Connect with us

News

Rapporto KHDA: 14 le scuole outstanding di Dubai

Published

on

Rapporto KHDA: 14 le scuole outstanding di Dubai
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

E’ stata resa nota anche quest’anno l’attesa classifica delle migliori scuole di Dubai. Su 167 istituti ispezionati dalla Knowledge and Human Development Authority (KHDA), 14 le strutture che hanno ricevuto la votazione massima, “outstanding”. La Dubai British School è stata promossa da “very good” ad “outstanding”, mentre 3 scuole, la Dubai International Academy, la Jumeirah English Speaking School (JESS) di Arabian Ranches e The Indian High School (Oud Metha) sono scese da”outstanding” a “very good”. Dieci le scuole che da “good” sono salite a “very good” (che si vanno ad aggiungere alle altre 17 scuole nella stessa categoria), mentre 67 istituti sono stati valutati “good”, 53 “acceptable”, 6 “weak”.

Il numero di scuole valutate da “good” in su è raddoppiato negli ultimi dieci anni. “Riflettendo sugli ultimi dieci anni di ispezioni scolastiche a Dubai – ha sottolineato Fatma Belrehif, direttore esecutivo del Dubai School Inspection Bureau presso il KHDA – possiamo chiaramente affermare che la qualità dell’istruzione offerta dalle scuole private è significativamente migliorata, così come la preparazione e i risultati degli alunni” (qui trovate la comparazione dal 2008 ad oggi).

Queste le migliori 14 scuole della città, con le rispettive rette per quest’anno in corso. Tenete presente che, con “outstanding”, le scuole possono aumentare le fees:

 

School NameCurriculumOverall 2017/18 RatingOverall 2016/17 Rating2017-18 School Fees Minimum (AED)2017-18 School Fees Maximum (AED)
Dubai British SchoolUKOutstandingVery Good48,03272,049
Dubai CollegeUKOutstandingOutstanding80,81091,505
Dubai English Speaking College (DESC)UKOutstandingOutstanding77,78283,601
GEMS Dubai American AcademyUS/IBOutstandingOutstanding22,82684,511
GEMS Jumeirah Primary SchoolUKOutstandingOutstanding40,03650,466
GEMS Modern AcademyIndianOutstandingOutstanding34,64351,364
GEMS Royal Dubai SchoolUKOutstandingOutstanding37,55447,351
GEMS Wellington International SchoolUK/IBOutstandingOutstanding43,05093,658
Jumeirah CollegeUKOutstandingOutstanding71,50889,385
JESS, Jumeirah English Speaking SchoolUKOutstandingOutstanding39,03048,234
Kings School DubaiUKOutstandingOutstanding42,73465,037
Lycée Francais International Georges Pompidou Oud MethaFrenchOutstandingOutstanding29,06629,066
Lycée Francais International Georges Pompidou, Al RuwayyahFrenchOutstandingOutstanding35,02148,093
Repton School DubaiUK/IBOutstandingOutstanding60,072120,145

 

Sul sito della Knowledge and Human Development Authority trovate l’elenco completo, con tutti i dettagli scuola per scuola.

Click to comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News

Dubai Media Office: Il piano di riapertura

Published

on

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Circa un’ora fa il Dubai Media Office ha pubblicato un articolo nel quale riporta come gli aeroporti permetteranno finalmente il rientro di cittadini e residenti dal 23 di giugno e dei turisti dal 7 di luglio.

È certamente un’ottima notizia, che vede molti business tirare un sospiro di sollievo e molte persone poter riabbracciare (o meglio salutare da lontano) amici e parenti.

Under the directives of His Highness Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, and follow-up of His Highness Sheikh Hamdan…

Posted by Government of Dubai Media Office on Sunday, June 21, 2020
Under the directives of His Highness Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, and follow-up of His Highness Sheikh Hamdan Bin Mohammed Bin Rashid Al Maktoum | Fazza Supreme Committee of Crisis and Disaster Management announces new air travel protocols for Dubai citizens, residents and visitors.
#Dubai to welcome returning residents from tomorrow, citizens and residents permitted to travel overseas from 23 June 2020.
#Dubai to welcome tourists from 7 July 2020; tourists required to present recent COVID-19 negative certificate or undergo testing at Dubai airports.

Nell’infografica prodotta dal Dubai Media Office, si legge che è prevista la quarantena per chi entra negli UAE solo nel caso in cui i test fatti all’aeroporto risultino positivi.

