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Abu Dhabi: al via la settimana della sostenibilità

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Abu Dhabi: al via la settimana della sostenibilità
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Sette giorni per parlare di sostenibilità, con 10 presidenti e capi di stato, 180 ministri e vice ministri, 3000 delegati ed esperti di tutto il mondo. E’ la Sustainability Week (la Settimana della sostenibilità) in programma ad Abu Dhabi dal 12 al 19 gennaio.

Gli Emirati Arabi, come annunciato dalle istituzioni già da anni, hanno piani ambiziosi riguardo all’ambiante, con l’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio del 70% nei prossimi trent’anni, a partire da Dubai in vista di Expo 2020. Il 7% di energia pulita entro il 2020, il 25% entro il 2030 e il 75% entro il 2050 è infatti il piano per rendere Dubai “città green”, che proprio nei giorni scorsi ha fatto un altro passo in avanti: è stato annunciato il completamento della quarta fase del parco solare Mohammed bin Rashid Al Maktoum, in costruzione dal 2013, che sorge sulla strada che da Dubai porta ad Al Ain, nel deserto, e che diventerà il più grande progetto single-site del mondo per generare elettricità dal sole (mega progetto da oltre 13 miliardi di dollari, frutto della partnership tra l’emiratina Dewa, la saudita Acwa Power e il Silk Road Fund cinese).

L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, del quale i media locali hanno parlato parecchio, ha sottolineato come l’inquinamento da carbonio contribuisca all’80% del surriscaldamento globale, con un aumento di quasi il 3% solo nel 2018. Lo stesso rapporto ha concluso che i livelli delle emissioni di CO2 devono scendere di un quarto entro 12 anni per rimanere sotto i 2° C, soglia massima per evitare catastrofici cambiamenti climatici.

E l’era post petrolio, paradossalmente grazie ai proventi della più inquinante tra le fonti energetiche, potrebbe partire proprio dagli Emirati Arabi, settimo produttore al mondo di oro nero. Adnan Amin, direttore generale dell’IRENA, l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, che ha sede a Masdar City – primo esperimento al mondo di città a zero emissioni di carbonio, che sorge tra Dubai ed Abu Dhabi – ha lanciato un nuovo appello, chiedendo alla leadership politica coraggio ed impegno per affrontare la minaccia del surriscaldamento globale.

Thani Al Zeyoudi, ministro dell’Ambiente e dei cambiamenti climatici degli Emirati Arabi, ha affermato invece che è giunto il momento di trasformare ciò di cui si parla da anni “in progetti ambientali reali”. Prima di tutto coinvolgendo le istituzioni (a partire da quelle finanziarie), ma anche diffondendo la consapevolezza per l’ambiente tra i cittadini. La settimana della sostenibilità si concluderà infatti a Masdar City con un festival pensato per le famiglie, che proporrà un fine settimana di intrattenimenti per grandi e bambini dedicati alle energie rinnovabili e al rispetto del nostro pianeta.

Intanto, già a partire da questi giorni, le figure pubbliche del Paese si sono impegnate, sotto l’hashtag #WeAreCommitted, a stimolare ulteriori dibattiti e azioni sull’ambiente, adottando e condividendo sui Social stili di vita più sostenibili.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

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La Juventus academy negli EAU non si ferma mai!

È stato un anno particolare per la Juventus Academy. Dopo aver vinto prestigiosi riconoscimenti come miglior “Football Academy” del Medio Oriente e degli Emirati Arabi Uniti nel 2019, l’Academy inaugurerà la stagione 2020/2021 a Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah dopo aver essere stata tra le poche scuole calcio negli EAU ad aver svolto le sessioni di recupero post lockdown a Dubai nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto.

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Trezeguet Juventus Academy Dubaitaly 2020
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È stato un anno particolare per la Juventus Academy. Dopo aver vinto prestigiosi riconoscimenti come miglior “Football Academy” del Medio Oriente e degli Emirati Arabi Uniti nel 2019, l’Academy inaugurerà la stagione 2020/2021 a Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah dopo aver essere stata tra le poche scuole calcio negli EAU ad aver svolto le sessioni di recupero post lockdown a Dubai nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto.

Ogni anno più di 1000 ragazzi e ragazze dai 4 ai 17 anni vestono la maglia bianconera in campionati, partite, tornei e gli allenatori valutano periodicamente i loro progressi, per monitorare e sviluppare al meglio la crescita di ogni singolo giocatore. Inoltre, i piccoli calciatori hanno l’opportunità di incontrare le leggende della Juventus, come David TrezeguetEdgar Davids, oltre all’opportunità di volare in Italia e partecipare alla Juventus Training Experience e alla Juventus Academy World Cup, momento di incontro tra le Juventus Academy di tutto il mondo. Da qualche anno, diversi giocatori dell’Academy hanno avuto l’occasione di incontrare i loro idoli (Ronaldo, Pjanic, Matuidi e tanti altri) presso il Globe Soccer Award, evento organizzato da Bendoni Communication.  

