Connect with us

Lifestyle

Al via il Festival internazionale di Storytelling

Published

on

Al via il Festival internazionale di Storytelling
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Lasciamoci trasportare dalle parole, nel mondo incantato che solo le storie raccontate sanno creare nella nostra mente.

Torna anche quest’anno, alla sua terza edizione, “Tales on the Island”, Festival internazionale di Storytelling in programma a Sharjah (Al Noor Island), ogni fine settimana dal 21 febbraio al 16 marzo. Il tema di quest’anno? “A treasure of words”.

Quattro settimane di favole, racconti folcloristici, miti, epopee, leggende per tutte le età e gusti, che arrivano dalla tradizione orale di diversi Paesi del mondo. Dalle leggende locali degli Emirati alle ballate celtiche, dai miti dell’antica Roma e dell’Egitto alle saghe indiane, dalla saggezza dell’Africa e del Medio Oriente ai racconti popolari italiani.

A recitarli, sotto la direzione artistica di Paola Balbi, cantastorie e attori professionisti di diverse nazionalità: dall’Italia al Marocco, dall’Egitto all’India, dall’Inghilterra al Canada. Una celebrazione della multiculturalità, che caratterizza gli Emirati Arabi, attraverso il prezioso patrimonio della cultura orale, con spettacoli, musica, workshop.

“Il Festival è un evento unico nel suo genere negli Emirati Arabi- spiega Paola Balbi – e lo standard della programmazione e degli artisti invitati è lo stesso del Festival internazionale di Storytelling di Roma e dei più grandi festival d’Europa e degli Stati Uniti”.

“Tales on the Island – tiene a precisare la direttrice artistica del Festival – è un evento culturale nel vero senso della parola. Troppo spesso qui a Dubai assistiamo ad eventi di intrattenimento piuttosto che di cultura, dove si investe sull’esteriorità, sulla grandiosità, sulle luci, ma poco sugli artisti. Per un evento di cultura il primo investimento è invece sulla qualità degli artisti ospitati. Il nostro Festival fa proprio questo: gli artisti sono la cosa più preziosa che offriamo al nostri pubblico”.

Ogni giorno, le diverse sessioni hanno un filo conduttore diverso: “Around The World in 80 Stories!”, “Baby Tales”, storie dedicate ai più piccoli, storie che hanno come protagoniste le donne, storie che parlano di animali o che arrivano da specifiche regioni del mondo, come “From the River to the Sea”, storie tradizionali palestinesi, o “Tellers of Time”, con racconti dall’Africa, dai Caraibi e dall’India.

Qui trovate il programma completo del Festival, sponsorizzato come ogni anni dalla Sharjah Investment and Development Authority – Shurooq.

Click to comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Lifestyle

Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

Published

on

Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

Continue Reading

Lifestyle

Covid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

Published

on

Cvid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi e l’imminente apertura al turismo, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

“Con il graduale ritorno alla vita normale – ha dichiarato Amna Al Dahhak Al Shamsi, portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti, – il ruolo più grande e più importante di tutti rimane l’impegno a seguire le istruzioni e le procedure al fine di non annullare finora gli sforzi di tutte le entità governative e della società”.

Le autorità ricordano che le multe per le violazioni delle norme anti Covid-19 sono ancora in vigore e che i trasgressori sorpresi per la terza volta sono soggetti a un’azione legale e possono rischiare anche il carcere.

Ma quali sono le limitazioni ancora in vigore? Vediamole:

  • Le mascherine sono obbligatorie ovunque, anche negli uffici e sul posto di lavoro. Uniche eccezioni: se si viaggia in auto da soli o con i propri familiari, se si svolge un esercizio fisico molto inteso, per i bambini sotto i due anni o se ci sono condizioni di salute che ne impediscono l’utilizzo.
  • In automobile non possono viaggiare più di tre persone, a meno che non siano tutti membri della stessa famiglia.
  • La distanza sociale di 2 metri deve essere mantenuta in ogni momento nei luoghi pubblici.
  • Eventi, feste, riunioni sono vietati in tutti i luoghi pubblici e privati, comprese case e uffici. Chiunque verrà trovato ad ospitarne sarà multato. “Sottolineiamo che gli incontri pubblici sono ancora vietati ed è preferibile evitare le visite ai famigliari” ha dichiarato Saif Al Dhaheri, portavoce del National Emergency, Crisis and Disaster Management Authority.
  • A partire dal 24 giugno, è stato vietato servire alcolici ai banconi del bar fino a nuovo avviso.
  • In tutto il Paese, le moschee e gli altri luoghi di culto rimangono chiusi.
  • I lavoratori domestici non dovrebbero incontrare nessuno al di fuori della famiglia. La regola si applica in tutti gli emirati, tranne che a Dubai.
  • Ai bambini è permesso visitare ristoranti e centri commerciali, ma alle persone di età superiore ai 70 anni è ancora vietato l’ingresso, ad Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. A Dubai non ci sono più limiti di età.
  • I residenti ad Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra possono viaggiare all’interno delle loro città ma non altrove nell’emirato senza prima ottenere un permesso. Chiunque desideri uscire da queste zone è ora libero di farlo, ma è necessario un permesso per rientrare nell’emirato.
  • Le autorità non hanno ancora consentito la riapertura delle piscine di edifici residenziali e complessi ad Abu Dhabi.
  • Ad Abu Dhabi anche le spiagge pubbliche e i cinema rimangono chiusi.
  • Le spiagge rimangono chiuse a Umm Al Quwain fino a nuovo avviso.

Continue Reading

Lifestyle

Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah

La sabbia rimaneva incandescente fino a tarda notte e brillava luminosa contrastando la luce della luna.

Published

on

Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Faceva (…e fa) tanto caldo, molto tempo fa sulle spiagge di Dubai, così caldo che la sabbia bruciava come brace.

In arabo brace si dice “jamr” (جمر) e proprio da questa parola deriva il nome “Jumeirah” (جميرا).

La struttura della parola è un vezzeggiativo, diminutivo, un termine affettuoso traducibile con “bracetta”, “bracina”, “braciuccia”.

La spiaggia dunque bruciava come brace, ma esiste anche una versione romantica che racconta come la sabbia rimanesse incandescente fino a tarda notte e brillasse luminosa contrastando la luce della luna.

Jumeirah è ora quell’area di quasi 27km di spiagge, negozi, ristoranti, cafe, ville maestose, moschee, una delle strade più belle di Dubai.

Se notate nel logo della catena “Jumeirah” c’è una piccola fiamma incandescente disegnata sulla lettera “I”.

Continue Reading

WAM.AE News

Trending

Copyright © 2014-2020 Dubaitaly

Vai alla barra degli strumenti