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Fase due

Esco e vedo carrelli in fila con guantini in lattice che li stringono, mascherine azzurre e bianche che immobili aspettano, ritmando un respiro irregolare e rassegnato. Non vedo esseri umani, vedo “s-persone”, guardo l’invisibile, sento l’assenza.

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Fase due
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Stamattina è finita la mia quarantena. Mi faccio la doccia, mi vesto con sobrietà, ma il vestito è carino, mi trucco gli occhi e metto anche il rossetto, sebbene consapevole che verrà occultato dalla mascherina, indosso il mio profumo alla violetta e occhiali e orecchini colorati, per un tocco di allegria e joie de vivre, che manca ultimamente.

Esco e vedo carrelli in fila con guantini in lattice che li stringono, mascherine azzurre e bianche che immobili aspettano, ritmando un respiro irregolare e rassegnato. Non vedo esseri umani, vedo “s-persone”, guardo l’invisibile, sento l’assenza.

Il canale di aria che contiene tutto questo lentamente viene percorso dalle quattro ruote silenziose del contenitore che, con calma, si riempirà di cose che a loro volta riempiranno stipi e scaffali e madie in quelle case dove la vita ha perso la sua bussola, calendario e orologio.

Entro: “uno per volta per piacere”, “ma è mio marito”, “mi spiace, ma lui deve aspettare fuori”, “ma non si può far finta che ci siamo innamorati dentro al supermercato?”. Lei alla cassa forse sorride, l’azzurro le nasconde la mimica facciale così necessaria nei rapporti umani, la guardo, ma non sorride nemmeno con gli occhi. Forse ha poca voglia di farlo. Dice sempre la stessa frase a ogni passaggio all’entrata “mascherina e guanti per favore sennò non si entra”. Ancora qualcuno protesta, ma davvero c’è qualcuno che non sa e non capisce?

Guardo la mia lista e riempio il carrello di cose utili, non è tempo per l’inutile. Mi trattengo un po’ oltre il necessario, sapendo bene che sto sottraendo tempo a me stessa e ai carrelli che fuori aspettano. Pago ed esco.

Il carrello cammina davanti a me e miei guanti sono aggrappati alla barra e stringono e spingono. Sento il caldo della mascherina sul volto. Mi pervade una sensazione di leggerezza corporea, guardo ancora i guantini sperando di vedere le mani all’interno. Le vedo, ma ancora non mi tranquillizza. Mi sento un po’ un ectoplasma fuggito dal recinto di questi giorni così irreali.

Guizza dentro di me una scossa elettrica e frizzante, un formicolio che comincia a circolare nelle restanti parti che temevo perdute. Io sono viva, ancora sono viva, ancora sento, ancora annuso, ancora vedo, ancora parlo, tocco e cammino, e ancora penso, ancora è lì la mia anima mortale e tangibile che mi circola dentro questo corpo che mi sono ripresa.

Mi giro e guardo ancora la fila dei carrelli. Non so come si sentano quei vuoti, cosa provino. Anche io mi sentivo vuota poco prima. Ma so ora con certezza che la vita riprende perché il bisogno dell’essere umano grida una libertà che per ora ci è negata. L’essere umano è una bizzarra creatura, da studiare al microscopio e con la psiche da frugare.

Ad essere sincera ho dubitato che sarebbero riusciti a contenere questa piaga, ma non tanto le leggi e restrizioni imposte, quanto la paura; è la paura che è riuscita a farlo, si è materializzata ed è diventata dittatrice. Abbiamo accettato di farci dominare, controllare, perché la paura è quasi sempre salvifica e necessaria.

Do ancora una fugace occhiata ai carrelli e so che quei guanti e quelle mascherine aderiranno a corpi vivi e pulsanti, solo dopo che verranno riempiti di vitali bisogni. Questa è la nostra immediata libertà, più avanti vedremo se riusciremo a riprenderci ciò che è nostro, ciò che ci spetta, ma anche ciò che ci dobbiamo guadagnare per stare in società.

