Connect with us

Distensione e moderazione: il messaggio degli Emirati alle Nazioni Unite

Distensione e moderazione: il messaggio degli Emirati alle Nazioni Unite

Dubaistart

Distensione e moderazione: il messaggio degli Emirati alle Nazioni Unite

Mentre la tensione nel Golfo rimane alta, sia sul fronte Yemen che su quello iraniano, dopo gli attacchi rivendicati dai ribelli Houthi a due impianti di produzione petrolifera sauditi, i più grandi del mondo, gli Emirati Arabi si preparano per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si apre il 17 settembre a New York. Con un messaggio forte che il Paese lancerà ai leader mondiali: moderazione e distensione.

Sarà il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, lo sceicco Abdullah bin Zayed, a guidare la più numerosa delegazione che gli Emirati Arabi abbiano mai inviato al vertice di New York. E qualche anticipazione sugli interventi degli Emirati Arabi è arrivata proprio oggi da Hend Al Otaiba, direttrice della comunicazione per il Ministero degli Esteri, che ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa, le priorità per il Paese delle quali si discuterà durante il vertice.

Innanzitutto il rafforzamento della cooperazione multilaterale e il pieno supporto a organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite. Poi l’impegno degli Emirati a sostenere in tutti i modi la stabilità regionale e, ancora, la promozione della tolleranza e del dialogo interreligioso, la lotta ai cambiamenti climatici e il rafforzamento del ruolo e dell’emancipazione delle donne nella società.

Sul fronte politico, gli Emirati continueranno dunque a sostenere “soluzioni diplomatiche che mirano a risolvere i conflitti, invece che limitarsi a gestirli” ha sottolineato Hend Al Otan. Partendo dallo Yemen e dall’appoggio a Martin Griffiths, inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, per mettere in atto l’Accordo di Stoccolma e garantire il cessate il fuoco intorno al porto yemenita di Hodeidah. La tregua, che è stata negoziata in Svezia lo scorso dicembre, è stata infatti considerata come un primo passo verso la risoluzione politica del conflitto, in atto da quattro anni. Non solo, la direttrice della comunicazione per il Ministero degli Esteri ha voluto precisare che funzionari degli Emirati Arabi e dell’Arabia Saudita stanno lavorando a stretto contatto con le varie parti in campo, per mettere fine al conflitto in tutto lo Yemen.

Quanto al dialogo interreligioso, durante questo Anno della Tolleranza, “gli Emirati Arabi – ha sottolineato ancora Hend Al Otaiba – ospitano circa 40 chiese cristiane, due templi indù, un tempio sikh, un monastero buddista, e una piccola comunità ebraica si incontra e pratica anche a Dubai”.

I delegati emiratini discuteranno, infine, anche dei modi per dare più potere alle donne e “garantire che le loro voci siano ascoltate sulla scena internazionale”. Aiutare le donne ad avere successo, ha precisato Al Otaiba, è una delle massime priorità per gli Emirati Arabi, dove le donne detengono oggi oltre il 25% delle posizioni nel Gabinetto del Paese.

 

L’esperienza maturata in anni di collaborazione con società multinazionali e un team di professionisti affermati nel campo della consulenza aziendale, ha creato Dubai Start. Siamo il punto di riferimento per chi vuole esplorare, conoscere e iniziare business in una delle più importanti capitali della finanza mondiale. La nostra offerta è strutturata in pacchetti con servizi trasparenti e prezzi competitivi, per le esigenze di ogni genere di business e attività.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

More in Dubaistart

RSS Arabian Business –

WAM.AE News

Authors

Trends

Tags

To Top
it_ITIT
en_GBEN it_ITIT