Per i cittadini e i residenti che vogliono viaggiare, non ci sono restrizioni sulle destinazioni, tuttavia occorre rispettare le linee guida e i protocolli seguiti nei Paesi di destinazione. Prima di volare bisogna inoltre compilare il Health Declaration Form per confermare che non si abbiano sintomi. La compagnia aerea ha il diritto di rifiutare l’imbarco se si presentano sintomi.

Per rientrare nel Paese occorre comunque sottoporsi al tampone, o direttamente all’aeroporto oppure (per i turisti) massimo 96 ore prima della partenza ed esibire il certificato di negatività insieme ai documenti. Bisogna stare in casa o in hotel finché non si riceve il risultato del tampone.

A seguire, il link al documento completo rilasciato dal Media Office.

Per tutti i turisti, occorre avere un’adeguata assicurazione sanitaria a copertura internazionale.

Cittadini, residenti e turisti devono scaricare l’App di tracciamento COVID-19 DXB.

Vi invitiamo a leggere l’articolo ufficiale qui.

Continue Reading

Lifestyle

Spiagge: il Governo ricorda le regole da seguire

In questi giorni le spiagge sono prese d’assalto, complice un clima ancora sopportabile.

Published

on

Spiagge: il Governo ricorda le regole da seguire
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Negli Emirati Arabi i casi di Covid-19 sono in diminuzione e le guarigioni superano ogni giorno i nuovi contagi. Da oggi nei centri commerciali possono entrare anche i bambini con meno di 12 anni e gli over 60, e le restrizioni vengono di giorno in giorno allentate.

La Dubai Health Authority precisa però che il Covid-19 c’è ancora, e che occorre continuare a seguire alcune misure preventive. E se in questi giorni le spiagge sono prese d’assalto – complice un clima ancora sopportabile – il Governo ricorda le norme da seguire.

  • Chi ha sintomi e non si sente bene (mal di gola, febbre lieve o sintomi respiratori superiori lievi o simil-influenzali) deve restare a casa
  • E’ obbligatoria la mascherina: si può togliere solo in acqua
  • Evitare di toccarsi il viso con le mani
  • I guanti non sono necessari in spiaggia, tuttavia devono essere indossati in parchi e aree chiuse
  • Deve essere mantenuto il distanziamento sociale di due metri anche nell’acqua
  • Non si può stare in gruppi che superino le cinque persone
  • Attenzione ai bagni pubblici e alle docce: occorre lavarsi le mani accuratamente dopo avere toccato maniglie e rubinetti
  • Non condividere oggetti personali, come stuoie, creme solari, asciugamani, occhialini, boccali e maschere
  • Tenere sempre a portata di mano un disinfettante e lavarsi frequentemente le mani
  • Lavarsi sempre le mani o disinfettarle prima di mangiare qualsiasi cibo o toccare il viso, gli occhi, il naso e la bocca
  • E’ raccomandabile portarsi il proprio cibo e le bevande da casa. Se si scegli di mangiare fuori, chiedere posate usa e getta e assicurarsi che il ristorante aderisca a tutte le misure preventive e precauzionali

Per maggiori informazioni sul Covid-19: Dubai Health Authority 800 342, Department of Health 800 1717, Ministry of Health & Prevention 800 11111.

Continue Reading

News

Mille e un articolo. Dubaitaly festeggia 6 anni di attività

Dubaitaly vi ha probabilmente accompagnato da un certo punto in poi della vostra permanenza qui negli Emirati Arabi. E questo è il nostro millesimo articolo.

Published

on

Mille e un articolo. Dubaitaly festeggia 6 anni di attività
Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Quanto ci si mette a scrivere un messaggio su Whatsapp? E-mail, Social Media, siti web, bots…quante lettere digitiamo ogni giorno? Siamo tornati a scrivere più che a parlare. Videochiamate e messaggi vocali sono parte della comunicazione, ma senza dubbio scriviamo più che in qualsiasi altra era.

Dubaitaly vi ha probabilmente accompagnato da un certo punto in poi della vostra permanenza qui negli Emirati Arabi. Sono davvero orgoglioso di aver avuto la fortuna di far parte di questo progetto, quasi dall’inizio. Questo è il nostro millesimo articolo. Per il team Dubaitaly è sempre stato più importante il contenuto, il messaggio: i “mi piace” e i follower sono numeri che dicono poco o niente. Ci interessano di più i commenti, le richieste, le domande e le risposte, gli aiuti e le informazioni che riusciamo a dare.

Dopo tanti anni e tanti sforzi, voglio essere io a fare un’intervista ad Elisabetta Norzi, fondatrice di Dubaitaly, e chiederle di raccontarci questa avventura.

