Gcc, tornei negli Emirati, la presenza al Globe Soccer Award, le Juventus Legends e molto altro ancora) il nostro progetto continuerà a crescere”.

La Juventus Academy di Abu Dhabi è invece gestita da J Sports LLC, una joint venture tra Al Masaood Group e FFG Sports Management. “Siamo onorati di rappresentare una delle più grandi squadre di calcio del mondo – ha dichiarato Ahmed Rahma Al Masaood, Vice Chairman di Al Masaood e Chairman di J Sports -. La Juventus è stata fondata nel 1897 ed è l’unica squadra sportiva al mondo ad essere di proprietà della stessa famiglia (la famiglia Agnelli) da così tanti anni”.

Quando si comincia?

La stagione inizierà a metà settembre. A Dubai presso la JSS Private School (vicino al Safa Park), Sportsmania (Jumeirah Lakes Towers) e Gulf Heroes Sports Club (Mirdif) e a Ras Al Khaimah (presso Marjan Island). Le sedi di Abu Dhabi saranno Abu Dhabi Cricket e Koora Sports (Reem Island) ma per l’apertura nella capitale bisognerà attendere il via libera del Governo.

Marco Casula, direttore tecnico della Juventus Academy negli Emirati Arabi Uniti, invita tutti a partecipare: “Abbiamo già ricominciato con le sessioni di recupero e nei prossimi giorni – spiega – inizieranno i Free Days di prova e questa sarà un’incredibile opportunità per conoscere la squadra e gli allenatori. I nostri Area Head Coach, che provengono dal progetto Juventus International monitoreranno costantemente il progetto tecnico in tutte le diversi sedi”.

“Non vediamo l’ora di iniziare questa nuova stagione con il via libera delle autorità locali – conclude Antonio Leo, direttore tecnico della Juventus Academy di Abu Dhabi e Head Coach di una location a Dubai -. Siamo ansiosi di incontrare i nostri nuovi giocatori e di cominciare gli allenamenti con il metodo che abbiamo acquisito lavorando in tutto il mondo con lo Juventus Football Club International Project. Ragazzi e ragazze dai 4 ai 17 anni, di tutti i livelli, avranno l’opportunità di giocare con i loro coetanei e partecipare a tornei, squadre d’élite, campionati interni, partite amichevoli e molto altro”.

Per scoprire la location più vicina a te e avere tutte le informazioni sui corsi e sui free days (le Academy sono anche su Facebook e Instagram), puoi visitare I vari siti:
Dubai
Abu Dhabi
Ras Al Khaima

Per coloro che desiderano registrarsi, la Juventus Academy offre ai lettori di Dubaitaly una promozione speciale per la stagione 2020/2021: la tariffa “Early Bird” (sconto fino al 20%) verrà applicata non solo a coloro che si registrano durante i Free Days di prova, ma anche a chi si registra in ogni altro momento dell’anno, in ognuna delle sedi di Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah. 

Continue Reading

Lifestyle

Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

Published

on

Pillole di Emirati: Eid mobarak
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

Continue Reading

Lifestyle

Si festeggia l’Eid Al Adha

Published

on

Si festeggia l'Eid Al Adha
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

Continue Reading

WAM.AE News

Trending

Copyright © 2014-2020 Dubaitaly