Allenatori e dirigenti italiani qualificati, approvati dalla Juventus, tornei, campionati e location strepitose, rientrano nel progetto della Juventus Academy, con l’obiettivo di aiutare i giovani a muovere i primi passi nel mondo del calcio, formandoli seguendo il famoso “metodo Juventus”. La Juventus Academy ha coinvolto, solo lo scorso anno, oltre 1000 bambini negli Emirati Arabi, sotto la supervisione del responsabile dell’area della Juventus, Marco Degortes, che visita periodicamente l’Accademia durante la stagione e coordina le attività insieme ai Direttori Tecnici delle Academy di Dubai e Abu Dhabi, Marco Casula e Antonio Leo. 

Per i video dell’Academy cliccare qui. Per gli Album fotografici delle Academy cliccare qui.

FFG Sports Management è il partner ufficiale della Juventus negli Emirati Arabi Uniti. “Siamo orgogliosi e felici di iniziare la nostra quinta stagione con la squadra dei nostri cuori dopo aver ricevuto il premio come miglior Academy in Medio Oriente – sottolinea lo Chairman di FFG, Mohammed Lajam -. Nonostante l’anno particolare, siamo stati in costante contatto con i nostri clienti, abbiamo aderito immediatamente ai protocolli di Dubai Sports Council e centinaia di ragazzi hanno avuto l’opportunità di continuare ad allenarsi con noi”.

“Abbiamo ulteriormente rinforzato un grande team di professionisti – precisa invece il CEO, Fabrizio Puglisi, – composto principalmente da italiani, circa 20. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dal nostro gruppo di lavoro durante la scorsa stagione, nonostante le restrizioni dovute alla situazione particolare, abbiamo svolto una serie di attività come lezioni online, valutazioni personalizzate per ogni singolo giocatore, sessioni di recupero e tanto altro, stando sempre in contatto con i nostri clienti che riceveranno anche condizioni agevolate per l’iscrizione alla nuova stagione sportiva. Con il supporto della Juventus e le nostre attività (eventi, tornei in Italia e nei Paesi del Gcc, tornei negli Emirati, la presenza al Globe Soccer Award, le Juventus Legends e molto altro ancora) il nostro progetto continuerà a crescere”.

La Juventus Academy di Abu Dhabi è invece gestita da J Sports LLC, una joint venture tra Al Masaood Group e FFG Sports Management. “Siamo onorati di rappresentare una delle più grandi squadre di calcio del mondo – ha dichiarato Ahmed Rahma Al Masaood, Vice Chairman di Al Masaood e Chairman di J Sports -. La Juventus è stata fondata nel 1897 ed è l’unica squadra sportiva al mondo ad essere di proprietà della stessa famiglia (la famiglia Agnelli) da così tanti anni”.

Quando si comincia?

La stagione inizierà a metà settembre. A Dubai presso la JSS Private School (vicino al Safa Park), Sportsmania (Jumeirah Lakes Towers) e Gulf Heroes Sports Club (Mirdif) e a Ras Al Khaimah (presso Marjan Island). Le sedi di Abu Dhabi saranno Abu Dhabi Cricket e Koora Sports (Reem Island) ma per l’apertura nella capitale bisognerà attendere il via libera del Governo.

Marco Casula, direttore tecnico della Juventus Academy negli Emirati Arabi Uniti, invita tutti a partecipare: “Abbiamo già ricominciato con le sessioni di recupero e nei prossimi giorni – spiega – inizieranno i Free Days di prova e questa sarà un’incredibile opportunità per conoscere la squadra e gli allenatori. I nostri Area Head Coach, che provengono dal progetto Juventus International monitoreranno costantemente il progetto tecnico in tutte le diversi sedi”.

“Non vediamo l’ora di iniziare questa nuova stagione con il via libera delle autorità locali – conclude Antonio Leo, direttore tecnico della Juventus Academy di Abu Dhabi e Head Coach di una location a Dubai -. Siamo ansiosi di incontrare i nostri nuovi giocatori e di cominciare gli allenamenti con il metodo che abbiamo acquisito lavorando in tutto il mondo con lo Juventus Football Club International Project. Ragazzi e ragazze dai 4 ai 17 anni, di tutti i livelli, avranno l’opportunità di giocare con i loro coetanei e partecipare a tornei, squadre d’élite, campionati interni, partite amichevoli e molto altro”.

Per scoprire la location più vicina a te e avere tutte le informazioni sui corsi e sui free days (le Academy sono anche su Facebook e Instagram), puoi visitare I vari siti:
Dubai
Abu Dhabi
Ras Al Khaima

Per coloro che desiderano registrarsi, la Juventus Academy offre ai lettori di Dubaitaly una promozione speciale per la stagione 2020/2021: la tariffa “Early Bird” (sconto fino al 20%) verrà applicata non solo a coloro che si registrano durante i Free Days di prova, ma anche a chi si registra in ogni altro momento dell’anno, in ognuna delle sedi di Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah. 

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Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak
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Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

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Si festeggia l’Eid Al Adha

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Si festeggia l'Eid Al Adha
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Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

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