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Emirati Arabi, ai primi posti per la sicurezza

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Emirati Arabi, ai primi posti per la sicurezza
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I dati arrivano dal Federal National Council: gli Emirati Arabi sono al primo posto nel mondo per il minor numero di crimini legati al furto e alle violenze sessuali. Non solo, la percezione di sicurezza che hanno i cittadini è altissima: il 98,6% dei residenti si sente sicuro nelle città, anche in piena notte. Tanto che Dubai, quanto a percezione della sicurezza, si posiziona seconda, dopo Singapore.

Il Tenente Generale Sheikh Saif bin Zayed Al Nahyan, ministro dell’Interno, che ha presentato i numeri, ha aggiunto anche come gli Emirati siano stati classificati al primo posto nel mondo per il minor numero di incidenti legati agli incendi, superando il Giappone. Settimo posto nel mondo, invece, per incidenti stradali (nel 2017 il tasso di mortalità sulle strade è stato di 5 persone ogni 100.000, mentre nel 2008 era di 13,5 per 100.000 persone).

Al di là dei numeri, che in questo Pese sono sempre tanti e a volte confusi, è indubbio che la sicurezza in città sia molto alta, come testimonia la vita di tutti i giorni. Secondo la classifica del World Economic Forum (WEF), gli Emirati Arabi sono il secondo Paese piú sicuro al mondo dopo la Finlandia.

Tema più delicato, dove non è possibile avere un riscontro diretto della reale situazione, è invece quello delle carceri. Il Tenente Generale Saif ha sottolineato che sono in corso programmi di riabilitazione per i detenuti. Secondo i numeri, 551 detenuti beneficiano di programmi educativi, 8750 hanno beneficiato di programmi religiosi, 8714 di programmi culturali, 895 di programmi professionali, 2177 di programmi sociali, 25977 di programmi sportivi, mentre 299 detenuti hanno beneficiato di programmi di riabilitazione per dipendenze da droga.

Ultimo punto toccato, quello della sicurezza dei minori: quando si tratta della sicurezza dei bambini, ha dichiarato il Tenente Generale Saif, la cooperazione tra gli Emirati e gli altri Paesi del mondo diventa un fattore chiave e proprio, su questo, condividendo informazioni a livello internazionale, lavora ogni giorno il Child Protection Center emiratino. Proprio di recente, come ha citato ancora il Tenente Generale Saif, due insegnanti stranieri impiegati in scuole private emiratine, grazie alla cooperazione tra diversi Paesi, sono stati arrestati per il loro coinvolgimento in reati di pedofilia.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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Covid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

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Cvid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati
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Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi e l’imminente apertura al turismo, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

“Con il graduale ritorno alla vita normale – ha dichiarato Amna Al Dahhak Al Shamsi, portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti, – il ruolo più grande e più importante di tutti rimane l’impegno a seguire le istruzioni e le procedure al fine di non annullare finora gli sforzi di tutte le entità governative e della società”.

Le autorità ricordano che le multe per le violazioni delle norme anti Covid-19 sono ancora in vigore e che i trasgressori sorpresi per la terza volta sono soggetti a un’azione legale e possono rischiare anche il carcere.

Ma quali sono le limitazioni ancora in vigore? Vediamole:

  • Le mascherine sono obbligatorie ovunque, anche negli uffici e sul posto di lavoro. Uniche eccezioni: se si viaggia in auto da soli o con i propri familiari, se si svolge un esercizio fisico molto inteso, per i bambini sotto i due anni o se ci sono condizioni di salute che ne impediscono l’utilizzo.
  • In automobile non possono viaggiare più di tre persone, a meno che non siano tutti membri della stessa famiglia.
  • La distanza sociale di 2 metri deve essere mantenuta in ogni momento nei luoghi pubblici.
  • Eventi, feste, riunioni sono vietati in tutti i luoghi pubblici e privati, comprese case e uffici. Chiunque verrà trovato ad ospitarne sarà multato. “Sottolineiamo che gli incontri pubblici sono ancora vietati ed è preferibile evitare le visite ai famigliari” ha dichiarato Saif Al Dhaheri, portavoce del National Emergency, Crisis and Disaster Management Authority.
  • A partire dal 24 giugno, è stato vietato servire alcolici ai banconi del bar fino a nuovo avviso.
  • In tutto il Paese, le moschee e gli altri luoghi di culto rimangono chiusi.
  • I lavoratori domestici non dovrebbero incontrare nessuno al di fuori della famiglia. La regola si applica in tutti gli emirati, tranne che a Dubai.
  • Ai bambini è permesso visitare ristoranti e centri commerciali, ma alle persone di età superiore ai 70 anni è ancora vietato l’ingresso, ad Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. A Dubai non ci sono più limiti di età.
  • I residenti ad Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra possono viaggiare all’interno delle loro città ma non altrove nell’emirato senza prima ottenere un permesso. Chiunque desideri uscire da queste zone è ora libero di farlo, ma è necessario un permesso per rientrare nell’emirato.
  • Le autorità non hanno ancora consentito la riapertura delle piscine di edifici residenziali e complessi ad Abu Dhabi.
  • Ad Abu Dhabi anche le spiagge pubbliche e i cinema rimangono chiusi.
  • Le spiagge rimangono chiuse a Umm Al Quwain fino a nuovo avviso.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah

La sabbia rimaneva incandescente fino a tarda notte e brillava luminosa contrastando la luce della luna.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah
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Faceva (…e fa) tanto caldo, molto tempo fa sulle spiagge di Dubai, così caldo che la sabbia bruciava come brace.

In arabo brace si dice “jamr” (جمر) e proprio da questa parola deriva il nome “Jumeirah” (جميرا).

La struttura della parola è un vezzeggiativo, diminutivo, un termine affettuoso traducibile con “bracetta”, “bracina”, “braciuccia”.

La spiaggia dunque bruciava come brace, ma esiste anche una versione romantica che racconta come la sabbia rimanesse incandescente fino a tarda notte e brillasse luminosa contrastando la luce della luna.

Jumeirah è ora quell’area di quasi 27km di spiagge, negozi, ristoranti, cafe, ville maestose, moschee, una delle strade più belle di Dubai.

Se notate nel logo della catena “Jumeirah” c’è una piccola fiamma incandescente disegnata sulla lettera “I”.

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