Connect with us

Lifestyle

Il Paese del Bengodi

Published

on

Il Paese del Bengodi
Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Ed anche per quest’anno l’estate sta quasi volgendo al termine (ha ha ha, vi piacerebbe. September is coming!) e possiamo definitivamente dire che è stata caratterizzata, oltre che dal solito caldo, dai continui e costanti messaggi sui vari gruppi di gente che vuole venire a vivere a Dubai e che immancabilmente si sono visti inondati di messaggi che consigliavano/sconsigliavano di venire qui.

Addirittura, durante le mie ferie mi sono ritrovata in una situazione surreale: un’amica mi ha chiesto di chiamare il figlio di una conoscete per convincerlo a non partire per Dubai per le vacanze di Capodanno perché l’agenzia gli aveva chiesto 10.000 € a persona e sarebbe stata la madre del suddetto figlio a dover pagare.

Sono dell’idea che due scappellotti da bambini (si perché mammine care contro la violenza, ogni tanto due sculacciate non fanno male. Le abbiamo prese tutti e nessuno ha chiamato il telefono azzurro) sarebbero stati un’ottima soluzione. Ma purtroppo è tardi visto che al mio “guarda che quella è alta stagione e forse ti conviene andare in un altro momento se proprio ci tieni” mi ha risposto che “a Dubai ci vado a Capodanno sennò non ha senso”.

Questa risposta è assolutamente in linea, però, con le continue richieste di aiuto per venire a lavorare qui di persone, anche appena maggiorenni, che si dichiarano amanti da sempre di questo posto. Se inizialmente questi post rappresentavano forse una specie di rarità, ad oggi si contano almeno un paio di richieste al giorno con conseguente trafila di risposte che sono palesemente sempre le stesse: se non sai fare nulla, non parli inglese, non hai una professione specifica, non venire qua che poi ci tocca pure aiutarti a tornare a casa (perché non scordiamoci che, qualche anno fa, un certo ristoratore, in assoluta buona fede, ha proposto una colletta per un connazionale in difficoltà che poi ha preteso i soldi che erano stati raccolti, anche se non ne aveva avuto più bisogno).

Quello che emerge dalle varie risposte è che ormai siamo tutti ricchi e che per meno di 30.000 aed (smettetela di fare le conversioni in euro se volete venire qui) non ci alziamo neanche dal letto, dimenticando spesso di come abbiamo tutti iniziato con 5000 aed al mese e un buco di monolocale a Sharjah. Ma questo non vuole assolutamente dire che sia giusto accettare stipendi da fame solo per venire qui e dire di lavorare a Dubai (visto che ormai è questa la tendenza), quando ci sarebbero assolutamente altri posti che potrebbero aiutarci a crescere professionalmente in modo molto più costruttivo (se dite “che ci stai a fare là allora se non ti piace?” sappi che un pugno meccanico uscirà dallo schermo per picchiarvi).

Ma allora qual è il giusto stipendio? In realtà dipende molto dalle qualifiche universitarie e lavorative, determinate quindi dagli anni di esperienza nel settore in cui si cerca lavoro (perché sebbene sappiate fare tutto purtroppo dovete avere una qualifica specifica in qualcosa), tenendo presente che il mercato sta subendo una leggera contrazione con una riduzione dei salari negli ultimi 5 anni, dovuta anche alla forte concorrenza dei lavoratori dei Paesi dell’est del mondo e di tutti quelli che sono venuti qui “accontentandosi” di salari da fame solo per fare l’esperienza di vita a Dubai.

Ma quindi qual è lo stipendio che permetterebbe di vivere in modo dignitoso? Beh, secondo alcuni con 22.000 aed al mese e prendendo una casa e tutto, ci stai strettino e non metti nulla da parte anche se sei solo e senza figli da mantenere.

