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Da Dubai in Italia in moto: diario di viaggio

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Da Dubai in Italia in moto: diario di viaggio
Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Comincia oggi il diario di viaggio di Desirè, Stefania, Davide ed Alessandro, partiti da Dubai il 10 aprile, in moto, per arrivare in Italia. Attraverseranno l’Iran, la Turchia e la Grecia.

Quattordicesimo e quindicesimo giorno

Ed infine siamo arrivati all’ultima tappa, dall’Abruzzo a casa. La mattina iniziamo con una colazione tipicamente italica, cappuccino e brioches sul lungomare. Penso che tutti avremmo voluto dire qualcosa ma nessuno ha avuto il coraggio di incominciare. Siamo stati tolti dal disagio da un operaio che stava dipingendo la segnaletica stradale con poca cura dei mezzi parcheggiati, tanto che ce ne siamo andati di tutta fretta per evitare sgraditi ricordi sulle moto. E così, lungo l’Adriatico sono scorsi via i rimanenti chilometri che ci dividevano da casa con la concentrazione di sempre.

Alla fine, dopo:
15 giorni,
1.000 sapori,
6.300km,
1 milione di esperienze che ci porteremo dentro per il resto della vita,
possiamo dire destinazione raggiunta, il Viaggio! Quindi, missione compiuta.

Con tanta nostalgia di ciò che è stato, questa notte abbiamo dormito a casa.

Dodicesimo e tredicesimo giorno

‭Una giornata iniziata dalla costa dell’egeo con l’intento di amministrare il tempo e le escursioni in funzione dell’ora d’imbarco della nave che ci avrebbe riportato in Italia da Igoumenitsa. Quindi la risalita sui monti del Pindo per poi scendere verso il lago di Ioannina. Durante una pausa dedicata ad un gelato, abbiamo ricevuto la notizia che la nave sarebbe partita con 4 ore di ritardo sulle 2 ore di cui eravamo già a conoscenza. Quindi dopo la visita al lago ed al parco ci siamo trasferiti al porto per chiedere lumi sul ritardo, e con non molta sorpresa scoprire che necessitavamo di un piano B perché le previsioni sul ritardo erano troppo ottimistiche. Con l’aiuto del personale della Grimaldi abbiamo trovato posto su una nave -in orario- diretta a Bari. Alla fine siamo stati fortunati, trovato posto per noi e le moto, siamo salpati ed arrivati in orario.

Siamo finalmente sul suolo Italiano, l’emozione non è poca, ma sarà il fatto che davanti a noi c’è ancora tanta strada, che percorriamo il Tavoliere delle Puglie con una gioia ancora un po’ repressa. L’ultima notte fuori casa la passiamo a Roseto degli Abruzzi, e domani sarà Gallarate.

Undicesimo giorno

L’undicesimo giorno di viaggio è trascorso all’insegna di un relativo relax. Tappa corta, solo 370 chilometri, con parecchie soste lungo la costa dell’Egeo alla ricerca dei sapori locali e un po’ di conforto al sole, approfittando della giornata spettacolare che abbiamo trovato. E, con l’ultima notte che passeremo fuori dall’Italia, siamo ormai pronti a tuffarci nella nostra cultura: la Grecia è stata la miglior transizione possibile tra le usanze mediorientali e casa.

Nono e decimo giorno

Dopo la tappa di trasferimento che ci ha portato a Gebze, sul mare di Marmara, oggi la giornata è iniziata sotto il diluvio.
Abbiamo quindi optato per il percorso più breve per arrivare in Grecia, e non rimanere troppo tempo sotto l’acqua. Quindi attraversamento al ponte sul Bosforo e tutto il traffico di Istanbul. Ciao Asia!

istanbul
Il forte vento è stato sempre una costante, ma almeno puliva le visiere dei caschi dall’acqua.
Le procedure di dogana al confine con la Grecia sono state abbastanza veloci e salutando la Turchia ci troviamo ora ufficialmente in EUROPA!
Senza che ce ne rendessimo conto, il primo incontro è stato con la tavola; una cena di pesce ci ha ristorati per tutte le fatiche sin qui fatte.

Domani breve tappa verso Salonicco.

