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Lifestyle

Riapertura: le linee guida a Dubai per la fase due

Vediamo le principali misure delle Guidelines and Protocol for Reopening alle quali dovremmo attenerci nelle prossime settimane.

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Riapertura: le linee guida a Dubai per la fase uno
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Il Governo di Dubai e il Dipartimento dell’Economia hanno messo a punto le linee guida per una prima e parziale riapertura delle attività in città. A partire da domani, primo giorno di Ramadan, si potrà uscire, con le dovute precauzioni, dalle 6 di mattina alle 22, senza dover richieder nessun permesso.

Vediamo le principali misure delle Guidelines and Protocol for Reopening alle quali dovremmo attenerci nelle prossime settimane, anche se potrebbero ancora cambiare e venire modificate:

  • Tutti dovranno rispettare la distanza sociale di 2 metri durante qualsiasi attività fuori casa;
  • Sono vietati incontri e assembramenti sia in luoghi pubblici che privati;
  • Continuerà ad essere obbligatorio indossare la mascherina (la multa per chi non la indossa è di 1000 aed);
  • Sarà permesso l’esercizio fisico all’aperto, purché fatto individualmente o con massimo 2 persone, per 1 o 2 ora al giorno e vicino alla propria abitazione. Occorre indossare la mascherina. Rimane vietato l’esercizio di gruppo;
  • I Mall apriranno da mezzogiorno alle 22;
  • Anche per entrare nei Mall bisognerà indossare la mascherina, sottoporsi al controllo sanitario predisposto all’ingresso (misurazione della temperatura) e rispettare il distanziamento sociale di 2 metri dalle altre persone;
  • Nei Mall, in questa prima fase, non potranno entrare gli anziani di età superiore ai 60 anni e i bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni;
  • Durante questa prima fase, tutti i Mall dovranno operare al 30% della capacità;
  • Il numero di dipendenti all’interno di qualsiasi negozio o struttura non dovrà superare il 30% della forza lavoro;
  • I clienti sono incoraggiati a pagare con carte di credito ed evitare, quando possibile, i contanti;
  • Tutti i Mall devono predisporre disinfettanti nei bagni e nelle aree comuni;
  • Tutti i Mall sono incoraggiati a predisporre porte automatiche, in modo che i clienti non debbano toccare le maniglie in entrata e in uscita;
  • I punti di ristoro e i ristoranti dovranno ridurre la capienza del 30% e distanziare i tavoli di minimo 2 metri uno dall’altro. La shisha e i buffet sono vietati;
  • I saloni di bellezza saranno autorizzati ad aprire, ma solo per tagli di capelli e manicure su appuntamento;
  • il 75% dei parcheggio dei Mall dovrà essere chiuso, per limitare il numero di persone;
  • Non sarà concessa nessuna politica di restituzione per la vendita di articoli personali;
  • In questa prima fase i luoghi di intrattenimento, come cinema o play area, rimarranno chiusi;
  • Non saranno permesse le vendite promozionali;
  • Gli uffici potranno riaprire, ma solo se necessario, con una capacità del 30% e per non più di 8 ore al giorno (6 durante il Ramadan);
  • Negli uffici saranno vietati incontri o riunioni con oltre 5 persone;
  • La sterilizzazione quotidiana del luogo di lavoro è obbligatoria e i dipendenti e i visitatori devono essere sempre dotati di disinfettanti. A tutti è richiesto di indossare le mascherine;
  • Ai lavoratori domestici è vietato incontrare persone fuori casa;
  • Considerando il periodo del Ramadan, sarà possibili visitare i parenti di primo e secondo grado. Le riunioni devono essere limitate a non più di cinque persone. Tuttavia, è opportuno evitare di visitare individui ad alto rischio (persone di età superiore ai 60 anni o con patologie).
  • È vietato qualsiasi raduno per celebrare riti religiosi. Anche i rituali per il Ramadan devono essere celebrati a casa;
  • Nemmeno durante il Ramadan può essere donato o scambiato cibo, ad eccezione delle donazioni sotto la diretta supervisione delle autorità autorizzate;
  • Il 26 aprile dovrebbe riaprire la metropolitana, con orario 7-19, eccetto le stazioni nelle zone della città in isolamento;
  • Nei taxi sono ammessi solo due passeggeri.

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Lifestyle

Sospetti di avere il Covid-19? Ecco cosa fare

Occorre innanzitutto stare a casa, anche se non si ha febbre. Se si vive con altre persone, bisogna isolarsi il più possibile nella propria stanza.

