Su iniziativa di Banca Generali nasce, lo scorso 5 novembre, “Ripensiamo il futuro: l’internazionalizzazione delle imprese italiane” il panel rivolto a realtà imprenditoriali italiane interessate ad espandere il proprio business all’estero. L’incontro, svoltosi a Napoli presso l’hotel Paradiso segue la scia del nuovo ventaglio di opportunità creato dalla Pandemia e da un Made in Italy sempre più ricercato, come dimostrano i numeri ottenuti dal nostro Paese all’Expo di Dubai. Partnership strategiche, operazioni di m&a, ricerca di capitali per lo sviluppo, finanza agevolata, sono questi gli strumenti e le possibilità illustrate dagli esperti del settore di sviluppo strategico societario agli imprenditori partecipanti al progetto.

Noi di Dubaitaly abbiamo avuto l’opportunità di intervistare alcuni dei relatori come l’Avvocato Vania Petrella e il Dottor Francesco Corbello, Strategic Partner di Dubai FDI, così come Stefania Manzo, District Manager di Banca Generali Private a Napoli.

Stefania Manzo, Banca Generali District Manager
Dott.ssa Manzo, quale è stato il suo ruolo nell’organizzazione dell’incontro?
Il mio ruolo è stato quello di promuovere l’iniziativa per portare, grazie alla Banca, un elemento di novità rispetto all’approccio bancario tradizionale, un tratto distintivo, il tratto distintivo di Banca Generali, ossia un modello di servizio che consenta di essere a fianco del cliente ed in particolare il cliente imprenditore nella non facile gestione dell’intero patrimonio.
L’iniziativa mira a supportare il cliente nei suoi progetti di vita, attraverso un approccio olistico che ci consente di assisterlo nella gestione di tutto il patrimonio, non solo quello finanziario, approccio che la Banca ha strutturato in maniera da poter fornire all’imprenditore di elevato standing consulenza su finanza straordinaria, real estate, servizi fiduciari , finanza agevolata, protezione del patrimonio dell’impresa e dell’imprenditore.
Perché la scelta di questo tema?
La scelta di questo tema è dettata dal fatto che oggi l’azienda italiana deve sfruttare tutte le opportunità per crescere dato il contesto economico difficile dei nostri giorni. Questo per realizzare progetti di business in cui internazionalizzare sia possibile e alla portata di tutti. Intendiamo, dunque, continuare con questo tipo di approccio, organizzando in primavera ed in estate altri momenti di confronto e di aggregazione come questo.

Avvocato Vania Petrella
Avvocato Petrella, perché internazionalizzare rappresenta al giorno d’oggi un imperativo?
Internazionalizzare significa aprirsi ad un mondo di nuove opportunità, sviluppare sbocchi di mercato alternativi, diversificare il rischio di impresa. E internazionalizzare diventa un imperativo perché, in un’economia planetaria sempre più globale ed interconnessa, restare ancorati al mercato locale e mantenere una dimensione imprenditoriale contenuta comporta il rischio concreto di essere soppiantati da imprese più dinamiche o di essere fagocitati da imprese più grandi.
Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione per l’avvio del processo di internazionalizzazione?
Ce ne sono tantissimi. Come avvocato, mi limito a segnalare l’importanza di comprendere le regole del mercato in cui si vuole operare, individuando i rischi e pianificando anche con molto anticipo come affrontarli e superarli con l’ausilio dei consulenti giusti.
Banca Generali intende dar seguito a tale iniziativa per approfondire sempre più il tema dell’internazionalizzazione, cosa rappresenta questo forum?
Una straordinaria occasione di incontro tra esperti ed imprenditori, volto non solo ad approfondire e confrontarsi su temi legali e finanziari, ma anche a divulgare best practice ed esperienze di successo portate avanti da imprenditori che hanno creato e sviluppato nuove opportunità di business all’estero

Dottore Commercialista Francesco Corbello
Dottor Corbello, Quale è stato l’argomento su cui è intervenuto durante l’evento?
Durante l’evento ho esposto le opportunità che offrono gli Emirati Arabi Uniti ed i servizi che offro alle imprese, sia sul territorio italiano che a Dubai, vantando oltre 20 anni di esperienza.
Perchè internazionalizzare proprio negli Emirati Arabi Uniti? Quali vantaggi ne derivano?
Gli Emirati Arabi Uniti costituiscono, per le ridotte dimensioni paragonabili ad una grande regione italiana, l’habitat naturale per le micro e le PMI che costituiscono l’ossatura della nostra economia. Ed intendo riferirmi ai servizi, al food & beverage e alle principali attività di grande qualità presenti nel nostro Paese.
Inoltre, se pensiamo ad imprese di maggiori dimensioni, gli Emirati possono rappresentare, grazie alle infrastrutture delle quali sono dotati, l’hub principale per entrare in altri importanti mercati. Infatti, Dubai occupa una posizione geografica che consente di essere presente su un mercato mondiale di oltre 2,4 miliardi di consumatori del Middle East, sub continente indiano ed africa. Inoltre, in solo 8 ore di volo permette di essere presente su mercati che contano i 2/3 della popolazione mondiale.
Il Focus per Dubai adesso è sulle start up e PMI. Pensiamo che elementi dell’Industria 4.0 come la robotica, le green technology, IA, blockchain e molti altri di questi elementi sono molto importantissimi per l’Emirato e vediamo le imprese italiane molto attive soprattutto nella green economy ma sappiamo che ci sono molte altre imprese italiane con molta esperienza e molte altre componenti rilevanti per l’industria 4.0.
Quali difficoltà, invece, si riscontrano durante il processo di internazionalizzazione?
Le ridotte dimensioni delle imprese italiane e il retaggio culturale dei nostri imprenditori creano i problemi maggiori. Riguardo le dimensioni, occorre lavorare per creare aggregazioni di imprese, consorzi e quant’altro necessario per superare tale limite. E qui può giocare un ruolo importante il sistema di finanziamento pubblico gestito in Italia da Simest (Gruppo Cassa depositi e prestiti) che deve premiare tali scelte dei nostri imprenditori.
Riguardo la mentalità dei nostri imprenditori, gli stessi sono abituati a uno sforzo maggiore, economico e di risorse, principalmente in corrispondenza delle fasi operative piuttosto che di quelle iniziali; in realtà, sulla base della nostra esperienza, si ottengono risultati molto più efficaci dedicando maggiore impegno alle fasi di pianificazione delle attività da compiere .
Dunque, sin dal primo incontro con i nostri clienti evidenziamo che l’internazionalizzazione deve essere vissuta come una fase importante e complessa che richiede, con la dovuta gradualità, un effettivo progetto di cambiamento della cultura d’impresa.
Dopo aver pianificato e condiviso la struttura e la finalità dell’operazione accompagniamo, grazie alla nostra esperienza e alle relazione ultra decennali sul mercato, non solo i nostri Clienti lungo l’intero percorso di insediamento ma anche nella fase successiva, nella costante ricerca di soluzioni che possano favorire il successo.

Responsabile Editoriale Dubaitaly









