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Dubai, una business city anche virtuale

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Dubai, una business city anche virtuale

Dubai Virtual Commercial City, una città completamente virtuale, dove aprire società, fare affari, esplorare nuovi mercati. Tutto in digitale, ovviamente. E’ il nuovo progetto lanciato proprio in questi giorni dallo sceicco Maktoum bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice governatore di Dubai. Una rivoluzione, almeno sulla carta, dell’idea di città commerciale: d’ora in avanti sarà infatti possibile ottenere una licenza per operare a Dubai anche se non si risiede fisicamente qui.

L’iniziativa, secondo quanto dichiarato, avrebbe l’obiettivo di attirare oltre 100.000 nuove aziende: con la Virtual Commercial License, liberi professionisti e uomini d’affari in tutto il mondo potranno dunque interagire tra loro o con le aziende con sede a Dubai, fare parte di una grande piattaforma di e-commerce regolamentata, affacciarsi a nuovi mercati e opportunità di investimento.

La licenze, che verrà rilasciata solo dopo accurate verifiche dei richiedenti, i quali devono essere residenti fiscali nei paesi che hanno attuato la Convenzione sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale, riguarda per ora tre settori principali: società creative, tecnologia e servizi.

Sami Al Qamzi, direttore generale di Dubai Economy, partner del progetto, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di lanciare la prima città commerciale virtuale nella regione che fornirà licenze virtuali per fare affari in digitale e senza richiedere la residenza a Dubai. L’iniziativa sottolinea il ruolo dell’economia di Dubai nel plasmare il futuro degli affari come previsto da Sua Altezza lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum. Inoltre segna un salto di qualità nel concetto di fare affari e sarà una grande attrazione per la prossima generazione di imprenditori”.

Dubai Virtual Commercial City è in linea con il terzo articolo della Carta dei 50 anni, presentata dallo Sceicco di Dubai lo scorso gennaio, per rafforzare ulteriormente la posizione della città come uno dei principali centri di business del mondo e, soprattutto, per semplificare i quadri normativi che regolano società e aziende.

“La licenza di società virtuale – ha aggiunto Al Qamzi – è una testimonianza del nostro impegno nell’eliminazione delle barriere per il settore privato, che è un partner strategico nello sviluppo sostenibile. I settori pubblico e privato sono parte integrante dell’economia diversificata di Dubai e la Città Commerciale Virtuale rafforzerà ulteriormente le partnership pubblico-privato per migliorare il profilo di Dubai come destinazione globale per gli affari e gli investimenti”.

Pe inviare le proprie richieste ed avere maggiori informazioni, è stato creato un sito ad hoc: www.vccdubai.ae

The Dubaitaly Press Team

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