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L’Al Wathba Wetland Reserve è Area verde protetta

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L'Al Wathba Wetland Reserve è Area verde protetta
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Avete mai visitato la Al Wathba Wetland Reserve di Abu Dhabi? Questa riserva naturale unica è stata inserita nei giorni scorsi nella lista globale delle aree verdi protette dall’International Union for Conservation of Nature (IUCN). Una novità assoluta per questa regione del mondo, che nella particolare riserva umida di Al Wathba racchiude una ricchissima biodiversità e alcune specie in via di estinzione. La green list dell’IUCN stabilisce lo standard globale per le aree protette: i siti devono soddisfare criteri come buona governance, gestione e progettazione efficace, risultati negli sforzi di conservazione. Il certificato ha una validità di cinque anni, durante i quali il sito deve progredire e dimostrare di migliorare.

La Al Wathba Wetland Reserve – le cosiddette “aree umide” negli Emirati Arabi sono otto in tutto – ospita oltre 4000 fenicotteri e 260 altri tipi di uccelli, 320 invertebrati, 35 specie di piante, 16 rettili e 10 mammiferi. La riserva è anche l’unico sito nel Golfo Persico dove cresce e si riproduce regolarmente il fenicottero rosa, o fenicottero maggiore: quest’anno sono nati qui 601 pulcini, il numero più alto mai registrato ad Al Wathba. Ogni anno volano negli Emirati Arabi, per l’inverno, tra i 15000 e i 2000 fenicotteri rosa, che secondo l’Environment Agency di Abu Dhabi arrivano principalmente dall’Asia centrale. Nel Paese ci cono 36 siti che ospitano gli uccelli, compreso il Ras Al Khor Wildlife Sanctuary di Dubai (anche questo aperto al pubblico).

“Al Wathba è un meraviglioso esempio di ciò che può essere ottenuto con il duro lavoro di uomini e donne, ogni giorno impegnati a proteggere e curare l’ambiente”,  ha sottolineato James Hardcastle, responsabile del green list programme per l’IUCN. “Vedere confermato lo status di Al Wathba come Area verde riconosciuta a livello mondiale è motivo di grande orgoglio per Abu Dhabi e per gli Emirati Arabi Uniti – ha dichiarato Razan Khalifa Al Mubarak, segretario generale della Environment Agency emiratina -. Anche la biodiversità è parte integrante della nostra identità culturale ed è qualcosa che vogliamo preservare per le generazioni presenti e future”.

Se desiderate visitare la riserva, è consigliabile telefonare al numero +971 2 693 4444 per avere conferma sugli orari: l’aera è infatti chiusa al pubblico in alcuni periodi dell’anno.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak
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Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

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Si festeggia l’Eid Al Adha

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Si festeggia l'Eid Al Adha
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Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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