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Cosa possiamo imparare dal Coronavirus

La vita non deve sempre essere una corsa. Questo rallentamento può aiutarci a recuperare alcune delle nostre energie e a capire ciò che conta davvero per noi.

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Cosa possiamo imparare dal Coronavirus
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*Questo articolo è stato gentilmente concesso da Sail Magazine e tradotto in italiano

Il Coronavirus è stato dichiarato una pandemia, ma questo significa davvero che tutti dobbiamo vivere nella paura? Nelle ultime settimane, le notizie e le conversazioni hanno riguardato il Coronavirus, e con buona ragione. Dal primo caso di Coronavirus riportato in Cina, i numeri sono aumentati rapidamente e si sono diffusi in altre parti del mondo, portando il lockdown in molti Paesi, chiudendo scuole, cancellando eventi e incoraggiando le persone a lavorare in remoto, ove possibile. Con tutte queste misure precauzionali e le risposte di emergenza in atto, stiamo assistendo a diverse reazioni da parte delle persone.

Da un lato, abbiamo persone che prendono alla leggera questi eventi, fanno battute e usano le restrizioni come un momento per avventurarsi in vacanza verso destinazioni popolari invece di seguire gli avvertimenti di stare al sicuro ed evitare luoghi affollati. Dall’altra parte dello spettro, abbiamo molte altre persone che vivono nella paura e nel panico di ciò che questo nuovo virus, apparentemente fatale, significhi per loro e per i loro cari. Questo gruppo di persone si sta preparando al peggio, facendo scorta di articoli non deperibili per assicurarsi di non soffrire la fame se la situazione peggiorasse ulteriormente. È interessante notare che in alcune parti del mondo c’è stata una grande richiesta di carta igienica e gli scaffali dei supermercati sono stati svuotati. Controlli sono stati messi in atto, in modo che i clienti possano acquistare solo un certo numero di prodotti, per garantire che ce ne rimangano disponibili anche per gli altri. Tale comportamento provoca solo panico e porta il mondo in uno stato di caos.

Ciò che ha peggiorato la situazione è stata anche la velocità con cui le notizie e le informazioni, spesso fuorvianti, vengono diffuse attraverso i social media. Le persone che vivono nella paura credono rapidamente ad ogni notizia condivisa, senza controllo dei fatti e senza assicurarsi che le informazioni provengano da una fonte affidabile. Negli Emirati Arabi Uniti, le autorità governative si sono organizzate per condividere notizie su piattaforme ufficiali e persino sui social media, per garantire la diffusione di notizie accurate e per eliminare le voci che si stanno diffondendo e che causano paura e panico. Questo dovrebbe essere di aiuto e sollievo, ma molte persone devono ancora imparare a scegliere e a fare affidamento su fonti davvero affidabili.

A prescindere dal numero di persone infette dal Coronavirus negli Emirati Arabi Uniti, il Ministero della Salute sta adottando misure proattive e l’infrastruttura è ben attrezzata per gestire questi casi. Le diverse autorità coinvolte sono pronte ad affrontare circostanze impreviste come queste, a differenza di molte altre parti del mondo, dove il numero di decessi è in aumento a causa delle scarse infrastrutture e del sistema sanitario.

A seguito dell’annuncio delle chiusure delle scuole, il Ministero della Pubblica Istruzione ha collaborato con gli istituti scolastici per introdurre l’apprendimento a distanza in modo che gli studenti non rimangano indietro accademicamente. Molte organizzazioni negli Emirati Arabi Uniti stanno inoltre studiando come consentire ai dipendenti di lavorare in remoto per garantire la continuità aziendale.

