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Dubai Police e Hoverbike: a che punto siamo?

La Dubai Police nel 2017 aveva testato una moto volante. Che cosa è successo negli ultimi due anni?

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Immagine: copyright Velocopter
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Quanto ci sembrava futuristico Ryan Gosling in Blade Runner 2049? Vuoi per i gadget tecnologicamente avanzati, vuoi per lo scenario post apocalittico tipico delle fiction scientifiche e sicuramente per la presenza di droni. E quanto sembrava incredibile vederlo pilotare la suo moto aerea per indagare sui misteri di una Los Angeles quasi completamente mangiata dalla sabbia?

L’attesissimo sequel è uscito nel 2017, stesso anno in cui Dubai Police ha ricevuto il primo modello di Hoverbike da testare. Nelle due recenti edizioni del GITEX, immancabile fiera della tecnologia che si tiene annualmente al World Trade Centre della City of Now, sono stati presentati diversi concept pensati per trasporto e logistica. Qualcuno ricorderà senza dubbio il taxi volante autonomo (AAT) della tedesca Volocopter in collaborazione con RTA. Oggi ci avviciniamo sempre di più a dei modelli economicamente sostenibili su larga scala e Hoverbike è proprio uno di quelli.

La nuova Hoverbike S3 2019 costa meno della metà della Bentley che la polizia ha attualmente implementato nella sua flotta: 150,000 dollari per la precisione. Con un peso al di sotto dei 120 kg, può volare fino a 5 metri di altezza in totale controllo e raggiunge la bellezza di 100 Km/h di velocità. Dovremmo ancora aspettare un bel po’ per vederle sfrecciare all’inseguimento di piloti distratti o durante un sorpasso pericoloso. L’autonomia è ancora limitata a 40 minuti di volo e necessita di almeno 2 ore di carica prima di poter decollare. Non proprio efficiente, ma questo tipo di tecnologie hanno bisogno di una lunga fase di test prima di essere adottate come standard. Al contrario di Ryan.

Abbiamo dovuto aspettare solamente altri due anni per vederne una versione rinnovata. Il 2049 sembra improvvisamente meno lontano e, sperando che ci sia meno sabbia e qualche alternativa più fresca agli appariscenti capi in pelle, ci lascia intuire che vedremo sempre più mezzi di trasporto volanti. Le forze dell’ordine pensano di usarla per raggiungere aree bloccate o fuori portata, che al momento potrà già aiutare nelle attività di soccorso ed emergenza.

I droni sono un’industria che vale già svariati miliardi di dollari ed è prevista una crescita fino a 14 miliardi nella prossima decade, secondo Reuter’s.  Dubai è sempre stata all’avanguardia e gli Emirati in generale sono sempre stati aperti a nuove tecnologie. Il connubio sembra perfetto e il Burj Khalifa sullo sfondo fa da ciliegina sulla torta. Abbiamo chiesto qualche update sul progetto al dipartimento responsabile dei training e stiamo aspettando risposta.

La polizia di Dubai ha fatto un nuovo training lo scorso ottobre, testando le nuove capacità della moto volante. Hoversurf, produttrice olandese della Hoverbike, ha dichiarato a CNN che Dubai Police mantiene i diritti esclusivi di ordine per un numero illimitato di pezzi. Il direttore generale del dipartimento di intelligenza artificiale della polizia ha lasciato intendere che ci sarà un’alta probabilità di vederne in azione già dal 2020, magari proprio durante Expo. Altra notizia eccitante è che sarà disponibile anche per acquisti privati, previa approvazione.

Di seguito un video apparso lo scorso anno su YouTube che riprende un ufficiale di polizia durante uno dei training.

Nato nell'anno 10 a.G. (avanti Google) a Bolzano, cresce tra la cultura italiana e quella austriaca; spirito di osservazione delle regole e la puntualità da una parte, l’apertura mentale ed i caratteri accoglienti dall'altra. Passando da Bologna a Monaco di Baviera, scopre che le regole sono meglio applicabili alle idee creative che alla routine, e atterra infine a Dubai. Tra startups, proprietà intellettuali e la passione per la gestione sportiva, diventa esperto nello sviluppo di prodotti e progetti digitali. Si destreggia tra WiFi, droni e app per cercare gratificazione.

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Adaptability: la chiave del successo nei mercati esteri e non solo

Il mercato globale chiede sempre di più alle aziende e alle persone di essere adaptable, adattabili. Il concetto di adaptability viene definito come la capacità di reagire (con successo) all’inevitabilità del cambiamento.

