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Emirati-spazio andata e ritorno

Emirati-spazio andata e ritorno

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Emirati-spazio andata e ritorno

Nuova destinazione turistica: lo spazio. Potrebbe cominciare proprio dagli Emirati Arabi Uniti questa nuova frontiera del turismo, dopo la firma di un accordo ufficiale tra la Virgin Galactic e la Uae Space Agency per dare il via ad un progetto che aprirà la strada a voli, anzi a navicelle, per viaggi tra stelle e pianeti.

Tutti a bordo, quindi, dello spazioplano – questo il termine esatto – SpaceShipTwo, che dopo diversi voli di prova (tra i quali uno andato male due anni fa, che aveva provocato la morte di un pilota) sembra essere ormai pronto per trasportare le persone. Da dove si partirà? Da Al Ain, il cui aeroporto, secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa nazionale WAM, è stato scelto come base operativa.

Mohammad Al Ahbabi, direttore generale dell’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi Uniti, commentando l’accordo ha sottolineato il rapporto di lunga data con il Gruppo Virgin, con il quale la Mubadala Investment Company (fondo sovrano di Abu Dhabi) possiede congiuntamente Virgin Galactic. “Il progetto – ha sottolineato – riflette anche la fase avanzata del settore spaziale degli Emirati Arabi e le nostre capacità in rapido sviluppo che, insieme ai nostri partner di Virgin Galactic e The Spaceship Company, possono contribuire alla produzione di veicoli spaziali e iniziare le operazioni di spazioporto entro i prossimi anni “.

Ma la concorrenza nel settore è agguerrita: sia Elon Musk, fondatore di Tesla, con il suo SpaceX, che Jeff Bezos, fondatore di Amazon, con la navicella Blue Origin, stanno lavorando su progetti simili, in quella che è diventata una vera e propria corsa a chi riuscirà a portare il primo turista nello spazio.

La risposta da parte dei futuri turisti delle stelle? “Spaziale”, a quanto pare. Oltre 600 persone – così dicono dalla Virgin Galactic – hanno già prenotato il volo, tra i quali star come Leonardo Di Caprio e Justin Bieber. Il costo di un biglietto? Esorbitante, ovviamente: tra i 200 e i 300 mila dollari.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda Dubaitaly.

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