Ciò che possiamo imparare da questa situazione, è che dobbiamo diventare ancora meglio equipaggiati con la tecnologia, in modo che la prossima volta che accada qualcosa del genere saremo pronti ad affrontarla meglio. Come studenti, dobbiamo avere regolari opportunità di istruzione a distanza che possano promuovere l’apprendimento indipendente e aumentare l’autodisciplina. Come lavoratori, dobbiamo essere agili e flessibili in modo che la nostra posizione fisica non imponga il lavoro che facciamo. Lavorare da casa o altrove dovrebbe essere la norma. Ciò non solo ci aiuterà in eventi così drastici, ma ci sosterrà anche come individui, come genitori che lavorano, per essere in grado di avere capacità multitasking nelle diverse esigenze della vita.

Ciò che possiamo anche imparare dal Coronavirus è che la vita non deve sempre essere una corsa. Questo rallentamento e la cancellazione di eventi può aiutarci a recuperare alcune delle nostre energie e a valutare la nostra vita e ciò che conta davvero per noi. La quarantena può non essere così difficile. Guardiamoci intorno a casa e troviamo le cose che avremmo sempre voluto fare, ma non abbiamo mai avuto il tempo di fare.

In questo momento, non è il Coronavirus che ci sta uccidendo, ma piuttosto la paura dell’ignoto. La vita ci metterà sempre a rischio, sia attraverso questa pandemia, catastrofi naturali o altri eventi imprevisti. Per chiunque di noi, la vita può finire domani, tuttavia, vivere nella paura non è la risposta. Sì, è importante che tutti prestiamo attenzione. Dovremmo lavarci le mani con acqua e sapone per prevenire la diffusione di infezioni contagiose, Covid-19 o altro. Tuttavia, nessuna di queste azioni può garantire la nostra sicurezza. Tutto ciò che possiamo fare è essere consapevoli delle nostre azioni, adottare misure precauzionali per migliorare la qualità della nostra vita e cogliere davvero ogni opportunità che ci attende per viverla al massimo. Restare fiduciosi e positivi è ciò che possiamo fare, non solo per noi stessi, ma per gli altri. Diffondere paura e paranoia non è il modo di sostenere l’umanità. Ci sarà sempre un Coronavirus, Sars, Ebola e altri pericoli sconosciuti in agguato, ma proprio ora, proprio qui, guardiamoci intorno e teniamo stretto ciò che abbiamo ancora e amiamolo. Abbracciamo la nostra vita e tutte le benedizioni che oggi ci circondano.

Recruiter di giorno, scrittrice di notte e mamma di due gemelli, Bahar Al Awadhi ha una sete infinita di imparare. Nonostante una Laurea in Economia e Commercio in Canada e un master a Dubai, appena può continua a leggere e studiare. Le sue passioni spaziano dalla psicologia alla storia, dalla spiritualità alla medicina olistica, dai viaggi fino allo sport e al calcio. Le piace definirsi “un riflettore” che, attraverso i suoi pensieri e i suoi articoli, cerca di interpretare il pazzo e bellissimo mondo mondo nel quale tutti viviamo.

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Sospetti di avere il Covid-19? Ecco cosa fare

Occorre innanzitutto stare a casa, anche se non si ha febbre. Se si vive con altre persone, bisogna isolarsi il più possibile nella propria stanza.

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Sospetti di avere il Covid-19? Ecco cosa fare
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Che cosa bisogna fare se si sospetta di avere il Covid-19 oppure si è venuti a contatto con una persona ammalata? Ecco quanto suggerito dal protocollo del Ministero della Salute.

