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Coronavirus: cosa c’è da sapere negli Uae

Per chi deve uscire dall’Italia, in base al Decreto del Presidente del Consiglio, non sono in questo momento consentiti viaggi all’estero per turismo

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Coronavirus: cosa c'è da sapere negli Uae
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In questi giorni i numeri dei contagi si rincorrono anche qui negli Emirati Arabi e le informazioni sulle misure prese dal Governo, per limitare il più possibile la diffusione del Covid-19, cambiano di giorno in giorno.

Vediamo cosa c’è da sapere:

  • Giovedì 5 marzo, il Ministero della Salute degli Emirati Arabi Uniti ha chiesto a tutti i cittadini e residenti di evitare di viaggiare, se non strettamente necessario.
  • Gli aeroporti di Dubai hanno attuato misure rigorose: lo screening termico per tutti i passeggeri in arrivo e, per chi proviene da Paesi con un alto tasso di infezione (al momento 10, Cina, Hong Kong, Italia, Iran, Corea del Sud, Giappone, Germania, Singapore e Francia), il tampone è d’obbligo. Le Autorità emiratine hanno raccomandato, come ulteriore misura precauzionale, di sottoporsi alla quarantena domiciliare (in hotel o a casa) per un periodo di 14 giorni se si proviene da uno dei 10 Paesi più a rischio.
  • A seconda della storia di viaggio di ognuno, arrivati negli Emirati Arabi potrebbe anche essere richiesto esplicitamente di rimanere in quarantena domestica per un periodo di 14 giorni.
  • L’elenco dei Paesi più a rischio, come ha fatto sapere la Dubai Health Authority, potrebbe cambiare: è quindi consigliato seguire gli aggiornamenti che vengono diramati dalle Istituzioni locali. Il Governo emiratino ha messo a disposizione un sito dedicato, con aggiornamenti in tempo reale.
  • Potete rimanere aggiornati anche sulla pagina Facebook dell’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi o direttamente sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.
  • Per chi deve uscire dall’Italia: in base al Decreto del Presidente del Consiglio, non sono in questo momento consentiti viaggi all’estero o in Italia per turismo, ma solo per comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute. Sono consentiti spostamenti per raggiungere il proprio domicilio.
  • Molti voli aerei in questi giorni stanno subendo cancellazioni o modifiche di orario (Emirates ha chiuso tutti i voli da e per l’Italia). Prima di mettersi in viaggio, il consiglio è di chiamare la compagnia aerea.
  • Per gli studenti delle scuole e per tutto il personale scolastico, l’autoisolamento per 14 giorni dopo il ritorno negli Emirati Arabi è obbligatorio, indipendentemente dal Paese nel quale hanno viaggiato. Salvo ulteriori comunicazioni, la scuole rimarranno chiuse fino al 5 aprile.
  • Tutti i residenti di Dubai possono contattare i medici della Dubai Health Authority tramite videochiamate e chiamate vocali, 24 ore su 24 e tutti i giorni, per consultazioni e domande sul Covid-19. L’iniziativa, “Doctor for Every Citizen”, che inizialmente forniva consultazioni di medicina di famiglia per i soli emiratini, ora dà consulenza gratuita a tutti i residenti di Dubai sul coronavirus. Per accedere al servizio occorre scaricare l’app della Dubai Health Authority e registrarsi, quindi prenotare un appuntamento chiamando il numero verde 800 342. Medici e pazienti possono scegliere di comunicare tramite videochiamata o chiamata vocale.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak
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Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

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Si festeggia l’Eid Al Adha

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Si festeggia l'Eid Al Adha
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Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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