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Coronavirus: nuove multe per chi non rispetta le regole

Le sanzioni vanno da 1000 a 50.000 aed

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Coronavirus: nuove multe per chi non rispetta le regole
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Il Governo ha reso note nuove (è più salate) multe per chi non rispetta le regole messe in atto per contenere i contagi di Coronavirus dopo l’allentamento delle restrizioni.

Saif Al Dhaheri, portavoce della National Authority for Emergency, Crisis and Disaster Management, ha dichiarato che l’aumento dei casi degli ultimi giorni è dovuto anche alla mancata adesione delle persone alle misure preventive. E’ dunque fondamentale, ha aggiunto, che in particolare durante l’Eid si rispettino le norme del distanziamento sociale e si evitino festeggiamenti ed assembramenti.

Vediamo quali sono le principali multe:

  • 3000 aed per chi non indossa la mascherina nei luoghi pubblici
  • 3000 aed per chiunque non aderisca al distanziamento sociale
  • 3000 aed per l’infrazione del coprifuoco (dal 20 maggio sarà tra le 20 e le 6 di mattina)
  • 5000 aed per le attività commerciali che non mettono in atto le misure di sicurezza (mascherina, distanziamento sociale)
  • 3000 aed per il proprietario di aziende o attività commerciali che non rispetta il limite di capacità del 30%
  • 50.000 aed per chi non rispetta la quarantena come stabilito dalle autorità
  • 50.000 aed per chi non rimane in ospedale, non rispetta le cure prescritte e non ripete i tamponi come richiesto dalle autorità
  • 10.000 aed per chi rifiuta di installare o registrarsi per l’App di tracciamento
  • 20.000 aed per l’hacking dei sistemi di App o dispositivi intelligenti
  • 1000 aed per aver visitato una struttura sanitaria diversa da quella prestabilita o per condizioni non necessarie
  • 1000 aed per aver rifatto un test Covid-19 entro due settimane senza un motivo valido
  • 50.000 aed per scuole, cinema, palestre, negozi, parchi, spiagge, piscine, supermercati che non aderiscono alle misure di sicurezza
  • 20.000 qualora non vengano installati sistemi di termocamere dove richiesto
  • 10.000 aed per chi organizza incontri pubblici o privati, oltre a 5000 aed per ciascun partecipante
  • 3000 aed per chi viaggia in automobile in più di tre persone, se non si appartiene alla stessa famiglia
  • 3000 aed per chi non indossa la mascherina in automobile se non viaggia da solo
  • I datori di lavoro e i proprietari di un’azienda con lavoratori che non indossano la mascherina devono pagare una multa di 5000 aed, mentre i dipendenti 500 aed
  • 30.000 aed per chi tiene lezioni private a domicilio e 20.000 per la persona che ha ospitato le lezioni

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Pillole di Emirati: Eid mobarak

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del sacrificio di Abramo.

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Pillole di Emirati: Eid mobarak
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Il termine “Islam” significa sottomissione a Dio. La più grande prova di sottomissione è stata quella di Abramo, pronto a sacrificare il figlio per volere di Dio. Dio salvò poi Abramo, sostituendolo con un agnello pochi istanti prima del sacrificio.

Oggi i musulmani di tutto il mondo festeggiano Eid al-Adha, la festa del sacrificio, proprio in ricordo del sacrificio di Abramo.

Per i musulmani è la festa più importante, l’essenza della fede, l’essenza dell’Islam: il musulmano è il sottomesso al volere di Allah.

Curiosità: nella Bibbia Abramo sacrifica il figlio Isacco, nel Corano invece è il figlio Ismaele ad essere sacrificato. Gli arabi venivano anche chiamati ismaeliti e il profeta Maometto discendeva dalla dinastia di Ismaele.

“Eid Mobarak” è una delle frasi che si possono utilizzare per inviare auguri ad amici, parenti o colleghi di fede islamica.

Eid mobarak!

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Si festeggia l’Eid Al Adha

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Si festeggia l'Eid Al Adha
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Dubai si prepara a festeggiare una delle ricorrenze religiose più importanti dell’Islam: l’Eid Al-Adha o Grande Eid. Il decimo giorno di Dhu al-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario islamico, che quest’anno dovrebbe cadere, luna permettendo, il 31 di luglio, si ricorda infatti la devozione e l’ubbidienza di Abramo a Dio, nel momento in cui fece il gesto di sacrificare il figlio (per la religione musulmana Ismaele e non Isacco).

L’Eid è quindi la celebrazione che, più di tutte, simboleggia la fede. Eid Al Adha conclude anche il periodo dei pellegrinaggi alla Mecca (Hajj), che questo anno non si è potuto svolgere a causa del Covid-19. E’ preceduto da quello che si chiama Arafat Day, secondo giorno di pellegrinaggio nel quale i fedeli viaggiano attraverso la valle di Arafat, si fermano all’aperto per pregare Allah e meditare sul monte in cui Maometto pronunciò il suo ultimo sermone e ricevette la rivelazione per scrivere il passaggio conclusivo del Corano.

I giorni di vacanza dovrebbero dunque essere quattro, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto.

Nei giorni dell’Eid, vengono abitualmente organizzati banchetti, si fanno regali ai bambini, si indossano gli abiti migliori, si ricevono gli amici, si prega insieme e si offrono cibo e denaro ai più bisognosi. Oltre a macellare un animale che ricorda come Dio, quando Abramo aveva già il braccio sollevato per sacrificare il figlio, sostituì Ismaele con un montone. “Non è la carne né il sangue che raggiunge Allah, è la tua pietà che lo raggiunge”, recita il Corano: il sangue e il sacrificio, nella religione islamica, non hanno il significato di lavare dai peccati, ma di devozione, ubbidienza e dimostrazione di fede.

A Dubai si vivono momenti nei quali ci si sente proiettai nel futuro e altri in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo. E’ una caratteristica tipica di questa città, che si accentua senza dubbio durante le ricorrenze religiose. Non c’è da stupirsi, quindi, se l’usanza di sacrificare gli animali durante l’Eid sia ancora radicata in tutti gli Emirati. Secondo la tradizione, l’animale macellato si divide in tre parti, una per la famiglia stretta, una per i parenti e l’ultima si dona ai più poveri.

In giro per la città, in genere vengono organizzati tantissimi eventi: musica, intrattenimento per i bambini, spettacoli, quest’anno ovviamente limitati. Tutti gli eventi per l’Eid Al Adha sono disponibili sul sito del Dubai’s Department of Tourism and Commerce Marketing, Visit Dubai.

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm”

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Pillole di Emirati: che cosa significa Umm Suqeim?
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Quante volte avete percorso Umm Suqeim Road (ام سقيم)? Vi siete mai chiesti che cosa significhi?

Tanto tempo fa nella zona che si estende lungo Jumeirah Road si era diffusa tra gli abitanti una forte febbre, che in arabo si traduce con “al-suqm” (السُقُم).

La forma “Suqeim” è un diminutivo/vezzeggiativo della parola “al-suqm. Potremmo quindi tradurla con “febbretta”, “febbriciattola”.

Molti conosceranno il termine “Umm” come la traduzione di “mamma”, in realtà insieme alla parola “Ab” (che significa padre), vengono usate entrambe anche per tradurre “quello di”, “quella di”. Ad esempio la città di Abu Dhabi diventa “il posto della Gazzella, dove Dhabi è una delle tante parole per tradurre la parola “gazzella”.

Umm Suqeim diventa quindi “la zona della febbretta”.

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