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Goodbye Botim, Welcome ToTok (Aggiornato)

Dubai si riapre al futuro delle telecomunicazioni. Arriva ToTok, un’App gratuita per le videochiamate.

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Goodbye Botim, Welcome ToTok
Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Le controverse misure sulla telecomunicazione adottate negli Emirati Arabi pesano da oramai due anni sul panorama dei servizi VoIP. Per chi ancora non ci segue (seriamente?), il VoIP è un servizio di trasmissione dati voce ed è l’acronimo di Voice over Internet Protocol vale a dire voce trasmessa via Internet. Anche conosciuto come telefonia IP, è senza dubbio il metodo più economico e comodo di comunicare con amici e parenti in tutto il mondo.

Esistono vere e proprie aziende che si basano su questo servizio. Il più famoso è probabilmente Skype, un software lanciato oltre 15 anni fa in Estonia da due programmatori visionari, che è stato acquistato da Microsoft nel 2011 per ben 8 miliardi di dollari. Dopo Skype, altre aziende sono entrate nel mercato delle videoconferenze e servizi VoIP, come Hangout, Whatsapp, FaceTime.

Insomma, senza dubbio non mancano le opzioni. Grazie allo sviluppo di infrastrutture sempre migliori è anche possibile aggiungere una sorgente video alla chiamata rendendo l’esperienza molto più coinvolgente e interattiva.

Per i viandanti delle sabbie di Dubai, questa rivoluzione deve ancora vedere il suo uso su larga scala. E il motivo principale è stranamente una politica protezionistica del Paese che solitamente è aperta e adotta tutte le nuove tecnologie. Infatti, come molti residenti sapranno, il VoIP è bloccato ufficialmente da gennaio 2018 in tutti gli Emirati Arabi, rendendo la comunicazione molto più difficile e meno piacevole. Sebbene anche in altri Paesi, come l’Italia, alcuni service provider differenziano i piani di VoIP a seconda dei contratti, i più rimangono inclusi nel traffico su rete mobile e certamente non bloccano arbitrariamente solo alcune App.

Una serie di scelte tutt’altro che popolari, che aveva portato Etisalat e Du a bannare completamente l’uso di App che permettono di effettuare videochiamate, lasciandone libere solo quattro per offrire tale servizio, tra cui la celeberrima Botim e C’me. La motivazione? Piani di pagamento extra, con prezzi che partivano dai 50 dirham al mese.

A parte il malcontento generale, la soluzione era certamente forzata. Oltre alla spesa in più, si aggiungeva un’ulteriore App che incrementava il numero delle migliaia di notifiche push che già riceviamo ogni giorno. Per contro, il servizio non sembrava funzionare così bene.

Finalmente i nostri incubi telecomunicativi sembrano vedere la luce in fondo al tunnel. Botim ha cominciato a mandare messaggi di avviso che segnano la chiusura di questo scialacquo di megabyte e soldi a favore di una new entry. Come molti eroi, è arrivato, senza indossare alcun mantello, ToTok.

Abbiamo provato ad usare questa App già da qualche mese ed oltre ad essere semplice ed intuitiva sembra funzionare anche meglio delle precedenti. E non è finita qui. Fino ad oggi non sembrano esserci costi aggiuntivi. Stiamo parlando di risparmiare due caffè in più al giorno o permetterci una birra in più alla settimana.

Se pensate che questa sia solo una buona notizia per le nostre tasche, lasciate che vi dia una visione un po’ diversa. Stiamo auspicabilmente assistendo ad un preambolo per l’apertura del servizio di videochiamata sulle nostre App preferite. Con l’incombenza di Expo 2020 è senza dubbio una presentazione migliore per Dubai, quella di concedere la libertà di scelta di comunicazione ai visitatori e magari non dare un’immagine di un Paese non al passo con i tempi. Questo, inoltre, favorirà certamente anche uno sviluppo ulteriore sulla qualità dei servizi di altre App e in ultimo anche sull’infrastruttura locale, che ha ancora larghi margini di miglioramento.

ToTok è scaricabile legalmente qui per iPhone e qui per dispositivi Android. E ricordatevi di abbronzarvi prima di chiamare, perché stavolta non ci sono i filtri di Instagram a salvarvi.


Update 1:
Alcune controversie hanno preso piede recentemente, e benchè non ci sia nulla di definitivo, l’app sembra sia stata rimossa dagli store, ma è possibile scaricarla dal sito ufficiale.

Update 2:
A seguito di un’intervista eclusiva sul Khaleej Time e un messaggio ufficiale sul sito di ToTok, l’app è stata ri-approvata su Google Play e presto tornerà anche su iOS.

