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Dubai, decima città più inquinata del mondo

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Dubai, decima città più inquinata del mondo
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In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, che quest’anno si è concentrata in particolare sulla qualità dell’aria, anche negli Emirati Arabi sono stati rivelati alcuni dati sull’inquinamento atmosferico. Raramente il Governo o i media rendono noti i numeri dei livelli di inquinanti nel Paese, ma tutti quanti, monitorando le diverse App disponibili sui nostri telefonini, ci siamo resi conto che negli anni l’aria è diventata quasi irrespirabile, soprattutto nei mesi più caldi.

E la conferma ora è arrivata, direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da Greenpeace: Dubai ed Abu Dhabi sono tra le città più inquinate del mondo per la presenza di ossidi di azoto, insieme ad altre sette città arabe, Al Ahmadi in Kuwait, Baghdad, Cairo, Doha, Erbil nel Kurdistan iracheno, Jounieh in Libano e Riyad.

Il rapido sviluppo del Paese ha infatti portato ad un numero crescente di automobili in circolazione (da 740.000 nel 2006 a 1,4 milioni nel 2014 per avere un’idea) e ad un maggiore consumo di energia, facendo salire Dubai in vetta alla classifica come città più inquinata della regione e decima nel mondo.

E se l’Organizzazione mondiale della Sanità ci dice che lo smog provoca la morte di sette milioni di persone ogni anno, il Rapporto Ambientale 2017 dell’Agenzia per l’Ambiente di Abu Dhabi ha sottolineato come l’inquinamento dell’aria sia il maggiore responsabile ambientale delle malattie respiratorie e cardiovascolari negli Emirati Arabi.

Le istituzioni, intanto, stanno cercando di lavorare in due direzioni: per sviluppare le energie rinnovabili da una parte e per migliorare i trasporti pubblici dall’altra. Per Expo 2020 sarà ampliata la metropolitana di Dubai e verranno inaugurati nuovi autobus elettrici, oltre alle prime automobili a guida autonoma; a Doha il mese scorso ha aperto la metropolitana e a Ryad dovrebbe essere conclusa quest’anno: con sei linee e 176 chilometri complessivi, diventerà il più grande progetto di trasporto di massa del mondo. Sono allo studio anche una metropolitana ad Abu Dhabi, a Jeddah e a Kuwait City, oltre ad una ulteriore estensione della metropolitana di Dubai verso Sharjah che potrebbe fare diminuire ogni giorno il traffico del 30%.

Non solo, in tutta la regione anche i fattori naturali hanno il loro peso: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità circa il 50% dell’inquinamento atmosferico deriva da fonti naturali come la polvere del deserto, sollevata delle tempeste di sabbia e che nella parte sud orientale della Penisola Arabica, Emirati inclusi, sono aumentate del 14% negli ultimi anni.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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Dubai Media Office: Il piano di riapertura

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Circa un’ora fa il Dubai Media Office ha pubblicato un articolo nel quale riporta come gli aeroporti permetteranno finalmente il rientro di cittadini e residenti dal 23 di giugno e dei turisti dal 7 di luglio.

È certamente un’ottima notizia, che vede molti business tirare un sospiro di sollievo e molte persone poter riabbracciare (o meglio salutare da lontano) amici e parenti.

Under the directives of His Highness Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, and follow-up of His Highness Sheikh Hamdan…

Posted by Government of Dubai Media Office on Sunday, June 21, 2020
Under the directives of His Highness Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, and follow-up of His Highness Sheikh Hamdan Bin Mohammed Bin Rashid Al Maktoum | Fazza Supreme Committee of Crisis and Disaster Management announces new air travel protocols for Dubai citizens, residents and visitors.
#Dubai to welcome returning residents from tomorrow, citizens and residents permitted to travel overseas from 23 June 2020.
#Dubai to welcome tourists from 7 July 2020; tourists required to present recent COVID-19 negative certificate or undergo testing at Dubai airports.

Nell’infografica prodotta dal Dubai Media Office, si legge che è prevista la quarantena per chi entra negli UAE solo nel caso in cui i test fatti all’aeroporto risultino positivi.

Per i cittadini e i residenti che vogliono viaggiare, non ci sono restrizioni sulle destinazioni, tuttavia occorre rispettare le linee guida e i protocolli seguiti nei Paesi di destinazione. Prima di volare bisogna inoltre compilare il Health Declaration Form per confermare che non si abbiano sintomi. La compagnia aerea ha il diritto di rifiutare l’imbarco se si presentano sintomi.

Per rientrare nel Paese occorre comunque sottoporsi al tampone, o direttamente all’aeroporto oppure (per i turisti) massimo 96 ore prima della partenza ed esibire il certificato di negatività insieme ai documenti. Bisogna stare in casa o in hotel finché non si riceve il risultato del tampone.

A seguire, il link al documento completo rilasciato dal Media Office.

Per tutti i turisti, occorre avere un’adeguata assicurazione sanitaria a copertura internazionale.

Cittadini, residenti e turisti devono scaricare l’App di tracciamento COVID-19 DXB.

Vi invitiamo a leggere l’articolo ufficiale qui.

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Lifestyle

Spiagge: il Governo ricorda le regole da seguire

In questi giorni le spiagge sono prese d’assalto, complice un clima ancora sopportabile.

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Spiagge: il Governo ricorda le regole da seguire
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Negli Emirati Arabi i casi di Covid-19 sono in diminuzione e le guarigioni superano ogni giorno i nuovi contagi. Da oggi nei centri commerciali possono entrare anche i bambini con meno di 12 anni e gli over 60, e le restrizioni vengono di giorno in giorno allentate.

La Dubai Health Authority precisa però che il Covid-19 c’è ancora, e che occorre continuare a seguire alcune misure preventive. E se in questi giorni le spiagge sono prese d’assalto – complice un clima ancora sopportabile – il Governo ricorda le norme da seguire.

  • Chi ha sintomi e non si sente bene (mal di gola, febbre lieve o sintomi respiratori superiori lievi o simil-influenzali) deve restare a casa
  • E’ obbligatoria la mascherina: si può togliere solo in acqua
  • Evitare di toccarsi il viso con le mani
  • I guanti non sono necessari in spiaggia, tuttavia devono essere indossati in parchi e aree chiuse
  • Deve essere mantenuto il distanziamento sociale di due metri anche nell’acqua
  • Non si può stare in gruppi che superino le cinque persone
  • Attenzione ai bagni pubblici e alle docce: occorre lavarsi le mani accuratamente dopo avere toccato maniglie e rubinetti
  • Non condividere oggetti personali, come stuoie, creme solari, asciugamani, occhialini, boccali e maschere
  • Tenere sempre a portata di mano un disinfettante e lavarsi frequentemente le mani
  • Lavarsi sempre le mani o disinfettarle prima di mangiare qualsiasi cibo o toccare il viso, gli occhi, il naso e la bocca
  • E’ raccomandabile portarsi il proprio cibo e le bevande da casa. Se si scegli di mangiare fuori, chiedere posate usa e getta e assicurarsi che il ristorante aderisca a tutte le misure preventive e precauzionali

Per maggiori informazioni sul Covid-19: Dubai Health Authority 800 342, Department of Health 800 1717, Ministry of Health & Prevention 800 11111.

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