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La Console Generale Setta: elezioni svolte in modo del tutto soddisfacente

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La Console Generale Setta: elezioni svolte in modo del tutto soddisfacente
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Concluse le elezioni, la Console Generale d’Italia a Dubai, Valentina Setta, fa un bilancio sulle votazioni e sullo svolgimento delle operazioni di voto.
Ringraziamo la Console per avere condiviso su Dubaitaly il suo intervento. 

“A conclusione del processo di voto, desidero ringraziare Dubaitaly per la puntuale e tempestiva diffusione che ha dato alle informazioni pubblicate dal Consolato sul sito web e sui canali social e per l’occasione che mi viene data di fare un sintetico bilancio dello svolgimento delle operazioni di voto a Dubai e negli Emirati del Nord.

Il voto all’estero, previsto dalla Legge 459/2001 anche detta legge Tremaglia,  si svolge per corrispondenza per garantire la più vasta partecipazione possibile agli italiani all’estero, che prima per esercitare il proprio diritto di voto dovevano rientrare in Italia a proprie spese.

La legge prevede l’istituzione di 4 circoscrizioni: America del Nord e Centrale, America del Sud, Europa e Africa/Asia/Oceania/Antardide, i cui elettori eleggono 12 Deputati e 6 Senatori, che sono anche loro iscritti all’AIRE. Gli elettori all’estero sono principalmente i residenti iscritti all’AIRE, ma a seguito di una modifica introdotta nel 2015 possono votare anche i connazionali temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche e dei familiari conviventi per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale con una tempistica stabilita anch’essa dalla stessa legge.

Si tratta di un esercizio piuttosto complesso, che coinvolge Ministero degli Esteri, Ministero degli Interni, Comuni, Ambasciate e Consolati in tutto il mondo, in un processo dinamico che parte mesi prima e che impegna tutta la nostra rete per favorire la massima partecipazione al voto, diritto garantito dalla nostra Costituzione.

Il voto all’estero avviene per corrispondenza, con delle precise tempistiche anche quelle scandite dalla Legge, che prevede il termine massimo per l’invio dei plichi contenenti il materiale elettorale, il termine iniziale per la richiesta di un duplicato in caso di mancato recapito, il termine di chiusura delle operazioni di voto. Le buste pervenute entro il termine stabilito vengono inviate a Roma con un corriere diplomatico, accompagnato da un fuzionario del Consolato dipendente di ruolo del Ministero degli Affari Esteri, che viene consegnato al personale abilitato nelle postazioni appositamente predisposte per la ricezione e lo scrutinio delle schede dall’estero.

A Dubai e negli Emirati del Nord, il processo elettorale si è svolto in maniera del tutto soddisfacente, testimoniata dai numeri della partecipazione e dalla richiesta relativamente esigua di duplicati richiesti in proporzione agli aventi diritto al voto.

Il Consolato si è adoperato per favorire la massima efficacia e trasparenza del processo elettorale su vari fronti: ha fornito informazioni puntuali, precise e capillari attraverso il sito ufficiale e i canali social; ha istituito un indirizzo di posta dedicata, garantendo risposte in tempo reale; ha esteso l’orario di apertura al pubblico dalle 9 alle 17 tutti i giorni, compreso il fine settimana del 23 e 24 febbraio; in nessun momento ha sospeso l’erogazione degli ordinari servizi consolari, pur disponendo di esigue risorse umane e materiali. Per questo ringrazio tutto il personale, che ha lavorato con passione e dedizione, prestando il suo servizio ben al di là del normale orario di lavoro. Inoltre, il Consolato ha concordato un ritiro dedicato delle buste consegnate presso l’ufficio postale del World Trade Center con un giorno solo di scarto rispetto alla consegna.

Tutti coloro che vivono a Dubai sanno che il servizio postale locale presenta delle peculiarità. Il recapito avviene presso un p.o. box personale o aziendale. Quest’ultimo a volte comporta dei ritardi legati alla ridistribuzione interna della posta. In ogni caso, la richiesta di un duplicato in caso di mancato recapito, è stata garantita dal 18 febbraio, in tempo più che utile all’invio per posta della busta preaffrancata, dove il tempo medio per il recapito urbano è di 2 o 3 giorni.

Nelle ultime giornate utili per l’espletamento del voto, quando il servizio postale non avrebbe garantito la consegna nei termini di legge previsti, il Consolato Generale a Dubai, come molte altre Sedi e in stretto coordinamento con la Farnesina, al fine di favorire in massima misura il voto degli elettori, in linea con il principio del favor voti, non ha negato a chi si è presentato per richiedere il duplicato di consegnare la busta direttamente in Consolato, una volta esercitato il voto al di fuori della Sede. In questo modo, è stata garantita la possibilità di esercitare il diritto di voto fino alle ore 16 del 1 marzo, come previsto dalla Legge e come precedentemente annunciato sul sito del Consolato e sui canali social amplificati da Comites, Associazione Italiana Dubai e dal vostro blog.

