Connect with us

Lifestyle

Test Covid-19: quando e dove farlo

Al momento i test sono stati oltre 1,2 milioni, primo Paese al mondo per rapporto tra tamponi e abitanti.

Published

on

Test Covid-19: quando e dove farlo
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Il Governo emiratino sta portando avanti una massiccia campagna per sottoporre più persone possibile ai tamponi per il Covid-19, l’obiettivo è addirittura testare tutta la popolazione, 9,6 milioni di abitanti. In questo modo, strategia che nel Paese si è rivelata efficace, è possibile isolare i malati, tracciare i contatti e capire chi è asintomatico. Al momento i test sono stati oltre 1,2 milioni (primo Paese al mondo per rapporto tra tamponi e abitanti) e questo ha permesso di riaprire alcune zone della città, come Al Ras, che era stata chiusa per il grande numero di contagi.

Vediamo dunque cosa bisogna fare per sottoporsi al tampone e quando è necessario farlo.

  • Secondo le autorità sanitarie, chiunque mostri i sintomi del virus deve essere testato. I sintomi comprendono febbre, difficoltà respiratorie, tosse, mal di testa e mal di gola.
  • Deve essere testato anche chi ha viaggiato e chi ha avuto contatti stretti con una persona infetta o con qualcuno che ha il sospetto di essere infetto.
  • I test sono gratuiti per le persone con condizioni mediche pre-esistenti, per gli anziani, per le donne in gravidanza e per tutti coloro che presentano sintomi di Covid-19.
  • Chi non ha sintomi, non ha viaggiato e non ha avuto contatti con persone infette può sottoporsi al tampone, ma deve pagare 370 aed.
  • Chi desidera sottoporsi al test può rivolgersi ad uno dei centri di test drive-through allestiti nel Paese. Ad Abu Dhabi: Ghayathi, Madinat Zayed, Al Wathba, Zayed Sports City, Al Bahia, Al Hili e Asharej ad Al Ain; a Dubai: Al Khawaneej, Port Rashid, Al Nasr Club, Dubai Festival City, Al Qusais, Silicon Oasis, Discovery Gardens, Al Warqa e International City.
  • Nei centri drive-through, i conducenti devono inserire la propria ID Card in una macchinetta per la registrazione, mentre gli infermieri effettuano il tampone nasale e misurano la temperatura corporea.
  • I risultati vengono consegnati tramite un Sms entro 48 ore.

Cosa fare se si è stati a contatto con un malato di Covis-19 confermato? Occorre immediatamente isolarsi dagli altri, a casa, e si verrà contattati dalla Dubai Health Authority, che una volta individuato un contagio risale a tutti i contatti avuti dall’ammalato. In caso non si venga contattati entro una settimana occorre chiamare il call center della Dubai Health Authority o inviare un WhatsApp al numero 800342.

Per dubbi o per avere maggiori informazioni sul Covid-19, il Governo ha creato un sito Web dedicato: covid19.ncema.gov.ae/en

Dubai Media Office

Click to comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Lifestyle

Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

Published

on

Pillole di Emirati: Eid mobarak
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

Continue Reading

Lifestyle

Si festeggia l’Eid Al Adha

Published

on

Si festeggia l'Eid Al Adha
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

Continue Reading

Lifestyle

Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

Published

on

Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

Continue Reading

WAM.AE News

Trending

Copyright © 2014-2020 Dubaitaly