Qasr Al Watan, il luogo in cui si parla di futuro preservando la storia

da Lug 1, 2021City Guide, Culture, Highlights

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Qasr Al Watan, il luogo in cui si parla di futuro preservando la storia

Riflette al sole come una perla, la stessa da cui tutto ebbe inizio più di 7000 anni fa e che poi fece la fortuna della costa del Golfo, di Dubai e di Abu Dhabi.  Si colora d’oro al tramonto quasi come se non fosse fatto di granito ma di sola luce. Il bianco ed il blu...
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Riflette al sole come una perla, la stessa da cui tutto ebbe inizio più di 7000 anni fa e che poi fece la fortuna della costa del Golfo, di Dubai e di Abu Dhabi. 

Si colora d’oro al tramonto quasi come se non fosse fatto di granito ma di sola luce. Il bianco ed il blu delle facciate, impreziosite da motivi floreali, costituiscono un richiamo alla ricchezza di un paesaggio erroneamente associato ad una mera piana desertica, riflettendo, così, le tonalità dominanti delle dune, del cielo e del mare.

Il Qasr Al Watan, tradotto come il palazzo della nazione, si erge nella città di Abu Dhabi. La sua realizzazione, è vero, non è espressione dello splendore di un antico impero, nè eredità di grandiosi cenotafi dedicati a memorabili sultani, eppure il magnifico complesso del 2017 ricostruisce e riassume il patrimonio dell’arte araba rappresentandone un vero e proprio tributo. 

Dai giardini meticolosamente curati alle fontane sontuose, il Palazzo Presidenziale si affaccia sullo splendido cortile che lo circonda e lascia senza fiato. 

Ispirata al design dell’era Mughal, il regno islamico che per circa due secoli si estese dall’india all’Afghanistan, dal Kashmir al Bangladesh, l’architettura del palazzo incorpora motivi locali classici come archi e cupole rivestiti di piastrelle decorate. 

Le porte del palazzo sono realizzate in acero massiccio, scelto per il suo colore chiaro e la sua resistenza in considerazione del clima della regione ed impreziosite di motivi intagliati a mano e dettagli in oro francese.

380.000 metri quadrati di struttura realizzata in sette anni ospitano oggi gli uffici della presidenza dell’Emirato di Abu Dhabi e di conseguenza visite ufficiali di stato, vertici istituzionali, incontri del Consiglio Supremo Federale, della Lega Araba e del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Il Qasr Al Watan è il luogo in cui la leadership Emiratina si riunisce per esprimere ambizioni, tracciare obiettivi regionali e scandire i ritmi vertiginosi di crescita del Paese. 

Il tutto avviene, per l’esattezza, nella Great Hall, il fiore all’occhiello della struttura, una stanza che pare respirare attraverso la maestosa cupola sovrastante, una delle più grandi al mondo mai realizzate, persino più grande di quella della Moschea dello Sceicco Zayed. 

Il palazzo ospita, poi, altre otto sale tra qui la Spirit of Collaboration Hall sul cui tavolo circolare incombe un lampadario da 12 tonnellate composto da 350.000 cristalli e progettato per assorbire i suoni nella stanza.

Il majlis ‘Al Barza‘, invece, la sala più grande dopo la Great Hall, è adornata da pilastri di sodalite, il raro e prezioso granito brasiliano e precede la Casa della Conoscenza, luogo in cui si accede ad un’incredibile collezione letteraria senza tempo. Concepita da Sua Altezza lo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, la biblioteca ha lo scopo di preservare e condividere secoli di conoscenza e cultura araba con il mondo attraverso gli oltre 50.000 libri, manufatti e manoscritti risalenti a diverse epoche e provenienti da più parti del mondo. Tra questi, anche una copia del Corano rinvenuta a Birmingham, e redatto nell’antica scrittura araba Hijazi, nonché una copia dell’Atlante sull’astronomia del XIII secolo.

Infine, un’iscrizione sulle pareti fa echeggiare lungo i corridoi del palazzo il monito di Sheikh Zayed, padre fondatore degli Emirati Arabi Uniti:

“La vera ricchezza è la ricchezza degli uomini, non il denaro, non il petrolio. Il denaro non serve a nulla se non viene utilizzato per servire la gente”.

 

 

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