Mi ha fatto orrore vederli, vedermi, vederci così in attesa, così vacui. Ma l’orrore è passato svuotando le buste in casa e riponendo in ordine ogni cosa al suo posto. In fondo la propria casa non è una prigione, se si è consapevoli di avere corporeità.

Intanto aspettiamo, i miei guantini di lattice trasparente stringeranno e spingeranno fra qualche giorno un altro carrello, e ancora sentirò la mia assenza e l’invisibilità di tutti gli altri finché li riempiremo riportandoci in vita.

Ora sto seduta e scrivo, e mi dico che in fondo in fondo speravo che questa prima nuova boccata d’aria mi avrebbe regalato emozioni diverse, mi aspettavo un pizzico di gioia, un’esperienza nuova. E sono rimasta delusa. Ma le mie mani ora stringono la penna, senza guantini. Vedo le dita, e falangi nervose, la carne, il mio corpo. L’ectoplasma aspetta fuori dalla porta. Prima o poi lo butteremo in un angolo, e a quel punto, quando saremo liberi, vedremo mucchi altissimi di esistenze irreali che non ci appartengono più.

Nata e vissuta in Sardegna per gran parte della mia vita, poi in Francia per qualche anno, faccio base tra Ravenna e Dubai, quest’ultima ormai chiamata “casa”. Madre di un figlio che adoro e che ha già preso il volo, seguo mio marito nei suoi viaggi di lavoro, che ci portano ad unire l’utile al dilettevole, con la valigia sempre a portata di mano finalmente appagata del sogno di bambina di andarmene in giro per il mondo. La mia vita a Dubai, città sorprendente e viva, mi regala tanto tempo libero da dedicare alle cose che amo, come l’Arte in tutte le sue forme, e altri passatempi grazie ai quali ho incontrato altre expat come me, e con le quali ho instaurato delle buone affettuose amicizie. Di Dubai, paese giovane e pieno di giovani di tutte le etnie, mi rimane la sensazione che sia forse una delle città che meglio rappresenta il fermento, la crescita, il costruire, il proiettarsi verso un futuro- incrociando le dita, si spera.

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Sospetti di avere il Covid-19? Ecco cosa fare

Occorre innanzitutto stare a casa, anche se non si ha febbre. Se si vive con altre persone, bisogna isolarsi il più possibile nella propria stanza.

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Sospetti di avere il Covid-19? Ecco cosa fare
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Che cosa bisogna fare se si sospetta di avere il Covid-19 oppure si è venuti a contatto con una persona ammalata? Ecco quanto suggerito dal protocollo del Ministero della Salute.

  • Occorre innanzitutto stare a casa, anche se non si ha febbre. Se si vive con altre persone, bisogna isolarsi il più possibile nella propria stanza. Bisognerà quindi stare a casa per 14 giorni, in attesa che compaiano i sintomi.
  • Bisogna dunque telefonare al Department of Health (8001717) o al Ministry of Health & Prevention (80011111) o alla Dubai Health Authority (800342) e seguire le indicazioni delle autorità.
  • Per sottoporsi al tampone ci sono 3 opzioni: farlo a casa con un nuovo servizio disponibile a Dubai e a Sharjah (ha un costosi di 400 aed e i risultati dovrebbero essere garantiti in 24 ore); sottoporsi al test in uno dei drive-through, aperti ogni giorno dalle 8 alle 18.30 (costa 370 aed, i risultati dovrebbero arrivare in 48 ore); visitare uno centri sanitari pubblici.
  • Saranno comunque le autorità sanitarie a consigliare il percorso più adatto ad ognuno e a suggerire di far eseguire il tampone anche alle altre persone del nucleo familiare o ai contatti avuti nei giorni precedenti, se necessario.
  • Il Ministero invita tutti i cittadini a registrarsi all’App di tracciamento Alhosn. Supportata da smartphone iOS e Android, può essere scaricata dagli store Apple App, Google Play, Galaxy o Huawei AppGallery. È attualmente disponibile in arabo, inglese e hindi.
  • Per chi non rispetta le indicazioni delle autorità sanitarie, le multe sono salate: 50.000 aed per chi non rimane la quarantena, per chi non rimane in ospedale quando ritenuto necessario, non rispetta le cure prescritte e non ripete i tamponi come richiesto.