Ottavo giorno

Passati dalle rigide temperature delle montagne innevate al mare, abbiamo apprezzato il tepore della primavera, che ha reso estremamente piacevole il tragitto costiero tra Trabzon e Samsun.

mare

Da lì ci siamo avventurati nell’entroterra fino alla storica ed incantevole Amasya, dove abbiamo trovato sul nostro percorso le prime testimonianze di un passato Romano. Una passeggiata lungo il fiume e le affollate vie del centro ha fatto emergere tutto il suo fascino.

 

Domani, per la prima volta, ci affacceremo sul mare di Marmara ed avremo la possibilità di vedere l’Europa; “l’attesa del piacere è essa stessa un piacere”. Cit.

Settimo giorno

Siamo arrivati a Trabzon. Partiti in una mattinata dal freddo pungente, che è andata pian piano scaldandosi, come il rapporto con la Turchia; ma niente a che vedere con i vicini iraniani. Siamo stati fermati 4 volte ai posti di blocco della polizia (talvolta in borghese), ma non ci hanno creato problemi; siamo italiani e il Milan e la Juventus sono sempre validi lasciapassare. Speriamo che duri.

Siamo saliti, per raggiungere il Mar Nero, fino a toccare la neve come previsto. Oggi, senza il vento, è stato un bel guidare, riuscendo finalmente ad abbozzare qualche timida “piega”. La moto è ok. Forse il solo aver pulito e lubrificato la leva del cambio gli ha fatto recuperare tutta la sua corsa, permettendo tutti gli innesti.

Trabzon è una città caotica; niente di nuovo. La vista del mare ci fa render conto che un altro passo avanti l’abbiamo fatto.

Quinto e sesto giorno

Due giorni intensi. Siamo partiti da Qazvin con freddo e vento, e per tutto il giorno abbiamo sofferto. Dopo mezzogiorno è iniziata la pioggia intensa, e non è mancata neppure la grandine. Qualche sosta per scaldarci con un po di te, e nel pomeriggio, dopo aver attraversato il lago, siamo arrivati nella caotica Urumia.

Questa mattina, di buon ora, siamo ripartiti in direzione Turchia sempre accompagnati dalle rigide temperature. Avvicinando la dogana, ci rendevamo conto che stavamo lasciando un territorio ed una popolazione che sono state, per noi, una gradevolissima sorpresa. Il garbo, la disponibilità e la gentilezza iraniane sono state un’esperienza che non dimenticheremo.

Questo il nostro pranzo di oggi.

Giunti in dogana, le pratiche sono state tutto sommato veloci,  anche se gli imprevisti non sono mancati (perquisizione della moto), e l’accoglienza turca non è stata delle più calorose. Siamo stati fermati tre volte dalla polizia in soli 100km. Domani ci avvicineremo al mar Nero sperando in temperature meteo, ed “umane”, più clementi.
Arrivati in Turchia, la vista del Monte Ararat ci ha scaldato il cuore: un altro traguardo raggiunto!

Quarto giorno

Oggi la giornata è iniziata con la visita alla moschea dell’Imam ad Esfahan; sia la città che la Moschea danno l’impressione che il tempo si sia fermato almeno 40 anni fa. Affascinante!

Il resto della giornata è trascorso sul leitmotiv dei giorni scorsi; paesaggi da National Geografic, popolazione gentile ed ospitale oltre ogni immaginazione e poi il vento, tanto ma tanto vento che anche oggi ha reso pesante la guida. Le temperature iniziano a scendere in modo considerevole, tanto che da domani le minime arriveranno intorno agli zero gradi. Lo sapevamo, eravamo preparati, ma le soffriremo ugualmente.

Stanotte divideremo la stanza a causa di un “ospite” non previsto (un topo).
Domani si parte presto perché la tappa che ci porterà a Urmia è di quasi 700km.
Buona notte!

Terzo giorno

La giornata è iniziata con la visita in hotel di una amica iraniana, Mina, che ci ha aiutato ad organizzare questo viaggio e ad ottenere i visti per l’ingresso in Iran.

diario di viaggio

 

 

 

 

 

 

Partiti da Shiraz dopo una piovosa nottata siamo arrivati a Esfahan passando per Persepolis.

Anche oggi i panorami incredibili dell’Iran ci hanno meravigliato. Vallate immense dove ciò che stupiva era l’assenza di vita. L’unica nota negativa è stato il forte vento che ci ha accompagnato e importunato per tutto il viaggio.