  • Occorre innanzitutto stare a casa, anche se non si ha febbre. Se si vive con altre persone, bisogna isolarsi il più possibile nella propria stanza. Bisognerà quindi stare a casa per 14 giorni, in attesa che compaiano i sintomi.
  • Bisogna dunque telefonare al Department of Health (8001717) o al Ministry of Health & Prevention (80011111) o alla Dubai Health Authority (800342) e seguire le indicazioni delle autorità.
  • Per sottoporsi al tampone ci sono 3 opzioni: farlo a casa con un nuovo servizio disponibile a Dubai e a Sharjah (ha un costosi di 400 aed e i risultati dovrebbero essere garantiti in 24 ore); sottoporsi al test in uno dei drive-through, aperti ogni giorno dalle 8 alle 18.30 (costa 370 aed, i risultati dovrebbero arrivare in 48 ore); visitare uno centri sanitari pubblici.
  • Saranno comunque le autorità sanitarie a consigliare il percorso più adatto ad ognuno e a suggerire di far eseguire il tampone anche alle altre persone del nucleo familiare o ai contatti avuti nei giorni precedenti, se necessario.
  • Il Ministero invita tutti i cittadini a registrarsi all’App di tracciamento Alhosn. Supportata da smartphone iOS e Android, può essere scaricata dagli store Apple App, Google Play, Galaxy o Huawei AppGallery. È attualmente disponibile in arabo, inglese e hindi.
  • Per chi non rispetta le indicazioni delle autorità sanitarie, le multe sono salate: 50.000 aed per chi non rimane la quarantena, per chi non rimane in ospedale quando ritenuto necessario, non rispetta le cure prescritte e non ripete i tamponi come richiesto.

Qui potete trovare tutte le informazioni ufficiali e aggiornate sul Coronavirus negli Emirati Arabi.

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Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici

Si allentano ancora le restrizioni messe in atto dal Governo per rallentare la diffusione del Covid-19. Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

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Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici
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Anche negli Emirati Arabi si allentano le restrizioni che il Governo aveva imposto per rallentare la diffusione del Covid-19.

Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

Attività commerciali

  • I centri commerciali di Dubai e i negozi possono ora operare al 70% della capacità, rispetto al 30% imposto dalle regole precedenti.
  • Gli esercizi commerciali possono scegliere l’orario di apertura preferito tra le 6 e le 22.
  • Solo il 30% delle aree di parcheggio dei Mall rimarrà chiuso.
  • I ristoranti possono operare a piena capacità, a condizione che vengano prese adeguate precauzioni di sicurezza e che i tavoli vengano mantenuti a 2 metri di distanza uno dall’altro.
  • Rimane in vigore il divieto di ingresso ai minori di 12 anni e agli anziani di età superiore ai 60 anni.

Uffici

  • Gli uffici possono operare al 50% della loro capacità.
  • Tutti gli ascensori devono avere delle marcature sul pavimento che indichino il distanziamento sociale obbligatorio.

Intrattenimento

  • Misurazione della temperatura a tutti i clienti prima di entrare nei cinema o in altri luoghi di intrattenimento.
  • Nei cinema la frequenza degli spettacoli è ridotta e il distanziamento dei posti obbligatorio (vengono assegnati due posti ad ogni cliente sia orizzontalmente che verticalmente)
  • Sanificazione regolare degli spazi.
  • Piste di pattinaggio sul ghiaccio, musei, spettacoli, Green Planet, Dolphanarium, Ski Dubai, Acquari, Go Kart ecc, possono ora funzionare al 50% della loro capacità, a condizione che vengano indossate le mascherine e il distanziamento sociale sia rispettato.
  • Eventi familiari, feste di compleanno e riunioni di gruppo rimangono vietati in tutti iluoghi di intrattenimento.
  • Non hanno accesso ai cinema e agli luoghi di intrattenimento i bambini sotto i 12 anni e gli adulti di età superiore ai 60 anni.

Palestre

  • Possono riaprire al 50% della capacità massima.
  • E’ obbligatorio indossare la mascherina durante l’attività fisica leggere o moderata.
  • Le mascherine possono essere brevemente abbassate in caso di “intenso esercizio fisico”.
  • Tra gli attrezzi devono essere poste partizioni di plastica.
  • Verranno ridotte le classi, sia per numero di partecipati che per durata.

Saloni di bellezza

  • Funzionano solo per appuntamento e possono operare con una capacità del 50%.
  • I bimbi sotto i 12 anni possono andare solo dai parrucchieri al di fuori dei Mall.
  • Sono consentiti solo il taglio dei capelli, pedicure e manicure. Ancora fermi i massaggi e gli altri trattamenti.
  • A tutti i clienti viene controllata la temperatura prima di entrare.
  • All’interno dei locali e durante i trattamenti, deve essere garantito il distanziamento sociale.
  • La mascherina è obbligatoria, può essere spostata per per periodi di tempo molto brevi durante determinate procedure (tagliare i capelli dietro le orecchie, la barba) e se assolutamente necessario.
  • Chi presta i trattamenti deve indossare la visiera di plastica oltre alla mascherina.
  • Dopo ogni cliente devono essere disinfettate tutte le postazioni.

