Maternità negli Uae: novità in arrivo

da Ago 13, 2016Lifestyle

TRENDING

Solarelli, la frutta italiana che piace in Medio Oriente

Chi è Apofruit Italia? Apofruit Italia è un gruppo ortofrutticolo cooperativo con un’esperienza di oltre 60 anni che opera con proprie strutture e soci produttori dal nord al sud dell’Italia e una presenza ormai consolidata sui mercati internazionali. 170 mila...

Travel blogger italiane a Dubai per il primo viaggio post-pandemia

Pronte a rilanciare il turismo dopo il lunghissimo stop imposto dalla pandemia, le travel blogger d'Italia fanno girare il mappamondo e puntano il dito sugli Emirati per il primo viaggio post-Covid19. Travel Blogger Italiane, l'unica community al femminile in Italia,...

La Casa del Libro di Sharjah, il luogo dei libri e delle menti aperte

Dalle linee rette e minimaliste, dagli spazi luminosi e la struttura armonica, la Casa del Libro di Sharjah si staglia nei pressi della città universitaria e trae ispirazione  dalla Grande Biblioteca di Baghdad, seppur rappresentandone un’interpretazione più moderna. ...

National Food Security Strategy: l’ambizioso obiettivo degli Emirati entro il 2051

“Vorrei rassicurare ogni cittadino e residente degli Emirati Arabi Uniti: il nostro Paese è capace di fornire a tutti il cibo e le medicine necessarie. Siamo più che preparati ad affrontare qualsiasi sfida si presenti.” Ha affermato Sua Altezza lo sceicco Mohammed Bin...

Sharjah celebra la connessione tra acqua, arte ed Islam

Fonte primaria di vita. Spesso purificatrice, ma anche capace di incontrollabile forza distruttiva. Nella tradizione musulmana l'acqua accompagna la vita dei credenti e, attraverso riti e pratiche quotidiane, ne scandisce i momenti più significativi, dalla nascita...

Investire nell’Immobiliare a Dubai: rischio o opportunità?

Il Mercato immobiliare di Dubai, negli ultimi anni, ha toccato vette altissime e baratri profondi. Ci sono connazionali che hanno fatto, letteralmente, fortuna, ma altri che ci hanno rimesso sensibilmente. Così, a pochi mesi dall’apertura del tanto atteso Expo, in un...

Intervento Ambasciatore Lener in occasione del 75mo anniversario della Festa della Repubblica

Your Excellency Sheikh Nayhan Al Mubarak Al Nayhan, Excellencies, dear colleagues and friends, It is with great pleasure and an even greater emotion that I take the floor to thank you for accepting the invitation to participate in the celebration of the 75th National...

Ibn Battuta, il viaggiatore dell’Islam

Descriverò solo l'esterno, perché dentro non l'ho vista. La chiamano Ayā Sūfiyā e dicono sia stata costruita dal figlio della zia di Salomone. Fornita di tredici porte e circondata da mura come una città, è una delle più grandi chiese bizantine, con un enorme portone...

75 anni da quel 2 giugno 1946

Criticata, bistrattata, a colte denigrata, ma pur sempre “Casa”, con un posto speciale nel cuore di ognuno di noi, che l’abbiamo dovuta o voluta lasciare. L’Italia è il Paese nel quale affondano le nostre radici ovunque ci troviamo nel mondo, quello al quale dobbiamo...

Teach for Italy: cambiare il futuro dell’Italia cambiando quello degli studenti 

Cento insegnanti trasformativi in cento scuole. È questo l’obiettivo della ONG italiana Teach For Italy che, da due anni e mezzo, trasforma i giovani più brillanti e talentuosi in insegnanti altamente specializzati destinati a cambiare le sorti degli studenti più...
Tempo di lettura stimato: 3 minuti

La difficoltà di conciliare lavoro e figli è una questione delicata, che riguarda tutte le donne, in tutti i Paesi del mondo. Negli Emirati, però, dove la legge attuale prevede solamente 45 giorni di maternità e dove il part-time non è praticamente contemplato, la difficoltà è ancora maggiore e tante donne, soprattutto expat, alla fine si trovano a rinunciare al lavoro. Qualcosa, però, sembra si stia muovendo. Non solo perché il tema comincia ad essere discusso e studiato, ma anche perché, proprio nei giorni scorsi, è stata annunciata l’istituzione di un comitato ad hoc per mettere a punto una nuova legge sulla maternità. Sheikha Manal bint Mohammed bin Rashid Al Maktoum, presidente del UAE Gender Balance Council e del Dubai Women Establishment (DWE), incaricata di costituire il comitato, ha dichiarato in un comunicato stampa che l’iniziativa fa parte del più ampio progetto per attivare il “Gender Balance Index” negli Emirati e per consolidare il ruolo della donna in tutti i settori del Paese.

Secondo una ricerca condotta di recente ad Abu Dhabi su un campione di un centinaio di mamme, emiratine e straniere, commissionata dalla Salama bint Hamdan Al Nahyan Foundation, la maggior parte delle intervistate ha dichiarato di sentire la necessità di orari più flessibili sul posto di lavoro. Il 65% delle mamme ha sottolineato che sono le tate ad occuparsi tutto il giorno dei propri figli e il 59% pensa che un asilo all’interno delle aziende potrebbe essere di grande aiuto. Non solo, il 74% ritiene che la pressione sarebbe minore se le responsabilità per la cura dei figli fossero condivise anche con i papà. Non semplice al momento, poiché secondo l’attuale legge emiratina non è previsto alcun congedo di paternità (a discrezione delle aziende, viene concesso qualche giorno di ferie).

La legge attuale

Al momento sono previsti 45 giorni di maternità retribuita con stipendio pieno, a condizione che la neo mamma abbia lavorato per lo stesso datore di lavoro per almeno un anno; spesso, se il periodo di lavoro è inferiore ai 12 mesi, viene corrisposto solo metà stipendio. Alla fine del congedo di maternità, secondo un ultimo recente decreto di legge, il congedo può essere esteso per un periodo compreso tra 98 e 182 giorni, ma non retribuiti.

Unica eccezione, a parte le policy interne alle diverse aziende, riguarda le attività regolate dalla Dubai International Financial Centre (DIFC) Employment Law: le mamme, in questo caso, hanno diritto a 65 giorni di maternità, 33 a stipendio pieno e 32 a metà stipendio.

Secondo l’attuale legge, ogni dipendente ha poi diritto a due pause giornaliere supplementari di 30 minuti ciascuna per l’allattamento, senza una riduzione dei compensi e fino a 18 mesi dalla data di rientro al lavoro. In caso di malattie legate alla gravidanza o complicanze dopo il parto, le mamme hanno diritto a un massimo di 100 giorni supplementari di congedo per malattia (il numero dei giorni retribuiti dipendono dai settori e dalle singole aziende).

Il punto più debole della legge, oltre chiaramente all’esiguo periodo di maternità concesso, è il fatto che non sia quasi tutelato il diritto ad avere lo stesso ruolo o ad occupare la stessa posizione dopo il ritorno al lavoro. Non si può tuttavia essere licenziati durante la maternità e, se ciò dovesse accadere al momento del rientro con la motivazione, molto comune, di aver nel frattempo coperto il posto in questione con un sostituto, è possibile fare ricorso per “licenziamento arbitrario”.

Articoli correlati

Share This