Vogliamo sapere di più su di te: che cosa ti ha spinta a venire a Dubai, quanti anni fa?
Sono arrivata a Dubai dodici anni fa, da Bologna, dove ho vissuto e lavorato come giornalista per dieci anni. La mia città d’origine infatti è Torino, dove sono nata e cresciuta. Mi ero stufata di Bologna, un capitolo della mia vita si era chiuso, e la passione per i viaggi cresceva sempre di più. Mi sono licenziata dalla redazione per la quale lavoravo, e ho seguito quello che allora era il mio fidanzato, che poi è diventato mio marito, e che aveva ricevuto una proposta di lavoro a Dubai. Siamo partiti con una valigia a testa, null’altro, proprio come fosse un nuovo viaggio.

Qual è stato il motivo principale per cui hai deciso di aprire Dubaitaly?
A Dubai ho continuato, fin da subito, a lavorare come giornalista, scrivendo reportage per diverse testate italiane. Intanto la comunità italiana è cresciuta, insieme alla mia conoscenza della città, non facilissima da capire e vivere, almeno all’inizio, e sicuramente allora più di adesso. Mancava inoltre un punto di riferimento, in lingua italiana, qui negli Emirati Arabi. Per questo ho pensato a Dubaitaly.com, con l’idea di dare consigli, informazioni, news agli italiani che vivono qui o a chi si deve trasferire. Col tempo, poi, il magazine è diventato anche un punto di riferimento per il Made in Italy e per le attività italiane che vogliono promuoversi nel Paese. E’ stato un lavoro sempre in evoluzione, che è cambiato con gli anni, e che continua a trasformarsi. Una bella avventura, che mi ha permesso di conoscere storie e persone, di capire meglio l’Italia e Dubai.

Come si è costruito il rapporto con le istituzioni e con i vari business?
Abbiamo sempre cercato di dare la priorità ai contenuti, cercando di verificare le informazioni, dando voce a tutti, in un Paese dove non sempre è facile capire come stanno le cose. Il resto è venuto da sé.

Come ti vedi con il magazine fra 5 anni?

A questo davvero non so rispondere. Non amo guardare troppo in là nel tempo e, dopo il periodo assurdo che tutti noi stiamo vivendo, è veramente complicato fare previsioni.

Quanti collaboratori sono passati per questi 1000 articoli?

Moltissimi, qualcuno che ancora collabora con noi, altri che han preso altre strade o che si sono trasferiti in altre città del mondo. Ognuno ha aggiunto, costruito un pezzetto di Dubaitaly e in qualche modo ha contribuito a far capire e a descrivere meglio questa città, la cui anima è profondamente fatta dalle persone che la attraversano per periodi più o meno lunghi della loro vita. Dico sempre che l’aspetto che amo di più di Dubai sono proprio i suoi abitanti, gli incontri che si fanno, le storie, i destini, anche, che si incrociano. E’ questo, penso, che ancora mi stimola dopo tanti anni, e non mi stufa mai.

Cosa pensi della community che si è creata grazie al magazine sui social?
E’ sicuramente la soddisfazione maggiore. Essere letti, commentati, seguiti da persone che non solo vivono qui, ma che pensano o sognano di spostarsi all’estero, è molto gratificante. Spero che in questi anni sia passata, attraverso le nostre pagine, un’immagine più realistica di Dubai rispetto a quella che in genere viene data, sia qui che all’estero. Se non si tengono gli occhi bene aperti, a Dubai si rischia di vivere in una bolla e di perdere il senso della realtà. Occorre tenere allenato il senso critico e ricordarsi sempre che siamo in mezzo al deserto. Per questo la città rimane un punto di osservazione davvero privilegiato, non solo sul Medio Oriente, ma sul mondo.

Come vedi la situazione a Dubai e come hai vissuto questo ultimo periodo?
L’ultimo periodo non è stato semplice. Dover di colpo bloccare la propria quotidianità e i propri progetti è stato difficile e ho capito che avere più tempo, in una situazione così stressante, non aiuta per nulla a riorganizzare i pensieri né ad essere più creativi o ad avere nuove idee. Anche Dubai, rimanendo in tema, dovrà fare ora un grande sforzo per reinventarsi, per rinnovarsi, per trovare idee che possano ancora attrarre persone a vivere qui. Ci è sempre riuscita in passato, a partire dalla scommessa che è stata la sua nascita, da una manciata di capanne intorno al Creek. Penso possa riuscirci anche questa volta.

Continue Reading

WAM.AE News

Trending

Copyright © 2014-2020 Dubaitaly

Vai alla barra degli strumenti