Secondo giorno

Siamo arrivati ieri sera tardi in hotel, a Shiraz, a causa di una partenza in ritardassimo da Bandar Abbas: fare l’assicurazione è stata un’impresa.

La gentilezza e la disponibilità degli iraniani ci hanno stupiti.

Finalmente siamo riusciti a partire e, a parte i panorami mozzafiato, abbiamo preso nell’ordine: caldo, vento, pioggia (tanta), e freddo (tantissimo). Siamo partiti con 38 gradi e siamo arrivati con 9.

 

Mentre Alessandro era impegnato a fare le assicurazioni, noi siamo stati invasi da persone che volevano fare foto e guardare le nostre moto.

 

Primo giorno

La nave che dagli Emirati ha attraversato lo stretto di Hormuz e ci ha portato in Iran, non aveva come punto di forza né l’igiene, né il servizio.
Nonostante i sacchi dell’immondizia sui sedili, abbiamo optato per dormire sulle panchine all’aperto.
Non era disponibile un servizio, tipo ghostbusters, che tenesse buone le creature con le zampette.
Toilet…passiamo oltre.

Arrivati in orario alle 9 del mattino a Bandar Abbas, abbiamo dovuto attendere sino alle 15 per completare tutte le procedure di immigrazione e sdoganamento delle moto. L’umidità e il caldo pestiferi hanno complicato il tutto, anche se per 40 euro un “local agent” ci ha velocizzato le procedure.

Abbiamo condiviso tutto il viaggio con tre famiglie (due tedesche e una francese) che, separatamente, avevano la stessa meta: il giro del mondo!

Ora siamo in hotel anche se ci manca l’assicurazione temporanea per le moto; oggi era tardi, ci penseremo domani.

Una doccia era proprio necessaria.

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La Juventus academy negli EAU non si ferma mai!

È stato un anno particolare per la Juventus Academy. Dopo aver vinto prestigiosi riconoscimenti come miglior “Football Academy” del Medio Oriente e degli Emirati Arabi Uniti nel 2019, l’Academy inaugurerà la stagione 2020/2021 a Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah dopo aver essere stata tra le poche scuole calcio negli EAU ad aver svolto le sessioni di recupero post lockdown a Dubai nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto.

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Trezeguet Juventus Academy Dubaitaly 2020
Tempo di lettura stimato: 5 minuti

È stato un anno particolare per la Juventus Academy. Dopo aver vinto prestigiosi riconoscimenti come miglior “Football Academy” del Medio Oriente e degli Emirati Arabi Uniti nel 2019, l’Academy inaugurerà la stagione 2020/2021 a Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah dopo aver essere stata tra le poche scuole calcio negli EAU ad aver svolto le sessioni di recupero post lockdown a Dubai nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto.

Ogni anno più di 1000 ragazzi e ragazze dai 4 ai 17 anni vestono la maglia bianconera in campionati, partite, tornei e gli allenatori valutano periodicamente i loro progressi, per monitorare e sviluppare al meglio la crescita di ogni singolo giocatore. Inoltre, i piccoli calciatori hanno l’opportunità di incontrare le leggende della Juventus, come David TrezeguetEdgar Davids, oltre all’opportunità di volare in Italia e partecipare alla Juventus Training Experience e alla Juventus Academy World Cup, momento di incontro tra le Juventus Academy di tutto il mondo. Da qualche anno, diversi giocatori dell’Academy hanno avuto l’occasione di incontrare i loro idoli (Ronaldo, Pjanic, Matuidi e tanti altri) presso il Globe Soccer Award, evento organizzato da Bendoni Communication.  

Allenatori e dirigenti italiani qualificati, approvati dalla Juventus, tornei, campionati e location strepitose, rientrano nel progetto della Juventus Academy, con l’obiettivo di aiutare i giovani a muovere i primi passi nel mondo del calcio, formandoli seguendo il famoso “metodo Juventus”. La Juventus Academy ha coinvolto, solo lo scorso anno, oltre 1000 bambini negli Emirati Arabi, sotto la supervisione del responsabile dell’area della Juventus, Marco Degortes, che visita periodicamente l’Accademia durante la stagione e coordina le attività insieme ai Direttori Tecnici delle Academy di Dubai e Abu Dhabi, Marco Casula e Antonio Leo. 

Per i video dell’Academy cliccare qui. Per gli Album fotografici delle Academy cliccare qui.