Aeroporto

  • Dovrebbe riaprire (previa approvazione delle autorità) per permettere il ritorno dei residenti negli Emirati Arabi Uniti e per i passeggeri in transito.
  • Per i residenti che rientrano è obbligatoria la quarantena di 14 giorni.
  • I residenti che vogliono tornare negli Emirati Arabi Uniti devono ottenere il permesso della Federal Authority for Identity and Citizenship (ICA) per entrare nel Paese registrandosi al sito https://smartservices.ica.gov.ae/echannels/web/client/default.html#/login. Solo dopo l’approvazione possono procedere alla prenotazione del biglietto aereo.

Ricordiamo che per ora le spiagge pubbliche, le palestre e le piscine all’interno degli edifici residenziali rimangono chiuse.

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Al via la campagna per Alhosn, l’App di tracciamento

Per essere efficace, ha sottolineato il Ministero, l’App deve essere utilizzata dal maggior numero di persone possibile

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Al via la campagna per Alhosn, l'App di tracciamento
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E’ stata lanciata ieri dal Ministry of Health and Prevention emiratino la campagna per invitare i cittadini a scaricare sul proprio telefonino l’App di tracciamento Alhosn.

Per essere efficace, ha sottolineato il Ministero, l’App deve essere utilizzata dal maggior numero di persone possibile: la traccia dei contatti, ha aggiunto, è stata utilizzata per decenni per controllare con successo la diffusione di malattie infettive in tutto il mondo, tra cui Ebola, Sars e Mers, ed è un elemento chiave delle strategie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per combattere e prevenire le epidemie.

Per ora Alhosn, in fase di ulteriore aggiornamento, ha due utilizzi: fornisce un rapido accesso ai risultati dei test Covid-19 e traccia i contatti. Nelle prossime settimane dovrà includere anche una terza funzione, ovvero il monitoraggio remoto di chi si trova in quarantena. Una volta sviluppata nella sua versione integrale, Alhosn potrebbe essere indispensabile per permettere l’accesso sicuro nei luoghi pubblici.

“L’App ci aiuta a proteggerci, rendendo più semplice e veloce per le autorità sanitarie avvisarci se entriamo in contatto con qualcuno che ha il Covid-19 – ha dichiarato Farida Al Hosani, portavoce ufficiale del settore sanitario degli Emirati Arabi -. Ci aiuta anche a proteggere i nostri cari poiché prima riceviamo una notifica e più efficacemente possiamo proteggere chi ci circonda e, infine, protegge la nostra comunità facilitando la tracciabilità dei contatti a livello nazionale”.

L’App, secondo quanto spiegato, è stata realizzata utilizzando una tecnologia AI simile a quella implementata in altri Paesi del mondo e funziona identificando le persone che sono venute a contatto con chi è risultato positivo al Covid-19, anche se non sapeva di averlo in quel momento. I contatti vengono quindi avvisati del rischio e invitati a mettersi in isolamento per 14 giorni.

Non vengono raccolte informazioni di identificazione personale, ha assicurato il Ministero, durante l’intero processo e, solo se qualcuno risulta positivo a COVID-19, le autorità sanitarie chiederanno il loro consenso per caricare l’elenco di ID anonimizzati negli ultimi 21 giorni per rintracciare quanti più contatti possibile.

Alhosn è supportato da smartphone iOS e Android e può essere scaricato dagli store Apple App, Google Play, Galaxy o Huawei AppGallery. È attualmente disponibile in arabo, inglese e hindi.

Questo il video rilasciato dal Dubai Media Office che spiega come funziona l’App.

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