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Wastenizer: i rifiuti diventano energia

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Wastenizer: i rifiuti diventano energia
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Entro il 2030 diventerà realtà: trasformare i rifiuti urbani in energia, grazie all’intelligenza artificiale. E’ il nuovo progetto Wastenizer messo a punto dalla Dubai Municipality in collaborazione con Dubai Future Foundation, con l’obiettivo di rendere Dubai la prima e unica città al mondo ad utilizzare l’intelligenza artificiale nel trasporto e nella trasformazione dei rifiuti per generare energia pulita e sostenibile.

Qualche numero: ogni anno arrivano nelle discariche della città – che coprono una superficie di 7560 metri quadrati – 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti. La produzione di rifiuti è stimata in oltre 1700 chili di immondizia a persona ogni anno, oltre 4 chili a testa al giorno. Un costo, sottolinea la Dubai Municipality, non solo in termini di ambiente, ma anche operativo, che tocca i 2,3 milioni di dirham ogni giorno con l’utilizzo di quasi 4000 veicoli per la raccolta dei rifiuti.

Più nel dettaglio, l’iniziativa consiste nella creazione di piattaforme decentralizzate per lo smaltimento dei rifiuti, nelle diverse zone e nei palazzi della città. Qui i rifiuti solidi verranno suddivisi, grazie all’intelligenza artificiale, e verranno quindi fatti aumentare di temperatura fino a far “rompere” le loro componenti chimiche, producendo quindi energia elettrica. Energia che verrà esportata direttamente nella rete elettrica cittadina. Nella sua seconda fase, il sistema Wastenizer incenerirà anche i rifiuti rimasti, trasformandoli in “cenere buona” da utilizzare come calcestruzzo verde.

“Il progetto rappresenta un significativo passo avanti che rafforzerà la posizione leader a livello mondiale di Dubai – ha sottolineato Dawood Abdul Rahman Abdullah Al Hajiri, Direttore Generale della Dubai Municipality, in occasione della presentazione di Wastenizer -. La Dubai Municipality svolge un ruolo chiave nel progetto, poiché si impegna a organizzare e gestire i servizi per garantire che soddisfino gli standard più elevati. Dobbiamo affrontare le sfide e sforzarci di raggiungere gli obiettivi strategici del progetto, che cercano di rendere Dubai la prima e unica città al mondo ad utilizzare l’intelligenza artificiale nel trasporto e nell’elaborazione dei rifiuti per generare energia pulita e sostenibile”.

La fase pilota del progetto è stata programmata per il quarto trimestre del 2018, mentre il sistema entrerà in piena implementazione in diverse regioni dell’emirato poco prima dell’apertura di Expo 2020.

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Al via la campagna per Alhosn, l’App di tracciamento

Per essere efficace, ha sottolineato il Ministero, l’App deve essere utilizzata dal maggior numero di persone possibile

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Al via la campagna per Alhosn, l'App di tracciamento
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E’ stata lanciata ieri dal Ministry of Health and Prevention emiratino la campagna per invitare i cittadini a scaricare sul proprio telefonino l’App di tracciamento Alhosn.

Per essere efficace, ha sottolineato il Ministero, l’App deve essere utilizzata dal maggior numero di persone possibile: la traccia dei contatti, ha aggiunto, è stata utilizzata per decenni per controllare con successo la diffusione di malattie infettive in tutto il mondo, tra cui Ebola, Sars e Mers, ed è un elemento chiave delle strategie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per combattere e prevenire le epidemie.

Per ora Alhosn, in fase di ulteriore aggiornamento, ha due utilizzi: fornisce un rapido accesso ai risultati dei test Covid-19 e traccia i contatti. Nelle prossime settimane dovrà includere anche una terza funzione, ovvero il monitoraggio remoto di chi si trova in quarantena. Una volta sviluppata nella sua versione integrale, Alhosn potrebbe essere indispensabile per permettere l’accesso sicuro nei luoghi pubblici.

“L’App ci aiuta a proteggerci, rendendo più semplice e veloce per le autorità sanitarie avvisarci se entriamo in contatto con qualcuno che ha il Covid-19 – ha dichiarato Farida Al Hosani, portavoce ufficiale del settore sanitario degli Emirati Arabi -. Ci aiuta anche a proteggere i nostri cari poiché prima riceviamo una notifica e più efficacemente possiamo proteggere chi ci circonda e, infine, protegge la nostra comunità facilitando la tracciabilità dei contatti a livello nazionale”.

L’App, secondo quanto spiegato, è stata realizzata utilizzando una tecnologia AI simile a quella implementata in altri Paesi del mondo e funziona identificando le persone che sono venute a contatto con chi è risultato positivo al Covid-19, anche se non sapeva di averlo in quel momento. I contatti vengono quindi avvisati del rischio e invitati a mettersi in isolamento per 14 giorni.

Non vengono raccolte informazioni di identificazione personale, ha assicurato il Ministero, durante l’intero processo e, solo se qualcuno risulta positivo a COVID-19, le autorità sanitarie chiederanno il loro consenso per caricare l’elenco di ID anonimizzati negli ultimi 21 giorni per rintracciare quanti più contatti possibile.