Nato nell'anno 10 a.G. (avanti Google) a Bolzano, cresce tra la cultura italiana e quella austriaca; spirito di osservazione delle regole e la puntualità da una parte, l’apertura mentale ed i caratteri accoglienti dall'altra. Passando da Bologna a Monaco di Baviera, scopre che le regole sono meglio applicabili alle idee creative che alla routine, e atterra infine a Dubai. Tra startups, proprietà intellettuali e la passione per la gestione sportiva, diventa esperto nello sviluppo di prodotti e progetti digitali. Si destreggia tra WiFi, droni e app per cercare gratificazione.

1 Comment

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  1. Luca

    Dicembre 22, 2019 at 14:37

    E purtroppo non si trova piu nell’app store di Apple e nel Play store di Google!

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Adaptability: la chiave del successo nei mercati esteri e non solo

Il mercato globale chiede sempre di più alle aziende e alle persone di essere adaptable, adattabili. Il concetto di adaptability viene definito come la capacità di reagire (con successo) all’inevitabilità del cambiamento.

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Adaptability: la chiave del successo nei mercati esteri e non solo
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It is not the strongest of the species that survives, nor the most intelligent that survives. It is the one that is most adaptable to change.

Charles Darwin

Il mercato globale chiede sempre di più alle aziende e alle persone di essere adaptable, adattabili. Il concetto di adaptability viene definito come la capacità di reagire (con successo) all’inevitabilità del cambiamento.

Natalie Fratto, Vice-President di Goldman Sachs, nel suo Ted Talk spiega l’importanza dell’AQ (Adaptability Quotient) anche rispetto ai classici misuratori come IQ o EQ. La relatrice cita tre strumenti per misurare l’AQ dei Founder delle start up:

  • le what if questions, domande che presentano scenari futuri vincolati ad un avvenimento specifico servono per misurare la capacità dell’interlocutore di immaginare soluzioni e ideare strategie;
  • l’individuazione di segni di disapprendimento attivo, tipico delle persone che non danno la propria conoscenza per assodata;
  • infine la capacità del founder di fare exploration, ossia la predisposizione a controllare costantemente che il proprio business model non sia minacciato da disruption.

L’adaptability è anche elemento chiave per le start up così come per le aziende consolidate.

Uno spunto di lettura a tal proposito è il recente articolo di Forbes “Adaptability Is The Key To Business Growth: Five Ways To Stay Ahead Of Real-Time“, che sottolinea come la “industry disruption” sia ormai all’ordine del giorno e suggerisce cinque domande che le aziende dovrebbero porsi per controllare il proprio livello di adattabilità.

L’adaptability è chiave anche nei percorsi di internazionalizzazione delle aziende, in quanto il successo in un mercato estero dipende dalla capacità dell’azienda di adattare il suo business model a quello del Paese target. La storia è piena di Epic Cases di aziende che hanno fallito nella Market Entry Strategy e motivo di tale fallimento è stata proprio l’incapacità di adattamento.

Sapevate che il colosso americano Walmart nel 2006 ha perso 1 billion USD in Germania? Walmart aveva aperto il primo negozio in Germania nel 1997 ed era arrivato a collezionare 85 punti vendita nel Paese. L’obiettivo era quello di inserirsi nel redditizio mercato dei discount tedeschi replicando l’approccio americano. Il colosso americano non aveva considerato le intricate leggi sul lavoro, gli orari di lavoro limitati e i vincoli della burocrazia e neanche ha provato ad adattarsi a questi vincoli. La ciliegina sulla torta sono state le reazioni spaventate dei clienti in merito ai saluti di Walmart e alla loro propensione a fare la spesa per i clienti, entrambe pratiche insolite in Germania.

Questi gap non sono stati colmati da un business model adattato al mercato target ed hanno portato al rigetto di Walmart da parte del mercato tedesco.

L’esempio di Walmart ci restituisce un messaggio chiaro: l’adattabilità non è più un plus, ma un requirement per una market entry strategy di successo.

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Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici

Si allentano ancora le restrizioni messe in atto dal Governo per rallentare la diffusione del Covid-19. Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

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Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici
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Anche negli Emirati Arabi si allentano le restrizioni che il Governo aveva imposto per rallentare la diffusione del Covid-19.

Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

Attività commerciali

  • I centri commerciali di Dubai e i negozi possono ora operare al 70% della capacità, rispetto al 30% imposto dalle regole precedenti.
  • Gli esercizi commerciali possono scegliere l’orario di apertura preferito tra le 6 e le 22.
  • Solo il 30% delle aree di parcheggio dei Mall rimarrà chiuso.
  • I ristoranti possono operare a piena capacità, a condizione che vengano prese adeguate precauzioni di sicurezza e che i tavoli vengano mantenuti a 2 metri di distanza uno dall’altro.
  • Rimane in vigore il divieto di ingresso ai minori di 12 anni e agli anziani di età superiore ai 60 anni.

Uffici

  • Gli uffici possono operare al 50% della loro capacità.
  • Tutti gli ascensori devono avere delle marcature sul pavimento che indichino il distanziamento sociale obbligatorio.