Qui potete trovare tutte le informazioni ufficiali e aggiornate sul Coronavirus negli Emirati Arabi.

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Business

Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici

Si allentano ancora le restrizioni messe in atto dal Governo per rallentare la diffusione del Covid-19. Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

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Covid-19: nuove regole per attività commerciali e uffici
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Anche negli Emirati Arabi si allentano le restrizioni che il Governo aveva imposto per rallentare la diffusione del Covid-19.

Vediamo che cosa cambia da oggi, mercoledì 27 maggio.

Attività commerciali

  • I centri commerciali di Dubai e i negozi possono ora operare al 70% della capacità, rispetto al 30% imposto dalle regole precedenti.
  • Gli esercizi commerciali possono scegliere l’orario di apertura preferito tra le 6 e le 22.
  • Solo il 30% delle aree di parcheggio dei Mall rimarrà chiuso.
  • I ristoranti possono operare a piena capacità, a condizione che vengano prese adeguate precauzioni di sicurezza e che i tavoli vengano mantenuti a 2 metri di distanza uno dall’altro.
  • Rimane in vigore il divieto di ingresso ai minori di 12 anni e agli anziani di età superiore ai 60 anni.

Uffici

  • Gli uffici possono operare al 50% della loro capacità.
  • Tutti gli ascensori devono avere delle marcature sul pavimento che indichino il distanziamento sociale obbligatorio.

Intrattenimento

  • Misurazione della temperatura a tutti i clienti prima di entrare nei cinema o in altri luoghi di intrattenimento.
  • Nei cinema la frequenza degli spettacoli è ridotta e il distanziamento dei posti obbligatorio (vengono assegnati due posti ad ogni cliente sia orizzontalmente che verticalmente)
  • Sanificazione regolare degli spazi.
  • Piste di pattinaggio sul ghiaccio, musei, spettacoli, Green Planet, Dolphanarium, Ski Dubai, Acquari, Go Kart ecc, possono ora funzionare al 50% della loro capacità, a condizione che vengano indossate le mascherine e il distanziamento sociale sia rispettato.
  • Eventi familiari, feste di compleanno e riunioni di gruppo rimangono vietati in tutti iluoghi di intrattenimento.
  • Non hanno accesso ai cinema e agli luoghi di intrattenimento i bambini sotto i 12 anni e gli adulti di età superiore ai 60 anni.

Palestre

  • Possono riaprire al 50% della capacità massima.
  • E’ obbligatorio indossare la mascherina durante l’attività fisica leggere o moderata.
  • Le mascherine possono essere brevemente abbassate in caso di “intenso esercizio fisico”.
  • Tra gli attrezzi devono essere poste partizioni di plastica.
  • Verranno ridotte le classi, sia per numero di partecipati che per durata.

Saloni di bellezza

  • Funzionano solo per appuntamento e possono operare con una capacità del 50%.
  • I bimbi sotto i 12 anni possono andare solo dai parrucchieri al di fuori dei Mall.
  • Sono consentiti solo il taglio dei capelli, pedicure e manicure. Ancora fermi i massaggi e gli altri trattamenti.
  • A tutti i clienti viene controllata la temperatura prima di entrare.
  • All’interno dei locali e durante i trattamenti, deve essere garantito il distanziamento sociale.
  • La mascherina è obbligatoria, può essere spostata per per periodi di tempo molto brevi durante determinate procedure (tagliare i capelli dietro le orecchie, la barba) e se assolutamente necessario.
  • Chi presta i trattamenti deve indossare la visiera di plastica oltre alla mascherina.
  • Dopo ogni cliente devono essere disinfettate tutte le postazioni.