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Sospetti di avere il Covid-19? Ecco cosa fare
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Che cosa bisogna fare se si sospetta di avere il Covid-19 oppure si è venuti a contatto con una persona ammalata? Ecco quanto suggerito dal protocollo del Ministero della Salute.

  • Occorre innanzitutto stare a casa, anche se non si ha febbre. Se si vive con altre persone, bisogna isolarsi il più possibile nella propria stanza. Bisognerà quindi stare a casa per 14 giorni, in attesa che compaiano i sintomi.
  • Bisogna dunque telefonare al Department of Health (8001717) o al Ministry of Health & Prevention (80011111) o alla Dubai Health Authority (800342) e seguire le indicazioni delle autorità.
  • Per sottoporsi al tampone ci sono 3 opzioni: farlo a casa con un nuovo servizio disponibile a Dubai e a Sharjah (ha un costosi di 400 aed e i risultati dovrebbero essere garantiti in 24 ore); sottoporsi al test in uno dei drive-through, aperti ogni giorno dalle 8 alle 18.30 (costa 370 aed, i risultati dovrebbero arrivare in 48 ore); visitare uno centri sanitari pubblici.
  • Saranno comunque le autorità sanitarie a consigliare il percorso più adatto ad ognuno e a suggerire di far eseguire il tampone anche alle altre persone del nucleo familiare o ai contatti avuti nei giorni precedenti, se necessario.
  • Il Ministero invita tutti i cittadini a registrarsi all’App di tracciamento Alhosn. Supportata da smartphone iOS e Android, può essere scaricata dagli store Apple App, Google Play, Galaxy o Huawei AppGallery. È attualmente disponibile in arabo, inglese e hindi.
  • Per chi non rispetta le indicazioni delle autorità sanitarie, le multe sono salate: 50.000 aed per chi non rimane la quarantena, per chi non rimane in ospedale quando ritenuto necessario, non rispetta le cure prescritte e non ripete i tamponi come richiesto.

Qui potete trovare tutte le informazioni ufficiali e aggiornate sul Coronavirus negli Emirati Arabi.

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Business

Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici

Si allentano ancora le restrizioni messe in atto dal Governo per rallentare la diffusione del Covid-19. Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

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Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici
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Anche negli Emirati Arabi si allentano le restrizioni che il Governo aveva imposto per rallentare la diffusione del Covid-19.

Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

Attività commerciali

  • I centri commerciali di Dubai e i negozi possono ora operare al 70% della capacità, rispetto al 30% imposto dalle regole precedenti.
  • Gli esercizi commerciali possono scegliere l’orario di apertura preferito tra le 6 e le 22.
  • Solo il 30% delle aree di parcheggio dei Mall rimarrà chiuso.
  • I ristoranti possono operare a piena capacità, a condizione che vengano prese adeguate precauzioni di sicurezza e che i tavoli vengano mantenuti a 2 metri di distanza uno dall’altro.
  • Rimane in vigore il divieto di ingresso ai minori di 12 anni e agli anziani di età superiore ai 60 anni.

Uffici

  • Gli uffici possono operare al 50% della loro capacità.
  • Tutti gli ascensori devono avere delle marcature sul pavimento che indichino il distanziamento sociale obbligatorio.

Intrattenimento

  • Misurazione della temperatura a tutti i clienti prima di entrare nei cinema o in altri luoghi di intrattenimento.
  • Nei cinema la frequenza degli spettacoli è ridotta e il distanziamento dei posti obbligatorio (vengono assegnati due posti ad ogni cliente sia orizzontalmente che verticalmente)
  • Sanificazione regolare degli spazi.
  • Piste di pattinaggio sul ghiaccio, musei, spettacoli, Green Planet, Dolphanarium, Ski Dubai, Acquari, Go Kart ecc, possono ora funzionare al 50% della loro capacità, a condizione che vengano indossate le mascherine e il distanziamento sociale sia rispettato.
  • Eventi familiari, feste di compleanno e riunioni di gruppo rimangono vietati in tutti iluoghi di intrattenimento.
  • Non hanno accesso ai cinema e agli luoghi di intrattenimento i bambini sotto i 12 anni e gli adulti di età superiore ai 60 anni.

Palestre

  • Possono riaprire al 50% della capacità massima.
  • E’ obbligatorio indossare la mascherina durante l’attività fisica leggere o moderata.
  • Le mascherine possono essere brevemente abbassate in caso di “intenso esercizio fisico”.
  • Tra gli attrezzi devono essere poste partizioni di plastica.
  • Verranno ridotte le classi, sia per numero di partecipati che per durata.