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Adaptability: la chiave del successo nei mercati esteri e non solo
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It is not the strongest of the species that survives, nor the most intelligent that survives. It is the one that is most adaptable to change.

Charles Darwin

Il mercato globale chiede sempre di più alle aziende e alle persone di essere adaptable, adattabili. Il concetto di adaptability viene definito come la capacità di reagire (con successo) all’inevitabilità del cambiamento.

Natalie Fratto, Vice-President di Goldman Sachs, nel suo Ted Talk spiega l’importanza dell’AQ (Adaptability Quotient) anche rispetto ai classici misuratori come IQ o EQ. La relatrice cita tre strumenti per misurare l’AQ dei Founder delle start up:

  • le what if questions, domande che presentano scenari futuri vincolati ad un avvenimento specifico servono per misurare la capacità dell’interlocutore di immaginare soluzioni e ideare strategie;
  • l’individuazione di segni di disapprendimento attivo, tipico delle persone che non danno la propria conoscenza per assodata;
  • infine la capacità del founder di fare exploration, ossia la predisposizione a controllare costantemente che il proprio business model non sia minacciato da disruption.

L’adaptability è anche elemento chiave per le start up così come per le aziende consolidate.

Uno spunto di lettura a tal proposito è il recente articolo di Forbes “Adaptability Is The Key To Business Growth: Five Ways To Stay Ahead Of Real-Time“, che sottolinea come la “industry disruption” sia ormai all’ordine del giorno e suggerisce cinque domande che le aziende dovrebbero porsi per controllare il proprio livello di adattabilità.

L’adaptability è chiave anche nei percorsi di internazionalizzazione delle aziende, in quanto il successo in un mercato estero dipende dalla capacità dell’azienda di adattare il suo business model a quello del Paese target. La storia è piena di Epic Cases di aziende che hanno fallito nella Market Entry Strategy e motivo di tale fallimento è stata proprio l’incapacità di adattamento.

Sapevate che il colosso americano Walmart nel 2006 ha perso 1 billion USD in Germania? Walmart aveva aperto il primo negozio in Germania nel 1997 ed era arrivato a collezionare 85 punti vendita nel Paese. L’obiettivo era quello di inserirsi nel redditizio mercato dei discount tedeschi replicando l’approccio americano. Il colosso americano non aveva considerato le intricate leggi sul lavoro, gli orari di lavoro limitati e i vincoli della burocrazia e neanche ha provato ad adattarsi a questi vincoli. La ciliegina sulla torta sono state le reazioni spaventate dei clienti in merito ai saluti di Walmart e alla loro propensione a fare la spesa per i clienti, entrambe pratiche insolite in Germania.

Questi gap non sono stati colmati da un business model adattato al mercato target ed hanno portato al rigetto di Walmart da parte del mercato tedesco.

L’esempio di Walmart ci restituisce un messaggio chiaro: l’adattabilità non è più un plus, ma un requirement per una market entry strategy di successo.

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Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici

Si allentano ancora le restrizioni messe in atto dal Governo per rallentare la diffusione del Covid-19. Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

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Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici
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Anche negli Emirati Arabi si allentano le restrizioni che il Governo aveva imposto per rallentare la diffusione del Covid-19.

Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

Attività commerciali

  • I centri commerciali di Dubai e i negozi possono ora operare al 70% della capacità, rispetto al 30% imposto dalle regole precedenti.
  • Gli esercizi commerciali possono scegliere l’orario di apertura preferito tra le 6 e le 22.
  • Solo il 30% delle aree di parcheggio dei Mall rimarrà chiuso.
  • I ristoranti possono operare a piena capacità, a condizione che vengano prese adeguate precauzioni di sicurezza e che i tavoli vengano mantenuti a 2 metri di distanza uno dall’altro.
  • Rimane in vigore il divieto di ingresso ai minori di 12 anni e agli anziani di età superiore ai 60 anni.

Uffici

  • Gli uffici possono operare al 50% della loro capacità.
  • Tutti gli ascensori devono avere delle marcature sul pavimento che indichino il distanziamento sociale obbligatorio.

Intrattenimento

  • Misurazione della temperatura a tutti i clienti prima di entrare nei cinema o in altri luoghi di intrattenimento.
  • Nei cinema la frequenza degli spettacoli è ridotta e il distanziamento dei posti obbligatorio (vengono assegnati due posti ad ogni cliente sia orizzontalmente che verticalmente)
  • Sanificazione regolare degli spazi.
  • Piste di pattinaggio sul ghiaccio, musei, spettacoli, Green Planet, Dolphanarium, Ski Dubai, Acquari, Go Kart ecc, possono ora funzionare al 50% della loro capacità, a condizione che vengano indossate le mascherine e il distanziamento sociale sia rispettato.
  • Eventi familiari, feste di compleanno e riunioni di gruppo rimangono vietati in tutti iluoghi di intrattenimento.
  • Non hanno accesso ai cinema e agli luoghi di intrattenimento i bambini sotto i 12 anni e gli adulti di età superiore ai 60 anni.

