World Earth Day 2021: celebriamo la Terra impegnandoci per un futuro più verde

da Apr 22, 2021Highlights, Lifestyle, News

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Restore our Earth” è il tema della giornata della Terra di quest’anno, che si celebra anche negli Emirati Arabi, oggi 22 aprile.

Riflettori puntati sul nostro Pianeta, dunque, e sui cambiamenti climatici che ne stanno sconvolgendo gli ecosistemi, con appelli e proclami di associazioni e governi per diventare, da qui ai prossimi 70 anni, il meno dipendenti possibile dalle energie fossili.

Tagliare sostanzialmente le emissioni di gas nocivi è qualcosa di cui sentiamo parlare da almeno venticinque anni e non serve certo ripetere quanto queste danneggino il nostro Pianeta e i suoi abitanti, razza umana compresa, ma quali sono le misure messe in pratica davvero, dagli UAE, che devono la loro ricchezza e la loro rapidissima crescita soprattutto all’oro nero del suo sottosuolo?

La firma del trattato di Parigi sui cambiamenti climatici del 2015, entrato in vigore l’anno successivo, è stata la base dell’ “Energy strategy 2050” del 2017, in cui gli Emirati si sono impegnati a investire 163 miliardi di dollari in energie provenienti da fonti rinnovabili. Questo ha significato anche l’avvio di un programma per l’energia nucleare che prevede la costruzione di 16 centrali nucleari entro il 2040 che dovrebbero garantire, entro il 2050, il 6% di tutta l’energia necessaria al Paese. Il 44% proverrà da fonti completamente “green” e il restante 50% ancora dai combustibili fossili. Ad oggi, siamo già a metà strada, con il 27% dell’energia che consumiamo prodotta da fonti rinnovabili e nucleari.

La “quarta rivoluzione industriale”, qui, si concentrerà soprattutto nel garantire costante approvvigionamento di cibo e acqua attraverso tecniche di bioingegneria e, appunto, energie rinnovabili. Ma è qui che entra in gioco il settore privato, al quale viene richiesto di scendere in campo in prima linea contro le emissioni dei gas serra. Così Ethiad Airways, ad esempio, ha garantito che entro il 2050 le eliminerà completamente, mentre Majid Al Futtaim Holding assicura che entro i prossimi vent’anni produrrà più acqua ed energia di quella che consumerà.

Ovviamente anche noi, nel nostro piccolissimo, possiamo fare la nostra parte: sostituendo le vecchie lampadine con quelle LED, ad esempio, non abusando dell’aria condizionata e non usandola mai al di sotto dei 24 gradi, come suggerito dalle linee guida di Dewa; facendo fare una regolare manutenzione agli impianti di condizionamento, utilizzando la funzione “ventilatore” per far circolare l’aria laddove non si possano aprire le finestre o faccia troppo caldo, assicurandoci che porte e finestre siano ben chiuse quando il condizionatore è acceso.

Non solo: ci sono una serie di comportamenti virtuosi che, se messi in atto da tutti, farebbero una grandissima differenza.

Pensiamo all’acqua che consumiamo, innanzitutto: ogni volta che tiriamo lo sciacquone ne consumiamo circa 20 litri (la stessa quantità che, in Paesi non così distanti da dove ci troviamo adesso, è disponibile per un’intera famiglia in un’intera giornata). Basterebbe che ognuno di noi accorciasse la sua doccia quotidiana di qualche secondo o chiudesse il rubinetto mentre si lava i denti o si fa la barba per risparmiarne moltissima.

Compriamo in maniera più responsabile: da un lato cibo senza involucri di plastica e polistirolo, dall’altro abiti più durevoli. La “fast fashion”, quella fatta di capi molto economici e qualità scadente che sappiamo già finiranno nella spazzatura al fine della stagione, è responsabile di una grossa fetta delle emissioni nocive annuali (si calcola che l’intero settore moda contribuisca per il 10%)

Mangiamo meno carne: al di là dei discorsi etici sulla sostenibilità degli allevamenti intensivi, ricordiamoci che, l’acqua, non la beviamo soltanto, ma la “mangiamo anche”. Servono, complessivamente, 15.000  litri di acqua per ogni chilo di manzo (alimentato a mangimi) che finisce sulle nostre tavole, 2.800 per ogni chilo di pollo, 315 per ogni uovo, 900 per ogni litro di latte (Fonte: FAO).

Installiamo un filtro casalingo che renda perfettamente potabile la nostra acqua e elimini i milioni di bottiglie e bottiglioni di plastica che buttiamo ogni giorno.

Spegniamo le prese dei nostri elettrodomestici durante la notte o quando siamo fuori casa: le “lucine rosse” dei nostri apparecchi contribuiscono a consumare energia.

Ricicliamo il più possibile (nonostante qui non sia sempre facile) e, mai e poi mai, per nessun motivo, lasciamo spazzatura nei parchi, sulle spiagge o nel deserto. 

Lo sappiamo, quella dei rifiuti lasciati in maniera sconsiderata in giro è una piaga sociale, ma, per quanto odioso sia raccogliere la sporcizia altrui, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, ogni bottiglia o lattina abbandonata che disponiamo correttamente contribuirà a rendere questo Paese un posto migliore per tutti.

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