Connect with us

Lifestyle

Io amo il mio abaya, ma mia figlia lo userà?

Published

on

Io amo il mio abaya, ma mia figlia lo userà?
Tempo di lettura stimato: 3 minuti
*Questo articolo è tratto da The National e tradotto in italiano. Scritto da Shireena Al Nowais, National Chief Reporter per il quotidiano The National

Quando Shireena Al Nowais era giovane non vedeva l’ora di indossare l’abaya; ora la sua giovane figlia si trova di fronte ad una scelta.

Da ragazzina guardavo mia madre e le mie zie vestire i loro abaya prima di lasciare la casa, quindi penso di aver sempre associato questo indumento con l’essere adulto. Naturalmente, non vedevo l’ora di poterne indossare uno.

Ricordo chiaramente la prima volta, avevo 14 anni, era il mio primo giorno di terza media, e avevo chiesto a mia madre durante le vacanze estive se potessi indossare un abaya perché “tutte le mie amiche lo facevano”.

Nei due minuti che percorsi con l’abaya addosso, dal parcheggio alla scuola, ricordo di essermi sentita in cima al mondo e di essermi finalmente sentita una giovane donna. Non ci era permesso indossare gli abaya all’interno della scuola, quindi li arrotolavamo e li riponevamo dentro lo zaino prima delle lezioni. Questo significava che non era assolutamente necessario indossarlo, ma, diamine, ora ero un adulto e potevo fare ciò che volevo. Mi è sempre piaciuto far parte di questo club esclusivo, e ancora mi piace.

Molte donne degli Emirati non indossano il loro abaya all’estero, quindi appena l’aereo decolla, siamo solite arrotolare i nostri abaya e metterli nel nostro bagaglio a mano, per poi tirarli fuori di nuovo pochi minuti prima che l’aereo atterri negli Emirati Arabi. Dico proprio farne un rotolo, perché letteralmente lo arrotoliamo, in modo che non diventi ingombrante. È sempre imbarazzante incontrare qualcuno che conosco sull’aereo e mi è stato chiesto più volte dagli occidentali il perché di questo: sono scioccati nel vedere le donne emiratine passare dall’abaya al non indossarlo più in pochi minuti, senza nessun problema.

Tutto sommato, devo ammettere che mi piace indossare l’abaya – anche se spesso per tutte le ragioni sbagliate (come non dovermi preoccupare di quello che indosso sotto – penso che la maggioranza di noi madri vada a scuola ogni mattina con il pigiama sotto l’abaya).

Ma provo ad andare avanti veloce di alcuni anni: sento ancora mia suocera che dice a mia figlia di 10 anni che dovrà presto indossare un abaya, e che la porterà lei a comprare il primo. “No! Non indosserò mai l’abaya, come potrò correre?” Fu la risposta immediata di mia figlia. “Perché dovrei indossarlo? Nessuna delle mie amiche lo indossa” ha aggiunto.

“Nessuna delle tue amiche è degli Emirati. Sei in una scuola inglese. Devi indossarlo perché sei emiratina ed è ‘aeib’ (vergognoso) non indossarlo. Devi indossarlo come tua mamma e come me”, rispose sua nonna. E per la prima volta, in quel momento che mi è sembrata un’eternità, mi son sentita colpita: perché mia figlia “deve” indossare un abaya?

Mentre io amo il mio abaya per vari motivi, non credo di poter dire alle mie figlie di doverlo indossare solo perché sono emiratine. Per ora dovrò accontentarmi di questa risposta: “Perché l’ho detto io e finché tu vivi sotto il mio tetto, devi fare quello che ti dico di fare”.

Click to comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Lifestyle

Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

Published

on

Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

Continue Reading

Lifestyle

Covid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

Published

on

Cvid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi e l’imminente apertura al turismo, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

“Con il graduale ritorno alla vita normale – ha dichiarato Amna Al Dahhak Al Shamsi, portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti, – il ruolo più grande e più importante di tutti rimane l’impegno a seguire le istruzioni e le procedure al fine di non annullare finora gli sforzi di tutte le entità governative e della società”.

Le autorità ricordano che le multe per le violazioni delle norme anti Covid-19 sono ancora in vigore e che i trasgressori sorpresi per la terza volta sono soggetti a un’azione legale e possono rischiare anche il carcere.

Ma quali sono le limitazioni ancora in vigore? Vediamole:

  • Le mascherine sono obbligatorie ovunque, anche negli uffici e sul posto di lavoro. Uniche eccezioni: se si viaggia in auto da soli o con i propri familiari, se si svolge un esercizio fisico molto inteso, per i bambini sotto i due anni o se ci sono condizioni di salute che ne impediscono l’utilizzo.
  • In automobile non possono viaggiare più di tre persone, a meno che non siano tutti membri della stessa famiglia.
  • La distanza sociale di 2 metri deve essere mantenuta in ogni momento nei luoghi pubblici.
  • Eventi, feste, riunioni sono vietati in tutti i luoghi pubblici e privati, comprese case e uffici. Chiunque verrà trovato ad ospitarne sarà multato. “Sottolineiamo che gli incontri pubblici sono ancora vietati ed è preferibile evitare le visite ai famigliari” ha dichiarato Saif Al Dhaheri, portavoce del National Emergency, Crisis and Disaster Management Authority.
  • A partire dal 24 giugno, è stato vietato servire alcolici ai banconi del bar fino a nuovo avviso.
  • In tutto il Paese, le moschee e gli altri luoghi di culto rimangono chiusi.
  • I lavoratori domestici non dovrebbero incontrare nessuno al di fuori della famiglia. La regola si applica in tutti gli emirati, tranne che a Dubai.
  • Ai bambini è permesso visitare ristoranti e centri commerciali, ma alle persone di età superiore ai 70 anni è ancora vietato l’ingresso, ad Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. A Dubai non ci sono più limiti di età.
  • I residenti ad Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra possono viaggiare all’interno delle loro città ma non altrove nell’emirato senza prima ottenere un permesso. Chiunque desideri uscire da queste zone è ora libero di farlo, ma è necessario un permesso per rientrare nell’emirato.
  • Le autorità non hanno ancora consentito la riapertura delle piscine di edifici residenziali e complessi ad Abu Dhabi.
  • Ad Abu Dhabi anche le spiagge pubbliche e i cinema rimangono chiusi.
  • Le spiagge rimangono chiuse a Umm Al Quwain fino a nuovo avviso.

Continue Reading

Lifestyle

Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah

La sabbia rimaneva incandescente fino a tarda notte e brillava luminosa contrastando la luce della luna.

Published

on

Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Faceva (…e fa) tanto caldo, molto tempo fa sulle spiagge di Dubai, così caldo che la sabbia bruciava come brace.

In arabo brace si dice “jamr” (جمر) e proprio da questa parola deriva il nome “Jumeirah” (جميرا).

La struttura della parola è un vezzeggiativo, diminutivo, un termine affettuoso traducibile con “bracetta”, “bracina”, “braciuccia”.

La spiaggia dunque bruciava come brace, ma esiste anche una versione romantica che racconta come la sabbia rimanesse incandescente fino a tarda notte e brillasse luminosa contrastando la luce della luna.

Jumeirah è ora quell’area di quasi 27km di spiagge, negozi, ristoranti, cafe, ville maestose, moschee, una delle strade più belle di Dubai.

Se notate nel logo della catena “Jumeirah” c’è una piccola fiamma incandescente disegnata sulla lettera “I”.

Continue Reading

WAM.AE News

Trending

Copyright © 2014-2020 Dubaitaly

Vai alla barra degli strumenti