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Abu Dhabi: scoperti nuovi giacimenti di petrolio e gas

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Abu Dhabi: scoperti nuovi giacimenti di petrolio e gas
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Sette miliardi di barili di petrolio e 58 trilioni di piedi cubi di gas. Lo UAE’s Supreme Petroleum Council ha annunciato lunedì scorso la scoperta di nuove riserve di idrocarburi, che fanno così posizionare gli Emirati Arabi al sesto posto in termini di riserve globali di petrolio e gas (finora erano al settimo), con un totale di 105 miliardi di barili e 273 trilioni di piedi cubi di gas.

“Siamo molto lieti e onorati di aver permesso agli Emirati Arabi Uniti di spostarsi dalla settima alla sesta più grande riserva di petrolio e gas in entrambe le classifiche globali – ha sottolineato Sultan Ahmed Al Jaber, ministro di Stato degli Emirati Arabi Uniti e CEO del gruppo ADNOC -. Questi risultati sottolineano la spinta di ADNOC per garantire che restiamo un fornitore di energia affidabile e responsabile per il mondo, per i decenni a venire”.

Non solo, il Supreme Petroleum Council ha annunciato anche la scoperta di 160 trilioni di piedi cubi di gas non convenzionali, prima scoperta nel suo genere nella regione, segnando così l’inizio di una nuova fase nello sviluppo di risorse non convenzionali di idrocarburi.

Ricordiamo che le politiche di diversificazione del Paese avevano fino ad oggi ridotto l’incidenza delle rendite petrolifere sulla quota del Prodotto Interno Lordo, dal 60% del 1980 all’attuale  circa 30%.

Intanto, sempre in questi giorni, il Fondo Monetario Internazionale ha sottolineato come la crescita economica degli Emirati Arabi, il prossimo anno, dovrebbe essere la più rapida dal 2016. Ad aumentare, in particolare, il settore non petrolifero che, secondo le previsioni, dovrebbe viaggiare intorno al 3% nel 2020.

L’FMI ha infatti accolto con favore le riforme che gli Emirati Arabi stanno adottando per attuare una strategia globale per le Piccole e Medie Imprese, che comprende in particolare la riduzione dei costi di avviamento e la promozione di una maggiore inclusione finanziaria. L’obiettivo dichiarato dal Governo è infatti quello di far salire il contributo delle PMI all’economia del Paese dal 40% al 45% del PIL entro il 2021.

E nonostante le nuove scoperte di petrolio, tra gli elementi centrali del processo di diversificazione economica c’è anche il crescente interesse per il settore delle rinnovabili. La “Dubai Clean Energy Strategy 2050”, in particolare, che prevede investimenti per 150 miliardi di dirham, ha l’obiettivo di far diventare l’emirato di Dubai un polo mondiale quanto a energia pulita e Green Economy,  ricavando il 75% dell’energia da fonti pulite entro il 2050.

L’esperienza maturata in anni di collaborazione con società multinazionali e un team di professionisti affermati nel campo della consulenza aziendale, ha creato Dubai Start. Siamo il punto di riferimento per chi vuole esplorare, conoscere e iniziare business in una delle più importanti capitali della finanza mondiale. La nostra offerta è strutturata in pacchetti con servizi trasparenti e prezzi competitivi, per le esigenze di ogni genere di business e attività.

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Business

Bilancio 2020: investimenti extra per Expo Dubai

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Bilancio 2020: investimenti extra per Expo 2020 Dubai
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Per stimolare l’economia e sostenere Expo 2020, il Governo di Dubai prevede un aumento sostanziale degli investimenti per questo anno appena cominciato. Il 3% della spesa pubblica prevista nel 2020, ovvero quasi 2 miliardi di dirham, verrà infatti investita per Expo 2020 Dubai.

Lo ha annunciato nei giorni scorsi lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vicepresidente e Primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, in occasione dell’approvazione del bilancio triennale 2020-2022 di Dubai.