Palestre

  • Possono riaprire al 50% della capacità massima.
  • E’ obbligatorio indossare la mascherina durante l’attività fisica leggere o moderata.
  • Le mascherine possono essere brevemente abbassate in caso di “intenso esercizio fisico”.
  • Tra gli attrezzi devono essere poste partizioni di plastica.
  • Verranno ridotte le classi, sia per numero di partecipati che per durata.

Saloni di bellezza

  • Funzionano solo per appuntamento e possono operare con una capacità del 50%.
  • I bimbi sotto i 12 anni possono andare solo dai parrucchieri al di fuori dei Mall.
  • Sono consentiti solo il taglio dei capelli, pedicure e manicure. Ancora fermi i massaggi e gli altri trattamenti.
  • A tutti i clienti viene controllata la temperatura prima di entrare.
  • All’interno dei locali e durante i trattamenti, deve essere garantito il distanziamento sociale.
  • La mascherina è obbligatoria, può essere spostata per per periodi di tempo molto brevi durante determinate procedure (tagliare i capelli dietro le orecchie, la barba) e se assolutamente necessario.
  • Chi presta i trattamenti deve indossare la visiera di plastica oltre alla mascherina.
  • Dopo ogni cliente devono essere disinfettate tutte le postazioni.

Aeroporto

  • Dovrebbe riaprire (previa approvazione delle autorità) per permettere il ritorno dei residenti negli Emirati Arabi Uniti e per i passeggeri in transito.
  • Per i residenti che rientrano è obbligatoria la quarantena di 14 giorni.
  • I residenti che vogliono tornare negli Emirati Arabi Uniti devono ottenere il permesso della Federal Authority for Identity and Citizenship (ICA) per entrare nel Paese registrandosi al sito https://smartservices.ica.gov.ae/echannels/web/client/default.html#/login. Solo dopo l’approvazione possono procedere alla prenotazione del biglietto aereo.

Ricordiamo che per ora le spiagge pubbliche, le palestre e le piscine all’interno degli edifici residenziali rimangono chiuse.

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Investire a Dubai? Gli errori da non fare

La guida di Carlo Abbiati su come investire in immobili a Dubai in modo sicuro

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Investire a Dubai? Gli errori da non fare
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E’ un momento difficile, lo sappiamo tutti, e dobbiamo resistere. Non ci possiamo abbattere. Dalle notizie più recenti, i voli su Dubai potrebbero riprendere molto presto e gli Emirati Arabi, nell’affrontare l’emergenza Coronavirus, si stanno comportando molto bene con le riaperture di una buona parte delle attività: ci sono linee guida chiare e rispettate da tutti. Sono orgoglioso di vivere in questo Paese.

In Italia, dalle cose che leggo sui giornali, mi pare purtroppo ci sia un po’ di confusione. Le persone sono in difficoltà e mi piacerebbe poter fare qualcosa per aiutare. Anche se mi trovo lontano dalla mia amata città, Bergamo, con il cuore sono in Italia.

Voglio dire una cosa importante, recentemente ci sono persone, dei veri e propri sciacalli, che come succede con mascherine e liquidi disinfettanti per le mani, approfittano della situazione e della debolezza di alcuni soggetti: facendo leva sul fatto che non si può viaggiare, propongono immobili a Dubai da comprare, senza poterli nemmeno vedere.

E fino a qui ci può stare, se a proporlo è un professionista serio, ma purtroppo ho saputo da alcuni che mi contattano via email o sui social media, che questi soggetti offrono appartamenti a prezzi maggiorati oppure soluzioni scadenti a prezzi più alti di quanto si possano trovare adesso sul mercato, sapendo che, non potendo viaggiare e vedere con i propri occhi, non è possibile fare alcun confronto.

Se mi conoscete, sapete quanto ci tenga alla reputazione di Dubai e alla mia immagine. Quindi ho deciso di contrastare questo fenomeno attraverso una guida, gratuita, che possa informare le persone, che possa dare loro maggiore consapevolezza.

Qui potete trovare la mia guida. Sicuri di voler investire a Dubai? Scoprite gli errori da evitare!

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