Alhosn è supportato da smartphone iOS e Android e può essere scaricato dagli store Apple App, Google Play, Galaxy o Huawei AppGallery. È attualmente disponibile in arabo, inglese e hindi.

Questo il video rilasciato dal Dubai Media Office che spiega come funziona l’App.

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Coronavirus: nuove multe per chi non rispetta le regole

Le sanzioni vanno da 1000 a 50.000 aed

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Coronavirus: nuove multe per chi non rispetta le regole
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Il Governo ha reso note nuove (è più salate) multe per chi non rispetta le regole messe in atto per contenere i contagi di Coronavirus dopo l’allentamento delle restrizioni.

Saif Al Dhaheri, portavoce della National Authority for Emergency, Crisis and Disaster Management, ha dichiarato che l’aumento dei casi degli ultimi giorni è dovuto anche alla mancata adesione delle persone alle misure preventive. E’ dunque fondamentale, ha aggiunto, che in particolare durante l’Eid si rispettino le norme del distanziamento sociale e si evitino festeggiamenti ed assembramenti.

Vediamo quali sono le principali multe:

  • 3000 aed per chi non indossa la mascherina nei luoghi pubblici
  • 3000 aed per chiunque non aderisca al distanziamento sociale
  • 3000 aed per l’infrazione del coprifuoco (dal 20 maggio sarà tra le 20 e le 6 di mattina)
  • 5000 aed per le attività commerciali che non mettono in atto le misure di sicurezza (mascherina, distanziamento sociale)
  • 3000 aed per il proprietario di aziende o attività commerciali che non rispetta il limite di capacità del 30%
  • 50.000 aed per chi non rispetta la quarantena come stabilito dalle autorità
  • 50.000 aed per chi non rimane in ospedale, non rispetta le cure prescritte e non ripete i tamponi come richiesto dalle autorità
  • 10.000 aed per chi rifiuta di installare o registrarsi per l’App di tracciamento
  • 20.000 aed per l’hacking dei sistemi di App o dispositivi intelligenti
  • 1000 aed per aver visitato una struttura sanitaria diversa da quella prestabilita o per condizioni non necessarie
  • 1000 aed per aver rifatto un test Covid-19 entro due settimane senza un motivo valido
  • 50.000 aed per scuole, cinema, palestre, negozi, parchi, spiagge, piscine, supermercati che non aderiscono alle misure di sicurezza
  • 20.000 qualora non vengano installati sistemi di termocamere dove richiesto
  • 10.000 aed per chi organizza incontri pubblici o privati, oltre a 5000 aed per ciascun partecipante
  • 3000 aed per chi viaggia in automobile in più di tre persone, se non si appartiene alla stessa famiglia
  • 3000 aed per chi non indossa la mascherina in automobile se non viaggia da solo
  • I datori di lavoro e i proprietari di un’azienda con lavoratori che non indossano la mascherina devono pagare una multa di 5000 aed, mentre i dipendenti 500 aed
  • 30.000 aed per chi tiene lezioni private a domicilio e 20.000 per la persona che ha ospitato le lezioni

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Le regole da seguire per le spiagge

Possono usufruire della spiaggia solamente gli ospiti che trascorrono almeno una notte in hotel.

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Le regole da seguire per le spiagge
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Le spiagge pubbliche, a Dubai, al momento sono ancora chiuse, ma se vi mancano il sole e un bagno in mare, quelle private degli hotel sono aperte da qualche giorno.

Con alcune regole da seguire, rese note dal Dipartimento del Turismo. Vediamole:

  • Possono usufruire della spiaggia solamente gli ospiti che trascorrono almeno una notte in hotel. Per limitare la quantità di persone, l’hotel non può infatti vendere ingressi per l’accesso giornaliero alla spiaggia.
  • In tutti gli hotel e resort deve essere mantenuto il distanziamento sociale di 2 metri tra gli ospiti, in tutte le aree della proprietà, non solo sulla spiaggia.
  • I distributori di disinfettanti per le mani devono essere collocati agli ingressi, nelle aree comuni, accanto agli ascensori, nei ristoranti, negli spazi per riunioni e convegni.
  • Al check-in verrà misurata la temperatura ai clienti, come anche per accedere alla spiaggia.
  • Occorre indossare la mascherina anche sulla spiaggia, inclusi i bambini.
  • Occorre avere il proprio asciugamano, portato da casa: per accedere alla spiaggia non si possono usare gli asciugamani dell’hotel.
  • Le famiglie e gli amici riuniti in spiaggia non devono superare le 10 persone.
  • Tutti sulla spiaggia devono praticare il distanziamento sociale. Questo significa che le persone dovrebbero essere distanti almeno 2 metri l’una dall’altra e i gruppi almeno 4 metri, anche quando ci si trova in acqua.
  • Non è consentito l’uso delle docce né degli spogliatoi e dei bagni comuni.
  • Per i ristoranti o i bar, sebbene i contanti siano accettati, vengono incoraggiati i pagamenti con la carta di credito.
  • Piscine, Spa, saune, palestre e mini club per i bambini sono al momento chiusi.

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