Valutando la mia esperienza qui, dopo 5 anni, posso dire che una persona sola (quindi senza figli da mantenere e non convivendo con nessuno), con uno stile di vita “normale”, con uno stipendio di 15.000 aed al mese vivrà tranquillamente, riuscendo a pagare uno studio da solo (perché, ricordate sempre, lo sharing o la convivenza tra persone non sposate è illegale) anche in zone considerate “in” (se si decide di vivere in periferia tante volte il risparmio sulla casa dovrà essere investito nel pagamento dell’affitto di una macchina), bollette ed uscite varie.

Purtroppo, quelli che hanno cercato di spiegare che non sempre è necessario guadagnare cifre astronomiche, sono stati criticati perché “si vantavano di vivere con poco“. Mah, allo stesso tempo mi viene da chiedermi se quelli che sparano queste super cifre in realtà non abbiano bisogno di dover dimostrare che sono arrivati.

Ricordate anche che, per venire qui, sarà necessario avere un budget di partenza che vi permetta di stare in albergo finché non avrete la possibilità di affittare una casa (non tutti i datori di lavoro copriranno tale spesa, sappiatelo) e poi per coprirne l’affitto, che potrebbe tranquillamente essere in un solo assegno per tutto l’anno.

Allo stesso tempo, sempre più spesso, quando si cerca di suggerire che forse questo non è il posto giusto dove fare il carpentiere, le persone non residenti qui hanno visto in questo un senso di frustrazione da parte nostra e quasi di timore che possano in qualche modo portarci via il lavoro. Credo più, e lo voglio sperare, che tanti consigli siano dovuti alle esperienze avute in questo Paese dove non tutti ce l’hanno fatta a rimanere e dove spesso abbiamo letto richieste di aiuto per coprire gli overstay dei nostri connazionali arrivati qui senza un minimo di cognizione di logica.

Aggiungerei anche che, qualche volta, sono gli stessi connazionali italiani ad approfittarsi di quelli in cerca di lavoro, proponendo stipendi ridicoli e poi facendo i leoni da tastiera portatori di luce e democrazia. Ricordatevi sempre che Dubai è come un paesello e che la gente parla e sparla perché non c’ha nulla da fare.

Dubai è un bel posto dove vivere e nessuno lo nega (tranne durante l’estate e no, voi non sopportate bene il caldo perché in estate ci sono dei giorni in cui l’unica cosa intelligente da fare è stare a casa), ma lo è solo quando hai un lavoro che ti permette di avere una vita dignitosa: perché è vero che i soldi non fanno la felicità, ma sono un problema di meno a cui pensare.

1 Comment

1 Comment

  1. GG

    Agosto 6, 2019 at 20:15

    vivo a dubai da 5 anni e prima due in Saudi Arabia e 12 in libya
    Sono d’ accordo sulla analisi fatta acuta e vera. E aggiungo che Dubai non e’ un bengodi e’ una terra con legi diverse molto dure e rigide norme NESSUNA IMMIGRAZIONE VIOLENTA E INCONTROLLATA come in Italia (che approvo al 99%), estremamente sicura (pena di morte per alcuni reati e forte controllo e timore verso le forze d’Ordine ( come dovrebbe essere in ogni paese dove vivere in sicurezza e degnamente ), ma anche un paese dove NON esiste piu’ che un expa solo perche’ ”western o USA ” va a 40/50 Aed Mese piu’ benefits. Ora lo fanno gli indiani o i packostani al 50% meno e ”meglio di noi” madrelingua inglese, e Bangladeshi … primi acquisitori di alloggi e case a Dubai e Abu Dhabi… si’ siamo rimasti a dormire e oggi forse e’ troppo tardi… quindi gavetta gavetta e gavetta . O lavorate per giant Company oppure accontentatevi di 10,000 aed tutto incluso al mese. Punto il resto sono palle e Dubai non e’ un paradiso meglio andarci in vacanza con i soldi e chiedendo permesso. Saluti G

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Lifestyle

Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

Published

on

Pillole di Emirati: Eid mobarak
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

Continue Reading

Lifestyle

Si festeggia l’Eid Al Adha

Published

on

Si festeggia l'Eid Al Adha
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

Continue Reading

Lifestyle

Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

Published

on

Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

Continue Reading

WAM.AE News

Trending

Copyright © 2014-2020 Dubaitaly