Intrattenimento

  • Misurazione della temperatura a tutti i clienti prima di entrare nei cinema o in altri luoghi di intrattenimento.
  • Nei cinema la frequenza degli spettacoli è ridotta e il distanziamento dei posti obbligatorio (vengono assegnati due posti ad ogni cliente sia orizzontalmente che verticalmente)
  • Sanificazione regolare degli spazi.
  • Piste di pattinaggio sul ghiaccio, musei, spettacoli, Green Planet, Dolphanarium, Ski Dubai, Acquari, Go Kart ecc, possono ora funzionare al 50% della loro capacità, a condizione che vengano indossate le mascherine e il distanziamento sociale sia rispettato.
  • Eventi familiari, feste di compleanno e riunioni di gruppo rimangono vietati in tutti iluoghi di intrattenimento.
  • Non hanno accesso ai cinema e agli luoghi di intrattenimento i bambini sotto i 12 anni e gli adulti di età superiore ai 60 anni.

Palestre

  • Possono riaprire al 50% della capacità massima.
  • E’ obbligatorio indossare la mascherina durante l’attività fisica leggere o moderata.
  • Le mascherine possono essere brevemente abbassate in caso di “intenso esercizio fisico”.
  • Tra gli attrezzi devono essere poste partizioni di plastica.
  • Verranno ridotte le classi, sia per numero di partecipati che per durata.

Saloni di bellezza

  • Funzionano solo per appuntamento e possono operare con una capacità del 50%.
  • I bimbi sotto i 12 anni possono andare solo dai parrucchieri al di fuori dei Mall.
  • Sono consentiti solo il taglio dei capelli, pedicure e manicure. Ancora fermi i massaggi e gli altri trattamenti.
  • A tutti i clienti viene controllata la temperatura prima di entrare.
  • All’interno dei locali e durante i trattamenti, deve essere garantito il distanziamento sociale.
  • La mascherina è obbligatoria, può essere spostata per per periodi di tempo molto brevi durante determinate procedure (tagliare i capelli dietro le orecchie, la barba) e se assolutamente necessario.
  • Chi presta i trattamenti deve indossare la visiera di plastica oltre alla mascherina.
  • Dopo ogni cliente devono essere disinfettate tutte le postazioni.

Aeroporto

  • Dovrebbe riaprire (previa approvazione delle autorità) per permettere il ritorno dei residenti negli Emirati Arabi Uniti e per i passeggeri in transito.
  • Per i residenti che rientrano è obbligatoria la quarantena di 14 giorni.
  • I residenti che vogliono tornare negli Emirati Arabi Uniti devono ottenere il permesso della Federal Authority for Identity and Citizenship (ICA) per entrare nel Paese registrandosi al sito https://smartservices.ica.gov.ae/echannels/web/client/default.html#/login. Solo dopo l’approvazione possono procedere alla prenotazione del biglietto aereo.

Ricordiamo che per ora le spiagge pubbliche, le palestre e le piscine all’interno degli edifici residenziali rimangono chiuse.

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Investire a Dubai? Gli errori da non fare

La guida di Carlo Abbiati su come investire in immobili a Dubai in modo sicuro

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Investire a Dubai? Gli errori da non fare
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E’ un momento difficile, lo sappiamo tutti, e dobbiamo resistere. Non ci possiamo abbattere. Dalle notizie più recenti, i voli su Dubai potrebbero riprendere molto presto e gli Emirati Arabi, nell’affrontare l’emergenza Coronavirus, si stanno comportando molto bene con le riaperture di una buona parte delle attività: ci sono linee guida chiare e rispettate da tutti. Sono orgoglioso di vivere in questo Paese.

In Italia, dalle cose che leggo sui giornali, mi pare purtroppo ci sia un po’ di confusione. Le persone sono in difficoltà e mi piacerebbe poter fare qualcosa per aiutare. Anche se mi trovo lontano dalla mia amata città, Bergamo, con il cuore sono in Italia.

Voglio dire una cosa importante, recentemente ci sono persone, dei veri e propri sciacalli, che come succede con mascherine e liquidi disinfettanti per le mani, approfittano della situazione e della debolezza di alcuni soggetti: facendo leva sul fatto che non si può viaggiare, propongono immobili a Dubai da comprare, senza poterli nemmeno vedere.

E fino a qui ci può stare, se a proporlo è un professionista serio, ma purtroppo ho saputo da alcuni che mi contattano via email o sui social media, che questi soggetti offrono appartamenti a prezzi maggiorati oppure soluzioni scadenti a prezzi più alti di quanto si possano trovare adesso sul mercato, sapendo che, non potendo viaggiare e vedere con i propri occhi, non è possibile fare alcun confronto.

Se mi conoscete, sapete quanto ci tenga alla reputazione di Dubai e alla mia immagine. Quindi ho deciso di contrastare questo fenomeno attraverso una guida, gratuita, che possa informare le persone, che possa dare loro maggiore consapevolezza.

Qui potete trovare la mia guida. Sicuri di voler investire a Dubai? Scoprite gli errori da evitare!

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