FFG Sports Management è il partner ufficiale della Juventus negli Emirati Arabi Uniti. “Siamo orgogliosi e felici di iniziare la nostra quinta stagione con la squadra dei nostri cuori dopo aver ricevuto il premio come miglior Academy in Medio Oriente – sottolinea lo Chairman di FFG, Mohammed Lajam -. Nonostante l’anno particolare, siamo stati in costante contatto con i nostri clienti, abbiamo aderito immediatamente ai protocolli di Dubai Sports Council e centinaia di ragazzi hanno avuto l’opportunità di continuare ad allenarsi con noi”.

“Abbiamo ulteriormente rinforzato un grande team di professionisti – precisa invece il CEO, Fabrizio Puglisi, – composto principalmente da italiani, circa 20. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dal nostro gruppo di lavoro durante la scorsa stagione, nonostante le restrizioni dovute alla situazione particolare, abbiamo svolto una serie di attività come lezioni online, valutazioni personalizzate per ogni singolo giocatore, sessioni di recupero e tanto altro, stando sempre in contatto con i nostri clienti che riceveranno anche condizioni agevolate per l’iscrizione alla nuova stagione sportiva. Con il supporto della Juventus e le nostre attività (eventi, tornei in Italia e nei Paesi del Gcc, tornei negli Emirati, la presenza al Globe Soccer Award, le Juventus Legends e molto altro ancora) il nostro progetto continuerà a crescere”.

La Juventus Academy di Abu Dhabi è invece gestita da J Sports LLC, una joint venture tra Al Masaood Group e FFG Sports Management. “Siamo onorati di rappresentare una delle più grandi squadre di calcio del mondo – ha dichiarato Ahmed Rahma Al Masaood, Vice Chairman di Al Masaood e Chairman di J Sports -. La Juventus è stata fondata nel 1897 ed è l’unica squadra sportiva al mondo ad essere di proprietà della stessa famiglia (la famiglia Agnelli) da così tanti anni”.

Quando si comincia?

La stagione inizierà a metà settembre. A Dubai presso la JSS Private School (vicino al Safa Park), Sportsmania (Jumeirah Lakes Towers) e Gulf Heroes Sports Club (Mirdif) e a Ras Al Khaimah (presso Marjan Island). Le sedi di Abu Dhabi saranno Abu Dhabi Cricket e Koora Sports (Reem Island) ma per l’apertura nella capitale bisognerà attendere il via libera del Governo.

Marco Casula, direttore tecnico della Juventus Academy negli Emirati Arabi Uniti, invita tutti a partecipare: “Abbiamo già ricominciato con le sessioni di recupero e nei prossimi giorni – spiega – inizieranno i Free Days di prova e questa sarà un’incredibile opportunità per conoscere la squadra e gli allenatori. I nostri Area Head Coach, che provengono dal progetto Juventus International monitoreranno costantemente il progetto tecnico in tutte le diversi sedi”.

“Non vediamo l’ora di iniziare questa nuova stagione con il via libera delle autorità locali – conclude Antonio Leo, direttore tecnico della Juventus Academy di Abu Dhabi e Head Coach di una location a Dubai -. Siamo ansiosi di incontrare i nostri nuovi giocatori e di cominciare gli allenamenti con il metodo che abbiamo acquisito lavorando in tutto il mondo con lo Juventus Football Club International Project. Ragazzi e ragazze dai 4 ai 17 anni, di tutti i livelli, avranno l’opportunità di giocare con i loro coetanei e partecipare a tornei, squadre d’élite, campionati interni, partite amichevoli e molto altro”.

Per scoprire la location più vicina a te e avere tutte le informazioni sui corsi e sui free days (le Academy sono anche su Facebook e Instagram), puoi visitare I vari siti:
Dubai
Abu Dhabi
Ras Al Khaima

Per coloro che desiderano registrarsi, la Juventus Academy offre ai lettori di Dubaitaly una promozione speciale per la stagione 2020/2021: la tariffa “Early Bird” (sconto fino al 20%) verrà applicata non solo a coloro che si registrano durante i Free Days di prova, ma anche a chi si registra in ogni altro momento dell’anno, in ognuna delle sedi di Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah. 

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Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak
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Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

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Si festeggia l’Eid Al Adha

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Si festeggia l'Eid Al Adha
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Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

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