Per il futuro e per una sempre migliore assistenza, invitiamo i nostri connazionali ad aggiornare costantemente, in caso di variazioni, i dati in nostro possesso: indirizzo di p.o. box, email e recapito telefonico. A Dubai è frequente cambiare casa, lavoro e casella postale. Tutti coloro il cui plico è tornato indietro per “indirizzo sconosciuto” riceveranno una mail dal Consolato con allegato l’apposito modulo per comunicarci il cambio di indirizzo. E’ molto importante farlo e questo ci aiuta anche a sapere dove siete in caso di eventuali emergenze”.

Valentina Setta, Console Generale d’Italia a Dubai

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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Covid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

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Cvid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati
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Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi e l’imminente apertura al turismo, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

“Con il graduale ritorno alla vita normale – ha dichiarato Amna Al Dahhak Al Shamsi, portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti, – il ruolo più grande e più importante di tutti rimane l’impegno a seguire le istruzioni e le procedure al fine di non annullare finora gli sforzi di tutte le entità governative e della società”.

Le autorità ricordano che le multe per le violazioni delle norme anti Covid-19 sono ancora in vigore e che i trasgressori sorpresi per la terza volta sono soggetti a un’azione legale e possono rischiare anche il carcere.

Ma quali sono le limitazioni ancora in vigore? Vediamole:

  • Le mascherine sono obbligatorie ovunque, anche negli uffici e sul posto di lavoro. Uniche eccezioni: se si viaggia in auto da soli o con i propri familiari, se si svolge un esercizio fisico molto inteso, per i bambini sotto i due anni o se ci sono condizioni di salute che ne impediscono l’utilizzo.
  • In automobile non possono viaggiare più di tre persone, a meno che non siano tutti membri della stessa famiglia.
  • La distanza sociale di 2 metri deve essere mantenuta in ogni momento nei luoghi pubblici.
  • Eventi, feste, riunioni sono vietati in tutti i luoghi pubblici e privati, comprese case e uffici. Chiunque verrà trovato ad ospitarne sarà multato. “Sottolineiamo che gli incontri pubblici sono ancora vietati ed è preferibile evitare le visite ai famigliari” ha dichiarato Saif Al Dhaheri, portavoce del National Emergency, Crisis and Disaster Management Authority.
  • A partire dal 24 giugno, è stato vietato servire alcolici ai banconi del bar fino a nuovo avviso.
  • In tutto il Paese, le moschee e gli altri luoghi di culto rimangono chiusi.
  • I lavoratori domestici non dovrebbero incontrare nessuno al di fuori della famiglia. La regola si applica in tutti gli emirati, tranne che a Dubai.
  • Ai bambini è permesso visitare ristoranti e centri commerciali, ma alle persone di età superiore ai 70 anni è ancora vietato l’ingresso, ad Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. A Dubai non ci sono più limiti di età.
  • I residenti ad Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra possono viaggiare all’interno delle loro città ma non altrove nell’emirato senza prima ottenere un permesso. Chiunque desideri uscire da queste zone è ora libero di farlo, ma è necessario un permesso per rientrare nell’emirato.
  • Le autorità non hanno ancora consentito la riapertura delle piscine di edifici residenziali e complessi ad Abu Dhabi.
  • Ad Abu Dhabi anche le spiagge pubbliche e i cinema rimangono chiusi.
  • Le spiagge rimangono chiuse a Umm Al Quwain fino a nuovo avviso.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah

La sabbia rimaneva incandescente fino a tarda notte e brillava luminosa contrastando la luce della luna.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah
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Faceva (…e fa) tanto caldo, molto tempo fa sulle spiagge di Dubai, così caldo che la sabbia bruciava come brace.

In arabo brace si dice “jamr” (جمر) e proprio da questa parola deriva il nome “Jumeirah” (جميرا).

La struttura della parola è un vezzeggiativo, diminutivo, un termine affettuoso traducibile con “bracetta”, “bracina”, “braciuccia”.

La spiaggia dunque bruciava come brace, ma esiste anche una versione romantica che racconta come la sabbia rimanesse incandescente fino a tarda notte e brillasse luminosa contrastando la luce della luna.

Jumeirah è ora quell’area di quasi 27km di spiagge, negozi, ristoranti, cafe, ville maestose, moschee, una delle strade più belle di Dubai.

Se notate nel logo della catena “Jumeirah” c’è una piccola fiamma incandescente disegnata sulla lettera “I”.

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