L’obiettivo? Prima di tutto rendere Expo 2020 un successo e “lo spettacolo più grande del mondo”, come si legge in una nota diramata dal Governo. Il ciclo di bilancio triennale, che prevede una spesa totale di 196 miliardi di dirham, “soddisfa le aspirazioni del futuro di Dubai e conferma la sua determinazione a continuare a migliorare la felicità delle persone e a stimolare l’imprenditorialità”, specifica ancora la nota governativa.

Per l’anno 2020, dunque, lo sceicco Al Maktoum ha firmato una spesa di 66,4 miliardi di dihram (18,1 miliardi di dollari), la più grande nella storia di Dubai (più 17% rispetto al 2019), che comprende, oltre ad Expo, il sostegno alla sanità, all’istruzione e al settore del Real Estate, come parte dell’obiettivo di rendere Dubai una delle città più vivibili del mondo.

“Il budget per l’anno fiscale 2020 – ha sottolineato Abdulrahman Saleh Al Saleh, direttore generale del Dipartimento delle finanze del Governo di Dubai (DOF) – è stato approvato con una spesa totale in aumento del 16,9% rispetto all’anno precedente. Questo rientra nel supporto del Dubai Plan 2021, dell’Expo 2020 Dubai e della macroeconomia dell’emirato”.

Qualche altro numero dichiarato dal Governo: le entrate pubbliche per il 2020 si stima raggiungeranno i 64 miliardi di dirham, un aumento del 25% su base annua nonostante le misure per ridurre alcune tasse e congelare l’aumento di altre fees per tre anni. Le entrate petrolifere, come dichiarato, rappresentano solo il 6% delle entrate totali previste per l’anno 2020, mentre le entrate non fiscali rappresentano il 60% delle entrate previste totali; le entrate fiscali rappresentano il 29% e quelle derivanti da investimenti pubblici il 5%.

Infine alcune previsioni: secondo quando dichiarato dal Governo, l’economia di Dubai crescerà del 3,2% nel 2020, ritmo decisamente più alto della crescita del 2,1% nel 2019 e dell’1,94% del 2018 (record negativo dal 2009, anno della crisi che aveva colpito Dubai).

“Il bilancio 2020, il più grande nella storia del governo di Dubai – conclude la nota governativa – invia un chiaro messaggio alla comunità imprenditoriale: Dubai sta perseguendo una politica fiscale espansiva, che dà grande fiducia all’economia dell’emirato e contribuisce ad attrarre più investimenti”.

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Expo 2020 Dubai: parteciperà anche Israele

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Expo 2020 Dubai: parteciperà anche Israele
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Ora è ufficiale: ad Expo 2020 Dubai sarà presente anche il padiglione di Israele. Il Paese, che non ha rapporti diplomatici con gli Emirati Arabi e con gli altri Stati del Golfo, era stato invitato a prendere parte all’esposizione universale ed ora ha dato la sua conferma.

A firmare il protocollo di partecipazione ad Expo 2020 è stato il direttore generale del ministero degli esteri, Yuval Rotem, in occasione di una visita a Dubai nei giorni scorsi.

“Questa partecipazione – ha sottolineato invece il ministro degli Esteri Israel Katz – offre ad Israele una straordinaria opportunità di mostrare le sue capacità e i risultati raggiunti nel campo della tecnologia accanto alla vivace cultura israeliana”.

In vista di Expo, dunque, dall’ottobre del prossimo anno, ai turisti israeliani sarà consentito entrare liberamente negli Emirati Arabi, cosa che finora non era mai stata permessa.

Secondo quanto dichiarato, il padiglione israeliano, “Gates of Tomorrow”, progetto dell’architetto David Knafo, sarà ispirato ad una duna di sabbia, con grandi schermi sui quali verranno proiettati paesaggi di Israele e i risultati raggiunti dal Paese.