Saloni di bellezza

  • Funzionano solo per appuntamento e possono operare con una capacità del 50%.
  • I bimbi sotto i 12 anni possono andare solo dai parrucchieri al di fuori dei Mall.
  • Sono consentiti solo il taglio dei capelli, pedicure e manicure. Ancora fermi i massaggi e gli altri trattamenti.
  • A tutti i clienti viene controllata la temperatura prima di entrare.
  • All’interno dei locali e durante i trattamenti, deve essere garantito il distanziamento sociale.
  • La mascherina è obbligatoria, può essere spostata per per periodi di tempo molto brevi durante determinate procedure (tagliare i capelli dietro le orecchie, la barba) e se assolutamente necessario.
  • Chi presta i trattamenti deve indossare la visiera di plastica oltre alla mascherina.
  • Dopo ogni cliente devono essere disinfettate tutte le postazioni.

Aeroporto

  • Dovrebbe riaprire (previa approvazione delle autorità) per permettere il ritorno dei residenti negli Emirati Arabi Uniti e per i passeggeri in transito.
  • Per i residenti che rientrano è obbligatoria la quarantena di 14 giorni.
  • I residenti che vogliono tornare negli Emirati Arabi Uniti devono ottenere il permesso della Federal Authority for Identity and Citizenship (ICA) per entrare nel Paese registrandosi al sito https://smartservices.ica.gov.ae/echannels/web/client/default.html#/login. Solo dopo l’approvazione possono procedere alla prenotazione del biglietto aereo.

Ricordiamo che per ora le spiagge pubbliche, le palestre e le piscine all’interno degli edifici residenziali rimangono chiuse.

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Lifestyle

Al via la campagna per Alhosn, l’App di tracciamento

Per essere efficace, ha sottolineato il Ministero, l’App deve essere utilizzata dal maggior numero di persone possibile

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Al via la campagna per Alhosn, l'App di tracciamento
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E’ stata lanciata ieri dal Ministry of Health and Prevention emiratino la campagna per invitare i cittadini a scaricare sul proprio telefonino l’App di tracciamento Alhosn.

Per essere efficace, ha sottolineato il Ministero, l’App deve essere utilizzata dal maggior numero di persone possibile: la traccia dei contatti, ha aggiunto, è stata utilizzata per decenni per controllare con successo la diffusione di malattie infettive in tutto il mondo, tra cui Ebola, Sars e Mers, ed è un elemento chiave delle strategie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per combattere e prevenire le epidemie.

Per ora Alhosn, in fase di ulteriore aggiornamento, ha due utilizzi: fornisce un rapido accesso ai risultati dei test Covid-19 e traccia i contatti. Nelle prossime settimane dovrà includere anche una terza funzione, ovvero il monitoraggio remoto di chi si trova in quarantena. Una volta sviluppata nella sua versione integrale, Alhosn potrebbe essere indispensabile per permettere l’accesso sicuro nei luoghi pubblici.

“L’App ci aiuta a proteggerci, rendendo più semplice e veloce per le autorità sanitarie avvisarci se entriamo in contatto con qualcuno che ha il Covid-19 – ha dichiarato Farida Al Hosani, portavoce ufficiale del settore sanitario degli Emirati Arabi -. Ci aiuta anche a proteggere i nostri cari poiché prima riceviamo una notifica e più efficacemente possiamo proteggere chi ci circonda e, infine, protegge la nostra comunità facilitando la tracciabilità dei contatti a livello nazionale”.

L’App, secondo quanto spiegato, è stata realizzata utilizzando una tecnologia AI simile a quella implementata in altri Paesi del mondo e funziona identificando le persone che sono venute a contatto con chi è risultato positivo al Covid-19, anche se non sapeva di averlo in quel momento. I contatti vengono quindi avvisati del rischio e invitati a mettersi in isolamento per 14 giorni.

Non vengono raccolte informazioni di identificazione personale, ha assicurato il Ministero, durante l’intero processo e, solo se qualcuno risulta positivo a COVID-19, le autorità sanitarie chiederanno il loro consenso per caricare l’elenco di ID anonimizzati negli ultimi 21 giorni per rintracciare quanti più contatti possibile.

Alhosn è supportato da smartphone iOS e Android e può essere scaricato dagli store Apple App, Google Play, Galaxy o Huawei AppGallery. È attualmente disponibile in arabo, inglese e hindi.

Questo il video rilasciato dal Dubai Media Office che spiega come funziona l’App.

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