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Parità di genere: nuove leggi per incentivare le donne a lavorare

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Due terzi dei laureati negli Emirati Arabi sono donne, ma poi, sul posto di lavoro, gli uomini le superano di un terzo. Per cercare di incentivare le donne a lavorare – e i loro mariti o guardiani a dare loro il permesso – il Governo ha stabilito ieri una serie di nuove norme ed iniziative. In una sessione speciale del Consiglio dei ministri, presieduta dallo Sceicco di Dubai, è stato approvato un pacchetto per l’empowerment femminile, in particolare nel campo giudiziario e in quello diplomatico. Una sorta di “quota rosa” che dovrebbe quindi aumentare la presenza femminile in questi due settori lavorativi, e più in generale in tutti i campi lavorativi.

Attualmente, un terzo del Gabinetto degli Emirati è composto da donne e il numero di donne ambasciatrici è in crescita: sono sette più il 40% del personale del Ministero degli Affari Esteri. Le donne giudice lo scorso anno erano 11 ad Abu Dhabi e ce ne sono diverse anche nei tribunali di Dubai.

“Abbiamo adottato un pacchetto completo di nuove politiche e normative – ha sottolineato lo Sceicco Al Maktoum – che favoriscono l’emancipazione e la leadership delle donne degli Emirati. Stiamo ora avviando una nuova fase in cui forniamo ulteriori strumenti per migliorare i ruoli e la rappresentanza delle donne nella società in tutti i campi a livello locale, regionale e globale”.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa locale Wam, il pacchetto legislativo comprende anche nuove norme che regolano meglio la violenza domestica – al momento non è un reato -, oltre ad una serie di servizi medici e psicologici più specifici per le donne (come ad esempio il supporto pre e post gravidanza), e ad incentivi per l’assistenza a lungo termine degli anziani nelle loro case, che dovrebbero quindi aiutare ad alleggerire il ruolo di cura che pesa, anche qui, sulle donne.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre stabilito di istituire un Centro media che monitori e riferisca sul successo delle donne degli Emirati Arabi: per portare avanti, ha sottolineato lo Sceicco, “l’eredità del defunto Sheikh Zayed bin Sultan, che ha cercato l’emancipazione femminile come elemento cruciale per lo sviluppo della nazione”; oltre ad avere commissionato uno studio sull’uguaglianza di genere in cooperazione con il Fondo Monetario Internazionale per garantire l’osservanza degli standard globali.

Secondo un recente studio portato avanti dalla University of Sharjah e dalla Hofstra University americana, nonostante il sostegno dei mariti, gli atteggiamenti patriarcali e sociali scoraggiano le donne sposate dal cercare lavoro. I ricercatori hanno parlato con i membri di 1500 famiglie, sia espatriate che emiratine, per scoprire quali fattori inibiscano o facilitino l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro. Il risultato? Il problema più grande, secondo gli intervistati, è quello di trovare un lavoro che non “danneggi” la vita familiare: gli uomini sostengono le donne fino a quando la famiglia “non ne soffre”. Altro scoglio, che ancora frena le donne emiratine, sono i luoghi di lavori misti.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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Covid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

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Cvid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati
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Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi e l’imminente apertura al turismo, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

“Con il graduale ritorno alla vita normale – ha dichiarato Amna Al Dahhak Al Shamsi, portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti, – il ruolo più grande e più importante di tutti rimane l’impegno a seguire le istruzioni e le procedure al fine di non annullare finora gli sforzi di tutte le entità governative e della società”.

Le autorità ricordano che le multe per le violazioni delle norme anti Covid-19 sono ancora in vigore e che i trasgressori sorpresi per la terza volta sono soggetti a un’azione legale e possono rischiare anche il carcere.

Ma quali sono le limitazioni ancora in vigore? Vediamole:

  • Le mascherine sono obbligatorie ovunque, anche negli uffici e sul posto di lavoro. Uniche eccezioni: se si viaggia in auto da soli o con i propri familiari, se si svolge un esercizio fisico molto inteso, per i bambini sotto i due anni o se ci sono condizioni di salute che ne impediscono l’utilizzo.
  • In automobile non possono viaggiare più di tre persone, a meno che non siano tutti membri della stessa famiglia.
  • La distanza sociale di 2 metri deve essere mantenuta in ogni momento nei luoghi pubblici.
  • Eventi, feste, riunioni sono vietati in tutti i luoghi pubblici e privati, comprese case e uffici. Chiunque verrà trovato ad ospitarne sarà multato. “Sottolineiamo che gli incontri pubblici sono ancora vietati ed è preferibile evitare le visite ai famigliari” ha dichiarato Saif Al Dhaheri, portavoce del National Emergency, Crisis and Disaster Management Authority.
  • A partire dal 24 giugno, è stato vietato servire alcolici ai banconi del bar fino a nuovo avviso.
  • In tutto il Paese, le moschee e gli altri luoghi di culto rimangono chiusi.
  • I lavoratori domestici non dovrebbero incontrare nessuno al di fuori della famiglia. La regola si applica in tutti gli emirati, tranne che a Dubai.
  • Ai bambini è permesso visitare ristoranti e centri commerciali, ma alle persone di età superiore ai 70 anni è ancora vietato l’ingresso, ad Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. A Dubai non ci sono più limiti di età.
  • I residenti ad Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra possono viaggiare all’interno delle loro città ma non altrove nell’emirato senza prima ottenere un permesso. Chiunque desideri uscire da queste zone è ora libero di farlo, ma è necessario un permesso per rientrare nell’emirato.
  • Le autorità non hanno ancora consentito la riapertura delle piscine di edifici residenziali e complessi ad Abu Dhabi.
  • Ad Abu Dhabi anche le spiagge pubbliche e i cinema rimangono chiusi.
  • Le spiagge rimangono chiuse a Umm Al Quwain fino a nuovo avviso.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah

La sabbia rimaneva incandescente fino a tarda notte e brillava luminosa contrastando la luce della luna.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah
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Faceva (…e fa) tanto caldo, molto tempo fa sulle spiagge di Dubai, così caldo che la sabbia bruciava come brace.

In arabo brace si dice “jamr” (جمر) e proprio da questa parola deriva il nome “Jumeirah” (جميرا).

La struttura della parola è un vezzeggiativo, diminutivo, un termine affettuoso traducibile con “bracetta”, “bracina”, “braciuccia”.

La spiaggia dunque bruciava come brace, ma esiste anche una versione romantica che racconta come la sabbia rimanesse incandescente fino a tarda notte e brillasse luminosa contrastando la luce della luna.

Jumeirah è ora quell’area di quasi 27km di spiagge, negozi, ristoranti, cafe, ville maestose, moschee, una delle strade più belle di Dubai.

Se notate nel logo della catena “Jumeirah” c’è una piccola fiamma incandescente disegnata sulla lettera “I”.

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