Cosa c’è da sapere su Expo 2020 Dubai

  • Si svolgerà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021: secondo le stime, si aspettano 25 milioni di visitatori. A differenza delle passate edizioni, il 70% delle persone che passeranno da Expo, arriveranno da Paesi diversi da quello ospitante, in maggioranza da Cina ed India.
  • È la prima esposizione universale che si terrà in Medio Oriente, Africa e Asia meridionale. Non solo, per la prima volta 192 Paesi hanno confermato la loro partecipazione alla manifestazione, rendendolo dunque l’evento più internazionale nei 168 anni di esposizioni universali.
  • Il 2021 sarà anche il Gold Jubilee degli Emirati Arabi, ovvero il cinquantesimo anniversario dell’unione dei sette emirati.
  • Il logo di Expo 2020 è un anello formato da tanti cerchi concentrici e simboleggia l’unità dei popoli e la continuità tra presente e futuro. Il disegno è ispirato ad un antico anello d’oro, risalente ad oltre 6000 anni fa, ritrovato nel corso degli scavi archeologici tra Dubai ed Abu Dhabi, nel deserto di Saruq Al Hadid.
  • “Connecting minds, creating the future”, “Collegare le menti, creare il futuro” è il tema centrale di questa edizione di Expo: collaborazione tra tutti i Paesi del mondo in nome dello sviluppo e dell’innovazione per affrontare insieme le prossime sfide del pianeta, a partire da quelle ambientali.
  • Un magico albero di Ghaf, due fratelli emiratini, Latifa e Rashid, e tre aiutanti robot sono le mascotte di Expo 2020 Dubai.
  • I biglietti di Expo 2020 Dubai saranno disponibili per il grande pubblico a partire da aprile 2020, mentre sono già disponibili i biglietti mensili e gli abbonamenti stagionali. Il prezzo del biglietto è di 120 aed. Qui potete trovare le informazioni necessarie.

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Expo 2020 Dubai: il settore costruzioni guiderà la crescita dei prossimi anni

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Expo 2020 Dubai: il settore costruzioni guiderà la crescita dei prossimi anni
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A Dubai ci sono 4792 progetti di costruzione aperti, il 42% di quelli complessivi presenti in tutti gli Emirati Arabi, fattore chiave per la crescita del settore in vista di Expo 2020. Non solo: questi progetti hanno guidato lo sviluppo economico della città già dal 2018 e contribuiranno a dare impulso anche nei prossimi due anni.

A dirlo sono i risultati di una ricerca portata avanti dalla Dubai Chamber of Commerce and Industry, che si è basata sui dati forniti da BNC, IMF, Haver Analytics and Fitch Connect: il settore delle costruzioni ha contribuito dunque per circa il 6,4% al PIL di Dubai nel solo 2018.

Oltre ad Expo, gli altri fattori chiave di crescita per il mercato delle costruzioni di Dubai includono la strategia di diversificazione dell’emirato, un costante aumento della popolazione e del numero dei turisti.

La ricerca ha evidenziato inoltre come la maggior parte dei progetti infrastrutturali relativi a Expo 2020 siano in fase di costruzione o completati, e la maggior si trovino proprio all’interno del sito dell’esposizione universale.

Altri mega progetti includono l’espansioni dell’aeroporto internazionale Al Maktoum (DWC), del porto di Jebel Ali e della linea rossa della metropolitana di Dubai, che collega il centro della città al sito di Expo 2020.

I risultati hanno mostrato inoltre che gli Emirati Arabi guidano il GCC nel valore degli appalti aggiudicati per il 2019: si stima che il Paese abbia in cantiere contratti per 48,4 miliardi di dollari, seguito dall’Arabia Saudita, con 40,2 miliardi di dollari, e dal Kuwait con 15,8 miliardi.

Gli Emirati Arabi sono in testa alla classifica tra gli altri Paesi della regione anche per quanto il contributo del settore costruzioni sul PIL nazionale, con un valore che ha raggiunto i 33,2 miliardi di dollari nel 2018.

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