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Abu Dhabi ospita il World Ocean Summit

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Abu Dhabi ospita il World Ocean Summit
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Un appuntamento importante per parlare di ambiente, acqua e del futuro degli Oceani, soprattutto in questa parte del mondo. Si svolge ad Abu Dhabi, dal 5 al 7 marzo, il World Ocean Summit, incontro annuale organizzato dall’Economist Group, che mette insieme politici, scienziati, ONG, ma anche mondo della finanza, per confrontarsi e trovare soluzioni su come tutelare il nostro bene più prezioso, l’acqua, l’oro blu.

“Portare il Summit in questa regione – ha sottolineato Razan Khalifa al Mubarak, segretaria generale dell’Agenzia per l’Ambiente emiratina – è fondamentale per ridurre il gap tra le strategie economiche e di sviluppo del Paese, e la protezione dell’ambiente”.

Un tema molto delicato qui negli Emirati Arabi, non solo perché siamo nel deserto, ma anche perché conciliare sviluppo e sostenibilità non è semplice. Con un tasso annuo di precipitazioni di appena 100 mm, nel Paese è in corso una riduzione delle riserve di acque sotterranee e grazie all’altro oro, quello nero, con un dispendio energetico e un impatto sull’ambiente molto pesanti – il 20% dell’energia della regione -, per avere l’acqua potabile viene dissalata senza limiti l’acqua del mare, con conseguenti danni anche all’ecosistema marino.

La popolazione degli Emirati è inoltre in crescita, dovrebbe raggiungere i 10,4 milioni di persone entro i prossimi due anni, e non possiamo dire si sia ancora diffusa una vera sensibilità per la tutela dell’acqua. Il risultato è che gli Emirati sono tra i maggiori consumatori pro capite di acqua al mondo: secondo il Governo, il consumo giornaliero per persona è di 500 litri.

E se nelle scuole si comincia finalmente a parlare di risparmio idrico, insegnando ai bimbi come consumare meno acqua, le istituzioni hanno messo a punto una “Strategia di sicurezza idrica” da qui al 2036 con l’obiettivo di ridurre della metà il consumo medio pro-capite. I progetti di blu economy, settore che sta attraendo sempre più investimenti in tutto il mondo, negli Emirati sono parecchi, e si stanno concentrando in particolare sulla dissalazione del mare utilizzando l’energia solare.
Intanto grazie anche al Cloud-Seeding – il Paese sta investendo molto in questa tecnica capace di aumentare la probabilità e l’intensità delle piogge fino anche al 35% –, il Governo sta cercando di ridare vita alle falde acquifere sotterranee, utilizzate principalmente per l’agricoltura e dalle industrie.

“Siamo soddisfatti che il Summit si tenga quest’anno ad Abu Dhabi – ha sottolineato Charles Goddard, direttore esecutivo del World Ocean Summit -. Il Middle East, il Nord Africa, sono zone nelle quali gli oceani sono in difficoltà ed è quindi una grande opportunità e il momento giusto per portare il Summit negli Emirati Arabi”.

Per approfondire e per i programma completo: World Ocean Summit 

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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Covid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati

Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

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Cvid-19: le limitazioni ancora in vigore negli Emirati
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Con la sospensione del coprifuoco in tutti gli Emirati Arabi e l’imminente apertura al turismo, a Dubai e nelle altre città del Paese si sta lentamente tornando alla (quasi) normalità.

“Con il graduale ritorno alla vita normale – ha dichiarato Amna Al Dahhak Al Shamsi, portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti, – il ruolo più grande e più importante di tutti rimane l’impegno a seguire le istruzioni e le procedure al fine di non annullare finora gli sforzi di tutte le entità governative e della società”.

Le autorità ricordano che le multe per le violazioni delle norme anti Covid-19 sono ancora in vigore e che i trasgressori sorpresi per la terza volta sono soggetti a un’azione legale e possono rischiare anche il carcere.

Ma quali sono le limitazioni ancora in vigore? Vediamole:

  • Le mascherine sono obbligatorie ovunque, anche negli uffici e sul posto di lavoro. Uniche eccezioni: se si viaggia in auto da soli o con i propri familiari, se si svolge un esercizio fisico molto inteso, per i bambini sotto i due anni o se ci sono condizioni di salute che ne impediscono l’utilizzo.
  • In automobile non possono viaggiare più di tre persone, a meno che non siano tutti membri della stessa famiglia.
  • La distanza sociale di 2 metri deve essere mantenuta in ogni momento nei luoghi pubblici.
  • Eventi, feste, riunioni sono vietati in tutti i luoghi pubblici e privati, comprese case e uffici. Chiunque verrà trovato ad ospitarne sarà multato. “Sottolineiamo che gli incontri pubblici sono ancora vietati ed è preferibile evitare le visite ai famigliari” ha dichiarato Saif Al Dhaheri, portavoce del National Emergency, Crisis and Disaster Management Authority.
  • A partire dal 24 giugno, è stato vietato servire alcolici ai banconi del bar fino a nuovo avviso.
  • In tutto il Paese, le moschee e gli altri luoghi di culto rimangono chiusi.
  • I lavoratori domestici non dovrebbero incontrare nessuno al di fuori della famiglia. La regola si applica in tutti gli emirati, tranne che a Dubai.
  • Ai bambini è permesso visitare ristoranti e centri commerciali, ma alle persone di età superiore ai 70 anni è ancora vietato l’ingresso, ad Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. A Dubai non ci sono più limiti di età.
  • I residenti ad Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra possono viaggiare all’interno delle loro città ma non altrove nell’emirato senza prima ottenere un permesso. Chiunque desideri uscire da queste zone è ora libero di farlo, ma è necessario un permesso per rientrare nell’emirato.
  • Le autorità non hanno ancora consentito la riapertura delle piscine di edifici residenziali e complessi ad Abu Dhabi.
  • Ad Abu Dhabi anche le spiagge pubbliche e i cinema rimangono chiusi.
  • Le spiagge rimangono chiuse a Umm Al Quwain fino a nuovo avviso.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah

La sabbia rimaneva incandescente fino a tarda notte e brillava luminosa contrastando la luce della luna.

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Pillole di Emirati: la sabbia calda di Jumeirah
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Faceva (…e fa) tanto caldo, molto tempo fa sulle spiagge di Dubai, così caldo che la sabbia bruciava come brace.

In arabo brace si dice “jamr” (جمر) e proprio da questa parola deriva il nome “Jumeirah” (جميرا).

La struttura della parola è un vezzeggiativo, diminutivo, un termine affettuoso traducibile con “bracetta”, “bracina”, “braciuccia”.

La spiaggia dunque bruciava come brace, ma esiste anche una versione romantica che racconta come la sabbia rimanesse incandescente fino a tarda notte e brillasse luminosa contrastando la luce della luna.

Jumeirah è ora quell’area di quasi 27km di spiagge, negozi, ristoranti, cafe, ville maestose, moschee, una delle strade più belle di Dubai.

Se notate nel logo della catena “Jumeirah” c’è una piccola fiamma incandescente disegnata sulla lettera “I”.

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