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Torna anche quest’anno lo UAE Tour

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Torna anche quest'anno lo UAE Tour
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Pronti, via! Lo UAE Tour è partito. Torna anche quest’anno, da oggi fino al 2 marzo, la più importante gara di ciclismo del Medio Oriente e unica nella regione che fa parte de Wolrd Tour. Con una novità: quest’anno il percorso tocca tutti e sette gli emirati, grazie alla “fusione” dei due precedenti e distinti Tour di Abu Dhabi e Dubai.

La gara, organizzato con la collaborazione tecnica di Rcs Sport, coinvolge sia i ciclisti professionisti che i dilettanti, con tre classifiche diverse: tempo, punti e squadre. Tra i ciclisti più noti, sono attesi il campione del mondo Alejandro Valverde (Movistar), gli italiani Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), Gianni Moscon e Michal Kwiatkowski (Team Sky), oltre a Tom Dumoulin (Team Sunweb), Primoz Roglic (Team Jumbo), Elia Viviani (Deceuninck-QuickStep), vincitore della passata edizione.

“L’anno scorso – ha sottolineato Viviani nel corso della conferenza stampa di presentazione del Tour – ho vinto quella che sarà forse una delle poche corse a tappe della mia carriera e infatti ero davvero contento. Ora che si sono unite le due competizioni è diventata una corsa ancora più importante e lo puoi percepire sin dalla vigilia. Oggi abbiamo provato il percorso della cronosquadre, una prova che sarà molto stimolante”.

Ecco le tappe:

  • 1a tappa – Domenica 24 febbraio – Al Hudayriat Island – Al Hudayriat Island (16 km, cronometro a squadre)
  • 2a tappa – Lunedì 25 febbraio – Yas Island – Abu Dhabi Big Flag (184 km)
  • 3a tappa – Martedì 26 febbraio – UAE University – Jebel Hafeet (179 km)
  • 4a tappa – Mercoledì 27 febbraio – Palm Jumeirah – Hatta Dam (205 km)
  • 5a tappa – Giovedì 28 febbraio – Flag Island – Khor Fakkan (181 km)
  • 6a tappa – Venerdì 1 marzo – Ajman – Jebel Jais (180 km)
  • 7a tappa – Sabato 2 marzo – Dubai Safari Park – City Walk (145 km)

Per saperne di più: UAE Tour

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Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak
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Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

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Si festeggia l’Eid Al Adha

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Si festeggia l'Eid Al Adha
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Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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