A Dubai quinoa, salicornia e altri superfood si coltivano nel deserto

da Ott 11, 2021Food, Highlights

TRENDING

Cervelli italiani in fuga: i giovani Expat di Dubai

Sono alla ricerca di opportunità, desiderano crescere professionalmente, aspirano a retribuzioni che soddisfino più dei meri bisogni primari, puntano al riconoscimento delle proprie competenze, fanno le valigie e partono. Sono i giovani laureati italiani, protagonisti...

Galleria Continua inaugura al Burj Al Arab con la mostra New Wave

Galleria Continua, ad oggi tra le principali gallerie d’arte contemporanea, è la storia di tre amici e di un’aspirazione, quella di coinvolgere un pubblico sempre più ampio nel mondo dell’arte. Ma l’iniziativa è anche la storia di un luogo inaspettato e senza tempo:...

Chapter All Dubai: La community degli Alumni Luiss di Dubai

Si è concluso giovedì 26 maggio nella splendida cornice dell'Hotel Fairmont di Dubai, presso il ristorante Bistrot 90, Chapter All Dubai, il primo incontro della community degli Alumni Luiss negli Emirati. ALL (Associazione Laureati Luiss) è il punto di riferimento...

Italian Business in Dubai: Cinzia Di Gennaro

Per la rubrica "Italian Business in Dubai", noi di Dubaitaly abbiamo intervistato Cinzia Di Gennaro, giovane imprenditrice Italiana che ha fatto di Dubai la sua casa! Cinzia, di cosa ti occupi? Ho un'azienda che produce profumi personalizzati e fragranze per ambienti,...

Destinazione International Financial District: cuore pulsante di Dubai

Pochi sono i luoghi in cui si avverte la sensazione, netta ed elettrizzante, di trovarsi esattamente al centro del mondo. Lungo la Fifth Avenue di New York, nell’abbraccio del colonnato di San Pietro a Roma, nel caotico viavai di Piccadilly Circus, al centro di...

L’Eredità di Expo 2020 Dubai alla sesta edizione di Travel Hashstag

Si è conclusa nella serata di domenica 8 maggio la sesta edizione del Travel Hashtag, l'evento internazionale nell'ambito della Travel&Tourism Industry, organizzata a Dubai dal tour operator Tourmeon e declinatasi in un panel discussion che ha visto protagonisti...

Visto di residenza a Dubai: tutto quello che devi sapere

Come è risaputo, gli Emirati Arabi Uniti utilizzano un sistema di visti per consentire ai cittadini stranieri di vivere e lavorare nel Paese. Un sistema, questo, in continuo aggiornamento. Proprio nel mese di Aprile, il Gabinetto degli Emirati Arabi Uniti ha...

I Musulmani di tutto il mondo celebrano Eid al Fitr

Sul cielo compare la luna nuova e le città del Medioriente, del Sud Est asiatico e del continente africano sembrano lentamente risvegliarsi dal torpore del mese di preghiere, devozione ed autocontrollo che segnano da secoli il periodo di Ramadan.  È l’alba del primo...

Alla scoperta di QE2, antica regina del mare

È il 26 novembre del 2008 quando la regina dei mari Queen Elisabeth II lascia il molo di Southampton in direzione Port Rashid, nel Golfo Persico, per quello che sarebbe stato il suo ultimo impiego per mare. Conclusa la traversata, la bandiera di Cunard House viene...

La cucina sublime di Enrico Derfingher al Bella Restaurant di Dubai

Il  super chef Enrico Derfingher ci ha condotto per mano nella magnifica serata del 26 febbraio "oltre Expo Dubai: il futuro delle eccellenze italiane negli Emirati Arabia Uniti":  "É stato un grandissimo successo – commenta  Derflingher– Oltre cento persone riunite...
Tempo di lettura stimato: 3 minuti

L’aumento delle temperature e gli eventi meteorologici estremi provocati dai cambiamenti climatici in corso stanno mettendo sempre più in difficoltà l’agricoltura e interrompono sempre più spesso la catena di fornitura del cibo. Eppure la popolazione mondiale è prevista in aumento a 9,7 miliardi di persone nel 2050, secondo recenti studi dell’ONU.

Per questi motivi in alcuni dei luoghi più aridi del mondo gli scienziati stanno sperimentando soluzioni “a prova di futuro” per aumentare la produzione alimentare locale, introducendo piante che prosperano anche in terreni meno fertili, sabbiosi e salini, con scarsa disponibilità di acqua dolce e con temperature elevate. È il caso del deserto di Dubai, dove l’International Center of Biosaline Agriculture (ICBA) sta trapiantando e coltivando superfood che sopportano l’alta presenza di sale del terreno, nel tentativo di espandere la diversità alimentare nella regione.

L’agricoltura del deserto esiste da migliaia di anni, ma non tutte le piante di queste aree forniscono il nutrimento necessario per una popolazione in crescita. L’ICBA, ente senza fini di lucro lanciato negli Emirati Arabi Uniti nel 1999, ha avviato una ricerca per trovare colture altamente nutrienti in tutto il mondo – il centro oggi vanta una collezione unica di oltre 13 mila semi – che possano adattarsi e sopravvivere in condizioni climatiche estreme come quelle del deserto di Dubai e prosperare se coltivate utilizzando acqua di mare e salamoia di scarto da progetti di desalinizzazione.

Salicornia

Il nuovo programma a Dubai ha introdotto nel deserto colture non tradizionali come la quinoa delle Ande sudamericane. Gli scienziati del Centro hanno testato oltre 1.200 varietà di quinoa, di cui cinque possono crescere in queste condizioni estreme. Gli agricoltori in più di 10 paesi del Medio Oriente e del Nord Africa stanno già producendo il superfood e l’ICBA lo sta introducendo nelle comunità rurali dell’Asia centrale. Un’altra coltura sperimentata a Dubai, poco conosciuta finora al di fuori di alcune parti d’Europa e del Nord America, è la salicornia, una pianta degli Stati Uniti meridionali, chiamata anche asparago di mare, che ha bisogno di acqua salina per crescere. Ora è stata trasportata anche nel deserto di Dubai, dove è fiorente. Il Centro la considera il “supereroe del deserto” grazie alla sua adattabilità e versatilità. La coltura è utilizzata per la produzione alimentare ed è in fase di sperimentazione come biocarburante.

Sorgo

L’ICBA attualmente produce circa 200 chilogrammi di quinoa e 500 chilogrammi di salicornia per la ricerca e la semina, lavorando anche con un’azienda alimentare di Dubai per sviluppare prodotti alimentari a base di salicornia, con l’obiettivo di aumentarne il consumo da parte dei consumatori. Altre colture tolleranti al sale che quindi prosperano bene anche in ambienti marginali del Pianeta sono l’orzo, il miglio perlato, il sorgo, il fagiolo con l’occhio e la buffalo grass, un’erba perenne originaria delle grandi pianure del Montana.

“Ripensare ai tipi di alimenti coltivati dagli agricoltori può avere un impatto a lungo termine in questi ambienti”, dichiara Dionysia Angeliki Lyra, agronoma dell’ICBA. Il centro ora sta cercando di adattare le sue tecniche in Asia centrale e nell’Africa subsahariana, con l’obiettivo di portare la diversificazione delle colture e la produttività dell’uso dell’acqua desalinizzata in aree con gravi problemi di salinità.

Articoli correlati

Share This