Aeroporto

  • Dovrebbe riaprire (previa approvazione delle autorità) per permettere il ritorno dei residenti negli Emirati Arabi Uniti e per i passeggeri in transito.
  • Per i residenti che rientrano è obbligatoria la quarantena di 14 giorni.
  • I residenti che vogliono tornare negli Emirati Arabi Uniti devono ottenere il permesso della Federal Authority for Identity and Citizenship (ICA) per entrare nel Paese registrandosi al sito https://smartservices.ica.gov.ae/echannels/web/client/default.html#/login. Solo dopo l’approvazione possono procedere alla prenotazione del biglietto aereo.

Ricordiamo che per ora le spiagge pubbliche, le palestre e le piscine all’interno degli edifici residenziali rimangono chiuse.

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Al via la campagna per Alhosn, l’App di tracciamento

Per essere efficace, ha sottolineato il Ministero, l’App deve essere utilizzata dal maggior numero di persone possibile

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Al via la campagna per Alhosn, l'App di tracciamento
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E’ stata lanciata ieri dal Ministry of Health and Prevention emiratino la campagna per invitare i cittadini a scaricare sul proprio telefonino l’App di tracciamento Alhosn.

Per essere efficace, ha sottolineato il Ministero, l’App deve essere utilizzata dal maggior numero di persone possibile: la traccia dei contatti, ha aggiunto, è stata utilizzata per decenni per controllare con successo la diffusione di malattie infettive in tutto il mondo, tra cui Ebola, Sars e Mers, ed è un elemento chiave delle strategie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per combattere e prevenire le epidemie.

Per ora Alhosn, in fase di ulteriore aggiornamento, ha due utilizzi: fornisce un rapido accesso ai risultati dei test Covid-19 e traccia i contatti. Nelle prossime settimane dovrà includere anche una terza funzione, ovvero il monitoraggio remoto di chi si trova in quarantena. Una volta sviluppata nella sua versione integrale, Alhosn potrebbe essere indispensabile per permettere l’accesso sicuro nei luoghi pubblici.

“L’App ci aiuta a proteggerci, rendendo più semplice e veloce per le autorità sanitarie avvisarci se entriamo in contatto con qualcuno che ha il Covid-19 – ha dichiarato Farida Al Hosani, portavoce ufficiale del settore sanitario degli Emirati Arabi -. Ci aiuta anche a proteggere i nostri cari poiché prima riceviamo una notifica e più efficacemente possiamo proteggere chi ci circonda e, infine, protegge la nostra comunità facilitando la tracciabilità dei contatti a livello nazionale”.

L’App, secondo quanto spiegato, è stata realizzata utilizzando una tecnologia AI simile a quella implementata in altri Paesi del mondo e funziona identificando le persone che sono venute a contatto con chi è risultato positivo al Covid-19, anche se non sapeva di averlo in quel momento. I contatti vengono quindi avvisati del rischio e invitati a mettersi in isolamento per 14 giorni.

Non vengono raccolte informazioni di identificazione personale, ha assicurato il Ministero, durante l’intero processo e, solo se qualcuno risulta positivo a COVID-19, le autorità sanitarie chiederanno il loro consenso per caricare l’elenco di ID anonimizzati negli ultimi 21 giorni per rintracciare quanti più contatti possibile.

Alhosn è supportato da smartphone iOS e Android e può essere scaricato dagli store Apple App, Google Play, Galaxy o Huawei AppGallery. È attualmente disponibile in arabo, inglese e hindi.

Questo il video rilasciato dal Dubai Media Office che spiega come funziona l’App.

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