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Bandiera blu per le spiagge di Dubai

Bandiera blu per le spiagge di Dubai

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Bandiera blu per le spiagge di Dubai

Inverno, tempo di mare. Ma le spiagge di Dubai sono inquinate? Secondo la Ong Foundation for Environmental Education (FEE) due spiagge, e precisamente quelle di Jumeirah e di Kite Beach, sono tra le più incontaminate al mondo, almeno nella categoria “spiagge urbane”.

I due lunghi tratti di sabbia si sono infatti aggiudicati la “bandiera blu”, mentre sono state menzionate Dubai Marina, Al Mamzar Corniche e Al Mamzar Lagoon per la pulizia e la sicurezza. Per ricevere la certificazione, la Foundation for Environmental Education – una delle principali Ong che si occupa di ambiente nel mondo – sono stati valutati la qualità dell’acqua, l’ambiente, la sicurezza e i servizi offerti.

La Dubai Municipality è impegnata da anni a cooperare con il programma “Blue Flag” – qui trovate i dettagli di questo progetto – per garantire appunto la tutela dell’ambiente, la pulizia e la sicurezza, con l’obiettivo che le spiagge della città continuino ad essere una attrazione turistica. Il riconoscimento “Blue Flag” è stato assegnato quest’anno a 4.558 spiagge e porti turistici in 44 paesi, tra i quali le Bahamas, il Canada, l’Inghilterra, il Sudafrica.

Una notizia negativa arriva invece dalla vicina Abu Dhabi: secondo quanto sottolineato da uno studio della New York University della capitale emiratina, le temperature record dell’estate del 2017 hanno messo a dura prova la sopravvivenza della barriera corallina nel mare di fronte ad Abu Dhabi, tanto che sono morti quasi i tre quarti del corallo. I danni alle barriere coralline di Abu Dhabi riflettono una tendenza globale, guidata da emissioni elevate e temperature in aumento, ma sono causati anche da fattori locali come lo scarico delle acque reflue, il dragaggio e la bonifica dei terreni, come sottolineato dai ricercatori dell’Università.

Il mare, qui negli Emirati Arabi,  si sta riscaldando tre volte più velocemente rispetto alla media globale perché l’acqua è poco profonda. Il corallo può rinascere, hanno sottolineato ancor ai ricercatori, ma ha bisogno di più di un decennio di crescita ininterrotta, che è improbabile data l’alta frequenza di eventi di riscaldamento.

The Dubaitaly Press Team

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